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Glossario tecnico-giuridico delle perizie

I termini di perizie, consulenza tecnica e procedure spiegati in modo chiaro: CTU, CTP, ATP, 696-bis, perizia giurata, onere della prova, danno biologico, anatocismo e altri. Cerca il termine che ti serve.

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Glossario tecnico-legale: leggio con i termini di perizia, CTP, causalità e infortunio, tra libri di codice, strumenti di misura e disegni tecnici

I termini ricorrenti di perizie, consulenza tecnica e procedure, spiegati in modo chiaro. Scrivi una parola nella casella per filtrare l'elenco; dove esiste un approfondimento sul sito trovi il link diretto. Le definizioni sono divulgative e a fini di orientamento.

310 voci nel glossario

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Poche domande per capire se il tuo caso ha bisogno di un consulente tecnico di parte, di una perizia o di un semplice sopralluogo.

A

ABS e tracce di frenata Danni alla persona e incidenti

L'ABS (sistema antibloccaggio) modula la frenata per tenere le ruote al limite dell'aderenza ed evitare il bloccaggio. A ruote bloccate agisce l'attrito dinamico radente, pari a circa l'80% di μ·g, che lascia tracce continue e nitide; con l'ABS le ruote lavorano vicino all'attrito statico (circa il 95% di μ·g) e il veicolo decelera di più, ma le tracce sono deboli, intermittenti o assenti. Nella ricostruzione questo è decisivo: stimare la velocità dalla sola traccia visibile, trattando un veicolo dotato di ABS come se avesse bloccato le ruote, porta a sottostimare la velocità reale. Il perito riconosce il tipo di frenata dalle tracce, dalla dotazione del veicolo e, quando disponibili, dai dati dell'EDR.

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Simulatore tecnico · dinamica incendio
STAR Fire Inv

Simula la dinamica dell'incendio: innesco e propagazione, curva di rilascio termico (HRR) e flashover, irraggiamento e prodotti della combustione, con report tecnico e ledger delle formule.

Triangolo del fuocoFlashoverNFPA 921

Strumento didattico-tecnico. Non è una perizia.

Simulatore tecnico · 2D/3D
STAR-Crashlab 3D

Simula la dinamica di un incidente stradale: cinematica pre-urto, collisione 2D a impulsi con yaw, incertezza Monte Carlo e report tecnico con il ledger delle formule.

Collisione 2DMonte CarloLedger formule

Strumento didattico-tecnico. Non è una perizia.

Abuso edilizio Edilizia, vizi e immobili

L'abuso edilizio è l'opera realizzata senza il necessario titolo abilitativo o in difformità rispetto a quanto autorizzato. A seconda della gravità e del contesto può essere sanabile oppure no, e incide concretamente su vendita, accesso al mutuo, agibilità e valore del bene. La sua presenza è uno dei profili più delicati nelle compravendite e nei contenziosi immobiliari, perché un'irregolarità non risolta può bloccare l'operazione o esporre a sanzioni. Una verifica della conformità urbanistica ed edilizia, confrontando lo stato di fatto con i titoli e gli elaborati depositati, ne accerta l'esistenza e l'entità.

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Accertamento tecnico preventivo (ATP) Tribunale

L'accertamento tecnico preventivo (ATP) è il procedimento previsto dall'art. 696 c.p.c. che consente di far accertare e cristallizzare lo stato di luoghi o di cose prima che mutino, quando vi è urgenza. Serve a fissare in modo formale, tramite un consulente nominato dal giudice, vizi, danni o condizioni di fatto destinate a modificarsi, ad esempio prima di riparazioni che cancellerebbero le tracce. È uno strumento prezioso per precostituire la prova tecnica: documentando tempestivamente la situazione, evita che il decorso del tempo o gli interventi successivi rendano impossibile la verifica.

Riferimento: art. 696 c.p.c.

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Accettazione dell'opera (art. 1665 c.c.) Edilizia, vizi e immobili

L'accettazione dell'opera è il momento in cui il committente, verificata l'opera compiuta, la riceve come conforme al contratto. L'art. 1665 c.c. gli riconosce il diritto di verificarla prima della consegna; se non lo fa senza giusti motivi, o non comunica l'esito in breve termine, l'opera si considera accettata, e lo stesso vale se riceve la consegna senza riserve, anche senza verifica. L'effetto principale è sull'art. 1667 c.c.: la garanzia non è dovuta per le difformità e i vizi che il committente conosceva o poteva riconoscere, salvo che l'appaltatore li abbia taciuti in mala fede. Restano invece azionabili i vizi occulti, denunciati entro sessanta giorni dalla scoperta, e i gravi difetti dell'art. 1669 c.c. Per questo il perito deve dire se il difetto era riconoscibile con l'ordinaria diligenza al momento della consegna: da quella risposta dipende se la garanzia esiste ancora.

art. 1665 c.c.; art. 1667, comma 1, c.c.

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Accordo bonario Impresa e industria

L'accordo bonario è lo strumento con cui, nei rapporti di appalto, le parti definiscono in via transattiva le riserve di rilievo economico iscritte dall'appaltatore, evitando o riducendo il contenzioso giudiziale. Consente di comporre le contestazioni su maggiori oneri, varianti o sospensioni dei lavori attraverso una soluzione negoziata, spesso supportata da una istruttoria tecnica sulle pretese. Per il committente e per l'impresa rappresenta un'occasione di chiusura rapida della controversia; la sua efficacia dipende dalla solidità della documentazione tecnico-contabile che sostiene le singole riserve oggetto di trattativa.

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Albo CTU ed elenco nazionale telematico Tribunale

L'albo dei consulenti tecnici d'ufficio è l'elenco, tenuto presso ciascun tribunale, dei professionisti idonei a essere incaricati come CTU; un elenco analogo esiste per i periti nel penale. Con la riforma Cartabia e i decreti attuativi (in particolare il DM 109/2023) la tenuta è passata a un sistema telematico, con il Portale Albo CTU, Periti ed elenco nazionale gestito dal Ministero della Giustizia: l'iscrizione avviene online e va periodicamente confermata o rinnovata. L'iscrizione del professionista all'albo CTU è un indizio di requisiti verificati, utile anche per chi sceglie un consulente di parte, ma non è condizione necessaria per svolgere l'attività di CTP.

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Ambito Territoriale di Caccia (ATC) Agricoltura e ambiente

L'Ambito Territoriale di Caccia (ATC) è l'organismo che gestisce la caccia programmata su una porzione di territorio, coordinando il prelievo venatorio e la tutela della fauna. Tra i suoi compiti rientra l'erogazione degli indennizzi per i danni che la fauna selvatica provoca alle colture e alle attività agricole. Per l'agricoltore danneggiato l'ATC è spesso il primo interlocutore: la quantificazione del danno, necessaria alla richiesta di contributo, richiede in genere una perizia agronomica che documenti superfici colpite, tipo di coltura e perdita effettiva di produzione.

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Amianto (eternit) Edilizia, vizi e immobili

L'amianto è un materiale fibroso un tempo molto diffuso in edilizia, ad esempio nel cemento-amianto noto come eternit, oggi vietato per la pericolosità delle sue fibre inalabili. Quando è presente in coperture, canne fumarie, tubazioni o coibentazioni, lo stato di conservazione viene valutato attraverso un indice di degrado, che orienta gli obblighi del proprietario tra mantenimento controllato, incapsulamento, confinamento o bonifica. Nelle perizie su immobili e nelle controversie, l'individuazione dei manufatti, la stima del loro stato e la valutazione dei costi di rimozione sono aspetti ricorrenti e rilevanti.

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Analisi di sensibilità Consulenza tecnico-forense

L'analisi di sensibilità misura quanto la conclusione di una perizia dipenda dai dati di partenza incerti (aderenza, masse, geometria, coefficienti). Variando ciascun parametro entro il suo intervallo plausibile si verifica se l'esito resta stabile o cambia in modo significativo. Una ricostruzione rigorosa non fornisce un singolo numero ma un intervallo motivato, e dichiara la robustezza del risultato. È uno dei segni che distinguono una perizia solida da una apparente.

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Analisi storico-critica Edilizia, vizi e immobili

L'analisi storico-critica è lo studio delle trasformazioni subite da una costruzione nel tempo (sopraelevazioni, demolizioni, nuove aperture, cambi d'uso) attraverso archivi, catasti storici, pratiche edilizie e lettura stratigrafica delle murature. Per le NTC 2018 è elemento necessario a qualunque livello di conoscenza: senza la storia dell'edificio non si comprendono né i punti deboli né l'origine delle lesioni. La sua omissione è una delle carenze tipiche delle perizie superficiali su edifici storici.

NTC 2018; Circolare 7/2019

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Anatocismo Bancario e finanziario

L'anatocismo è la produzione di interessi sugli interessi già maturati, cioè il calcolo di nuovi interessi su una base che li incorpora. In ambito bancario è oggetto di una disciplina specifica e di numerose contestazioni, soprattutto nei rapporti di conto corrente, apertura di credito e mutuo, dove la capitalizzazione periodica degli interessi può incidere sensibilmente sul saldo. La verifica si esegue ricostruendo i movimenti e ricalcolando il rapporto secondo criteri corretti, per quantificare le somme eventualmente addebitate in eccesso. È un tema tecnico tipico delle perizie econometriche bancarie.

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Arbitrato Processo e ADR

L'arbitrato è uno strumento di risoluzione delle controversie alternativo al giudice ordinario: le parti, di comune accordo, affidano la decisione a uno o più arbitri privati, la cui pronuncia, chiamata lodo, produce effetti tra le parti. Consente in genere tempi più rapidi e una maggiore specializzazione tecnica del giudicante, a fronte di costi propri. È frequente nei contratti d'appalto e societari, dove le controversie hanno spesso contenuto tecnico-contabile. In queste sedi il contributo del consulente tecnico è rilevante per illustrare agli arbitri gli aspetti specialistici alla base della decisione.

Riferimento: artt. 806 ss. c.p.c.

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Asseverazione tecnica Edilizia, vizi e immobili

L'asseverazione tecnica è l'attestazione con cui un tecnico abilitato dichiara, sotto la propria responsabilità, la sussistenza di determinati requisiti: tipicamente la congruità delle spese sostenute e la rispondenza degli interventi ai requisiti tecnici e normativi richiesti, ad esempio per accedere a detrazioni o incentivi. Non è una semplice opinione, ma un atto che impegna il professionista sul piano civile, penale e disciplinare. Nelle controversie su lavori e agevolazioni l'asseverazione è spesso il documento centrale da verificare per valutare correttezza dei costi e legittimità dei requisiti dichiarati.

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Attestato di prestazione energetica (APE) Edilizia, vizi e immobili

L'attestato di prestazione energetica (APE) è il documento, redatto da un certificatore abilitato, che descrive la prestazione energetica di un edificio o di un'unità immobiliare e la colloca in una classe da A4 (migliore) a G in base all'indice di prestazione energetica globale non rinnovabile. È obbligatorio per la vendita e la locazione e va allegato al rogito; la classe deve comparire negli annunci. In una vertenza per difetti costruttivi l'APE ha due usi: fissa la prestazione promessa dal costruttore-venditore, da confrontare con l'eseguito attraverso la relazione energetica di progetto, i particolari costruttivi e le misure in opera (termografia, temperatura superficiale, fRsi); e offre un indice di consumo standard che, confrontato con le bollette reali, è un indizio, non una prova, perché l'attestato descrive un uso convenzionale e non quello della famiglia. Il documento da chiedere prima del rogito, insieme all'APE, è la relazione energetica di progetto con i particolari dei nodi.

D.Lgs. 192/2005; D.M. 26 giugno 2015 (linee guida nazionali per l'attestazione della prestazione energetica)

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Atti conservativi dell'amministratore (art. 1130, n. 4, c.c.) Condominio

L'art. 1130, n. 4, c.c. impone all'amministratore di compiere gli atti conservativi relativi alle parti comuni dell'edificio. Sono gli interventi necessari a evitare un danno o un pericolo imminente, che non richiedono la delibera dell'assemblea: transennare e proteggere l'area sotto una facciata da cui è caduta una lastra, far verificare a vista le lastre vicine, mettere un presidio sotto un solaio che perde pezzi, incaricare un tecnico dell'accertamento urgente. Rientra fra gli atti conservativi anche la conservazione della prova: fotografare con data, custodire i pezzi caduti con gli ancoraggi, segnalare per iscritto al costruttore e all'impresa. Gli atti conservativi non vanno confusi con i lavori straordinari urgenti dell'art. 1135, secondo comma, c.c., che l'amministratore può ordinare ma dei quali deve riferire alla prima assemblea.

art. 1130, n. 4, c.c.

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Autorizzazione idraulica Idraulica e acque

L'autorizzazione idraulica è l'atto richiesto per eseguire opere in prossimità dei corsi d'acqua e all'interno delle relative fasce di rispetto, a tutela del regolare deflusso delle acque e della sicurezza idraulica. Riguarda interventi come attraversamenti, scarichi, recinzioni, manufatti e movimenti di terra in aree demaniali o vincolate. La sua mancanza, o l'esecuzione in difformità, può generare responsabilità e ordini di ripristino. Nelle controversie su allagamenti, esondazioni o danni a manufatti, la verifica della presenza e del rispetto dell'autorizzazione idraulica è spesso decisiva per individuare le responsabilità.

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Avviamento Impresa e industria

L'avviamento è il maggior valore che un'impresa in funzionamento possiede rispetto alla semplice somma dei suoi beni: deriva da clientela, reputazione, posizione di mercato, organizzazione e capacità di produrre reddito nel tempo. Nelle perizie di stima d'azienda, nelle cessioni, nel recesso del socio o nelle divisioni l'avviamento va quantificato con metodi riconosciuti, perché incide in modo rilevante sul valore complessivo. La sua misurazione è spesso oggetto di contestazione, poiché dipende da assunzioni su redditività attesa e durata del vantaggio competitivo che le parti possono valutare diversamente.

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Avviso di accertamento catastale Edilizia, vizi e immobili

L'avviso di accertamento catastale è l'atto con cui l'Agenzia delle Entrate rettifica il classamento o la rendita attribuiti a un'unità immobiliare, ad esempio dopo una variazione non dichiarata o un riesame d'ufficio. Comporta in genere effetti fiscali, perché incide sulle imposte parametrate alla rendita. Il contribuente può impugnarlo davanti alla giustizia tributaria entro il termine indicato nell'atto. Una verifica tecnica della consistenza, della categoria e della classe effettive è spesso utile per valutare la fondatezza della rettifica e predisporre un'eventuale difesa documentata.

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B

Barriera chimica (taglio chimico) Edilizia, vizi e immobili

La barriera chimica, o taglio chimico, è un intervento contro l'umidità di risalita che crea una fascia idrorepellente continua alla base della muratura iniettando in fori ravvicinati prodotti a base di silani, silossani o resine. Sostituisce la barriera orizzontale che gli edifici storici non hanno. La sua efficacia dipende da continuità dei fori, quota d'iniezione, penetrazione del prodotto nella muratura e compatibilità con il materiale: una barriera discontinua, troppo alta, iniettata in una muratura satura o in mattoni poco assorbenti lascia passare l'acqua, e il muro resta bagnato come prima. In perizia si verifica con la scheda tecnica del prodotto, il passo e la quota dei fori documentati in cantiere e il profilo di umidità misurato sopra e sotto la linea d'iniezione a distanza di tempo; l'esito va confrontato con quanto l'impresa aveva promesso in preventivo.

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Battitura (prova di battitura) Edilizia, vizi e immobili

La battitura è l'indagine speditiva con cui si percuote una superficie, intonaco, rivestimento, intradosso di solaio, con un martelletto o un'asta, ascoltando la risposta: un suono pieno indica aderenza al supporto, un suono vuoto o cavo indica un distacco o una cavità sottostante. Eseguita in modo sistematico, a maglia regolare, produce una mappa delle zone distaccate che serve a decidere dove aprire e a stimare l'estensione dell'intervento. È a basso costo e non distruttiva, ma non dice la causa: su un solaio in laterocemento una fascia che suona vuota può essere un intonaco staccato dall'acqua o un fondello fessurato, e la distinzione richiede endoscopia o un saggio. In una relazione peritale la mappa di battitura va datata e allegata, perché il presidio o il controsoffitto successivo la renderebbe irripetibile.

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Biomeccanica dell'urto Danni alla persona e incidenti

La biomeccanica dell'urto studia le sollecitazioni a cui il corpo umano è sottoposto durante un incidente, mettendo in relazione la dinamica del sinistro con le lesioni lamentate. Analizzando velocità, accelerazioni, direzione dell'urto ed energia in gioco, valuta se un determinato trauma sia compatibile con l'evento, come nel tipico caso del colpo di frusta nei tamponamenti. È una disciplina centrale nel contenzioso sui danni alla persona, perché fornisce elementi tecnici oggettivi per confermare o mettere in dubbio il nesso tra incidente e danno, a supporto della valutazione medico-legale.

Biomeccanica e colpo di frusta →↑ Torna su

Blower door test Edilizia, vizi e immobili

Il blower door test misura la permeabilità all'aria di un edificio mediante un ventilatore montato su una porta che lo mette in pressione e depressione, quantificando le infiltrazioni d'aria. L'indicatore principale è l'n50, cioè i ricambi d'aria all'ora a 50 pascal. La norma definisce il metodo ma non impone valori limite di legge: il parametro va ancorato al capitolato. È utile a documentare spifferi, infissi mal posati e difetti di tenuta dell'involucro.

UNI EN ISO 9972

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C

Carbonatazione del calcestruzzo Edilizia, vizi e immobili

La carbonatazione è il processo per cui l'anidride carbonica atmosferica penetra nei pori del calcestruzzo e ne riduce l'alcalinità, trasformando l'idrossido di calcio in carbonato. Venuta meno la pellicola passivante attorno ai ferri, l'armatura resta esposta alla corrosione. La profondità di carbonatazione è misurabile (test alla fenolftaleina) e aiuta a stimare l'epoca del degrado, dato prezioso per collocare nel tempo un vizio occulto strutturale.

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Carotaggio Edilizia, vizi e immobili

Il carotaggio è il prelievo, con carotatrice a corona diamantata, di campioni cilindrici (carote) da elementi in calcestruzzo, poi provati a compressione in laboratorio per determinarne la resistenza effettiva in opera. È una prova parzialmente distruttiva, che lascia un foro da ripristinare. Il numero e l'ubicazione dei prelievi ne determinano la rappresentatività; i valori grezzi vanno corretti con fattori per geometria e disturbo del prelievo. È la prova diretta di riferimento, usata anche per tarare le prove non distruttive.

UNI EN 12504-1

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Catena di custodia digitale Consulenza tecnico-forense

La catena di custodia digitale è la documentazione ininterrotta di chi accede a una prova informatica (un dato EDR, un file GPS, una fotografia), quando, con quale strumento e con quale esito. Trasforma un dato fragile e alterabile in un elemento utilizzabile in giudizio, perché ne garantisce integrità e genuinità. Una catena lacunosa è spesso il primo appiglio per contestare l'attendibilità del dato, a prescindere dal suo contenuto.

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Catena fotografica Consulenza tecnico-forense

La catena fotografica è l'allegato di una perizia in cui le fotografie del rilievo sono ordinate e rese verificabili: ogni immagine porta un numero progressivo, la data e l'ora, il punto e la direzione di ripresa segnati su una pianta, un riferimento metrico nell'inquadratura e una didascalia che la collega al difetto rilevato. Dove possibile si conservano i file originali con i metadati. È la parte della relazione che un consulente d'ufficio legge per prima, perché consente di ricostruire lo stato dei luoghi in un momento dato e di ripetere la ripresa nelle stesse condizioni. Una fotografia senza data e senza posizione è la fotografia di un difetto qualsiasi in un edificio qualsiasi, e in contraddittorio vale di conseguenza.

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Circondario del tribunale Tribunale

Il circondario è la circoscrizione territoriale di un tribunale ordinario, definita dalla legge per elenco di comuni: le cause di primo grado che la legge radica in un luogo (per gli immobili, di regola, il luogo in cui si trovano; per le persone, la residenza del convenuto) si incardinano nel tribunale nel cui circondario quel luogo ricade. La revisione delle circoscrizioni giudiziarie del 2012 ha soppresso numerosi tribunali e sezioni distaccate, ridisegnando i confini: nella provincia di Torino, per esempio, i comuni si dividono fra il circondario di Torino e quello di Ivrea, e un immobile a Settimo Torinese ha come foro Ivrea, non Torino. Per il consulente tecnico di parte la differenza è logistica; per l'avvocato è la verifica preliminare della competenza, che dipende dal comune e dal valore della causa. Più circondari formano il distretto della Corte d'appello.

Artt. 18 e 21 c.p.c. (foro generale e foro per le cause relative a diritti reali su immobili); D.Lgs. 155/2012 (revisione delle circoscrizioni giudiziarie)

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Coefficiente di aderenza (μ) Danni alla persona e incidenti

Il coefficiente di aderenza (μ) esprime il rapporto tra la massima forza frenante disponibile e il peso gravante sulle ruote. Su strada piana la decelerazione in frenata vale a = μ·g; con pendenza θ diventa a = g·(μ·cosθ + sinθ). Valori tipici di letteratura, da intendere come stime e non come misure: asfalto asciutto 0,7–0,8, bagnato 0,4–0,6, neve o ghiaccio 0,1–0,3. La velocità stimata dalle tracce, v = √(2·a·d), è molto sensibile a μ: adottare 0,8 anziché 0,5 cambia sensibilmente il risultato. Per questo il perito non usa un valore di comodo, ma lo àncora al tipo di fondo, alle condizioni meteo, allo stato dei pneumatici e, quando possibile, a prove di decelerazione.

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Coefficiente di restituzione (e) Danni alla persona e incidenti

Il coefficiente di restituzione (e) misura quanta velocità relativa «rimbalza» dopo un urto. Vale 0 in un urto perfettamente anelastico, in cui i veicoli proseguono uniti senza separarsi, e 1 in un urto perfettamente elastico, con rimbalzo totale e nessuna energia dissipata nella deformazione. Negli urti tra autoveicoli è basso, tipicamente tra 0 e 0,3 e spesso intorno a 0,1; negli urti frontali quasi plastici scende a valori dell'ordine di 0,05. È un parametro che il consulente stima caso per caso dai danni, dalle tracce e dagli eventuali dati EDR, e che incide sul calcolo delle velocità prima e dopo l'urto.

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Carico d'incendio Incendio

Potenziale termico netto della totalità dei materiali combustibili contenuti in un compartimento, riferito all'unità di superficie lorda (carico specifico, MJ/m²). Il carico d'incendio specifico di progetto qf,d = δq1·δq2·δn·qf corregge il valore nominale con coefficienti legati alla superficie del compartimento, alla classe di rischio e alle misure antincendio (D.M. 3 agosto 2015, S.2.9). È il parametro di riferimento per determinare la classe di resistenza al fuoco richiesta.

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Collasso progressivo Edilizia, vizi e immobili

Il collasso progressivo è il meccanismo per cui il cedimento di una porzione di struttura ridistribuisce i carichi sulle parti adiacenti, già indebolite, provocandone a sua volta la rottura. Spiega perché un crollo definito parziale possa estendersi e perché non vada mai sottovalutato in fase di messa in sicurezza e indagine. La sua comprensione è centrale nell'analisi forense delle cause di un crollo.

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Concorso di colpa Processo e ADR

Il concorso di colpa ricorre quando il danno deriva dalla condotta di più soggetti, ciascuno responsabile in proporzione al proprio contributo causale. Negli incidenti stradali la ripartizione tra i conducenti dipende dalla ricostruzione della dinamica: un errore nella stima di una velocità o di un tempo può spostarla a vantaggio o a danno di una parte. L'art. 1227 c.c. riduce inoltre il risarcimento quando il danneggiato ha concorso a causare il danno.

artt. 2054, 1227 c.c.

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Conservazione della quantità di moto Danni alla persona e incidenti

La conservazione della quantità di moto è il principio per cui, in assenza di forze esterne rilevanti durante l'urto, la quantità di moto complessiva dei veicoli (massa per velocità, con direzione) si mantiene costante. Nella ricostruzione di un sinistro consente di legare le velocità prima e dopo la collisione partendo da masse, direzioni e velocità di uscita. Va incrociata con i danni, le posizioni di quiete e i dati cinematici per ottenere un quadro coerente.

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Copriferro Edilizia, vizi e immobili

Il copriferro è la distanza tra la superficie esterna di un elemento in cemento armato e la barra di armatura più vicina. Determina la durabilità della struttura: un copriferro insufficiente espone l'acciaio alla carbonatazione e alla corrosione, con rischio di fessurazioni e distacchi del calcestruzzo. Si misura in modo non distruttivo con il pacometro ed è un parametro chiave nelle verifiche di conformità al progetto e alla normativa, oltre che nell'analisi delle cause di un degrado.

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Corrosione delle armature Edilizia, vizi e immobili

La corrosione delle armature è il degrado dell'acciaio che, persa la protezione alcalina del calcestruzzo, ossida in presenza di umidità e ossigeno. La ruggine, di volume maggiore del metallo, fessura ed espelle il copriferro; si riducono la sezione resistente e l'aderenza, con un calo silenzioso della capacità portante. È una causa frequente di vizi occulti strutturali e di crolli parziali, perché agisce per anni senza segnali visibili dall'esterno.

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Costruttore-venditore Edilizia, vizi e immobili

Il costruttore-venditore è l'impresa o il soggetto che realizza l'edificio, direttamente o tramite appaltatori, e lo vende all'acquirente, di norma sulla carta o entro poco dall'ultimazione. La figura cumula due regimi di responsabilità: quella del venditore per i vizi della cosa venduta (art. 1490 c.c., con denuncia entro otto giorni dalla scoperta e prescrizione annuale dell'art. 1495 c.c.) e quella del costruttore per la rovina e i gravi difetti delle opere di lunga durata (art. 1669 c.c., denuncia entro un anno dalla scoperta e garanzia decennale), che la giurisprudenza estende al venditore che abbia costruito o fatto costruire l'immobile sotto la propria direzione e responsabilità. Per gli immobili da costruire il D.Lgs. 122/2005 impone inoltre al costruttore la fideiussione sulle somme versate e la polizza decennale postuma da consegnare all'acquirente persona fisica. La qualificazione del difetto (vizio ordinario o grave difetto) decide quale dei due binari si applica, e quindi i termini da rispettare.

Artt. 1490, 1495, 1669 c.c.; D.Lgs. 122/2005

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Criteri Daubert Consulenza tecnico-forense

I criteri Daubert sono parametri di affidabilità della prova scientifica nati dalla pronuncia statunitense Daubert (1993): testabilità del metodo, falsificabilità, sottoposizione a revisione tra pari, tasso d'errore noto e accettazione nella comunità scientifica. La giurisprudenza italiana li ha richiamati e ampliati, in particolare con la sentenza Cozzini (Cass. pen. n. 43786/2010), aggiungendo l'indipendenza dell'esperto. Servono al giudice per valutare se una prova tecnico-scientifica sia sufficientemente affidabile.

Cass. pen. 43786/2010

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CTU percipiente e deducente Consulenza tecnico-forense

La consulenza tecnica d'ufficio è deducente quando il consulente valuta fatti già acquisiti al processo, percipiente quando accerta direttamente situazioni di fatto conoscibili solo con competenze specialistiche. Nel secondo caso la CTU non si limita a interpretare prove esistenti ma le crea, assurgendo a fonte oggettiva di prova. La distinzione, chiarita dalle Sezioni Unite n. 3086/2022, incide sui limiti dei poteri del CTU e sull'utilizzabilità della consulenza.

art. 61, 191, 194 c.p.c.; Cass. SU 3086/2022

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Curva di crescita dell'incendio (t²) Incendio

Modello semplificato secondo cui, nella fase di crescita, la potenza termica dell'incendio è proporzionale al quadrato del tempo: Q(t) = α·t². Il coefficiente α (kW/s²) classifica la crescita in lenta, media, veloce e ultra-veloce (tempi convenzionali per raggiungere 1 MW: 600, 300, 150 e 75 secondi). È alla base di NFPA 72/92 e dell'EN 1991-1-2; gli incendi reali se ne discostano per limiti di ventilazione ed esaurimento del combustibile.

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Capitolato d'appalto Edilizia, vizi e immobili

Il capitolato d'appalto è il documento contrattuale che descrive le opere da eseguire, i materiali da impiegare, le modalità esecutive e le condizioni economiche e normative dell'appalto. Costituisce il parametro fondamentale per valutare se quanto realizzato sia conforme a quanto pattuito, e quindi per accertare eventuali difetti, difformità o lavori non eseguiti. Nelle controversie tra committente e impresa il capitolato è uno dei primi documenti da esaminare, perché definisce gli obblighi delle parti e lo standard qualitativo atteso. Una sua redazione chiara e completa previene gran parte delle contestazioni in corso d'opera.

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Caratterizzazione geotecnica Edilizia, vizi e immobili

La caratterizzazione geotecnica è la definizione del comportamento del terreno attraverso indagini e prove mirate, finalizzata a conoscere i parametri necessari alla progettazione e alla verifica delle opere, in particolare delle fondazioni. Comprende sondaggi, prelievo di campioni, prove in sito e in laboratorio, dai quali si ricavano resistenza, deformabilità e stratigrafia del sottosuolo. È un passaggio indispensabile per prevenire cedimenti e dissesti e per accertarne le cause quando si manifestano. Nelle controversie su lesioni e instabilità degli edifici, la qualità e la completezza della caratterizzazione geotecnica originaria sono spesso al centro dell'indagine.

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Carico neve (NTC 2018) Edilizia, vizi e immobili

Il carico neve è l'azione che l'accumulo di neve esercita sulle coperture, da considerare nel calcolo strutturale secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018). Dipende dalla zona geografica, dall'altitudine, dalla forma e dalla pendenza del tetto, e va combinato con le altre azioni agenti sull'opera. Un dimensionamento inadeguato a questo carico è una causa ricorrente di deformazioni o crolli di coperture, capannoni e tettoie in occasione di nevicate eccezionali. Nelle perizie sui dissesti la verifica del corretto computo del carico neve in fase di progetto è spesso dirimente.

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Carrello elevatore Impresa e industria

Il carrello elevatore, comunemente detto muletto, e' l'attrezzatura di movimentazione più diffusa nei magazzini e nella logistica. La sua stabilita' dipende dall'equilibrio tra il carico sollevato e il contrappeso, all'interno di un triangolo di stabilita' che si riduce con l'altezza di sollevamento e con l'inclinazione del piano. Il ribaltamento, laterale o longitudinale, e' tra le prime cause di infortunio grave o mortale ed e' favorito da pavimentazioni non planari, carichi eccentrici, velocita' e manovre errate. Nelle perizie l'analisi combina rilievi geometrici del piazzale, dati di telemetria del mezzo e verifica della compatibilita' tra carico, altezza e capacita' dichiarata dal costruttore.

Riferimento: D.Lgs. 81/2008 (uso delle attrezzature)

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Categoria di sicurezza (EN ISO 13849) Impresa e industria

La categoria di sicurezza e' un parametro delle parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza delle macchine, definito dalla norma EN ISO 13849-1 insieme al Performance Level (PL). Descrive l'architettura del circuito e la sua capacita' di resistere ai guasti: una Categoria 3, ad esempio, richiede che un singolo guasto non provochi la perdita della funzione di sicurezza. Un declassamento non validato, per una modifica software o hardware non seguita da nuovo collaudo, riduce l'affidabilita' dell'arresto o del blocco. Nelle perizie sull'automazione industriale e' spesso il punto tecnico che spiega perché un dispositivo di sicurezza, apparentemente presente, non e' intervenuto.

Riferimento: EN ISO 13849-1

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Cedimento differenziale Edilizia, vizi e immobili

Il cedimento differenziale è l'abbassamento non uniforme delle fondazioni di un edificio: poiché le diverse parti della struttura si abbassano in misura diversa, si generano sollecitazioni anomale che si manifestano con lesioni, fessurazioni e fuori-piombo. Le cause possono risiedere in terreni eterogenei, variazioni del contenuto d'acqua, scavi o sovraccarichi vicini, o in fondazioni inadeguate. La diagnosi richiede in genere indagini geotecniche e, spesso, un monitoraggio strumentale nel tempo per stabilire se il fenomeno è stabilizzato o in evoluzione. È uno dei temi più frequenti nelle perizie sui dissesti statici.

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Cedimento differenziale Edilizia, vizi e immobili

Il cedimento differenziale è l'abbassamento non uniforme delle fondazioni di un edificio: le diverse porzioni della struttura si abbassano in misura disuguale, generando sollecitazioni anomale che si traducono in lesioni e fessurazioni. Le cause tipiche comprendono terreni disomogenei, variazioni di umidità del sottosuolo, scavi o carichi adiacenti e fondazioni non adeguate. Per accertarne origine ed evoluzione servono indagini geotecniche e, frequentemente, un monitoraggio strumentale che misuri nel tempo l'andamento del fenomeno. La corretta diagnosi è il presupposto per progettare gli interventi di consolidamento e per attribuire eventuali responsabilità nelle controversie sui dissesti.

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Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) Incendio

Il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) è il documento che attesta la rispondenza di un'attività soggetta ai requisiti antincendio. Dopo la riforma del 2011 non costituisce più un'autorizzazione preventiva, ma l'esito di un controllo successivo da parte dei Vigili del Fuoco, in un sistema basato sulla presentazione di istanze e asseverazioni da parte di tecnici abilitati. Riguarda attività che, per dimensioni o destinazione, presentano un rischio incendio rilevante. Nelle controversie e nelle perizie assicurative la regolarità della pratica antincendio e l'effettiva conformità degli impianti sono profili spesso determinanti.

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Classamento Edilizia, vizi e immobili

Il classamento è l'operazione con cui il Catasto attribuisce a un'unità immobiliare la categoria, la classe e la consistenza, dalle quali deriva la rendita catastale e, quindi, gran parte della fiscalità immobiliare. La categoria individua la destinazione del bene, la classe il livello qualitativo e di redditività, la consistenza la dimensione misurata secondo regole tecniche. Un classamento errato o non aggiornato può tradursi in imposte sproporzionate o in irregolarità nelle compravendite. La verifica e l'eventuale proposta di variazione richiedono un'analisi tecnica della effettiva consistenza e destinazione dell'immobile.

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Collaudo impianto antincendio Idraulica e acque

Il collaudo dell'impianto antincendio è l'insieme di prove e verifiche con cui si accerta che l'impianto risponda ai requisiti di progetto e sia in grado di funzionare in emergenza. Comprende il controllo di portata e pressione, la prova del gruppo pompe, la verifica delle alimentazioni idriche ed elettriche e degli organi di erogazione, con il rilascio della relativa documentazione. È un passaggio essenziale per la sicurezza e per la regolarità antincendio dell'attività. Nelle perizie assicurative e nei contenziosi, la presenza e la correttezza del collaudo, oltre alla manutenzione periodica, sono elementi chiave di valutazione.

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Collaudo statico Edilizia, vizi e immobili

Il collaudo statico è la verifica della sicurezza e della stabilità delle opere strutturali, eseguita da un tecnico abilitato indipendente dal progettista e dall'esecutore. È obbligatorio per le costruzioni in cemento armato, precompresso e acciaio, e accerta che la struttura realizzata corrisponda al progetto e sia idonea a sostenere i carichi previsti. Comprende l'esame della documentazione, ispezioni e, ove necessario, prove di carico e indagini sui materiali. Nelle controversie su difetti strutturali e nelle perizie, l'esistenza e la regolarità del collaudo, oltre ai suoi esiti, costituiscono elementi di valutazione di primaria importanza.

Riferimento: L. 1086/1971; D.P.R. 380/2001

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Collegio Consultivo Tecnico (CCT) Impresa e industria

Il Collegio Consultivo Tecnico (CCT) è un organo composto da esperti, con funzione deflattiva del contenzioso nei lavori, in particolare pubblici. Affianca le parti durante l'esecuzione dell'opera per prevenire e risolvere rapidamente le controversie tecniche che possono insorgere, formulando pareri o determinazioni sulle questioni sottoposte. Il suo intervento mira a evitare il blocco dei cantieri e il ricorso al giudice, valorizzando una soluzione tempestiva e qualificata sul piano tecnico. La presenza del CCT incide sulla gestione delle riserve e delle varianti, ed è uno strumento ormai centrale nella prevenzione del contenzioso d'appalto.

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Colpo d'ariete Idraulica e acque

Il colpo d'ariete è un transitorio di pressione che si genera in una condotta in pressione quando la velocità del fluido varia bruscamente, ad esempio per la chiusura rapida di una valvola o l'arresto improvviso di una pompa. L'energia cinetica del liquido si trasforma in un'onda di pressione che si propaga e oscilla nella tubazione, sollecitando giunti, raccordi e apparecchiature. Se non controllato con dispositivi adeguati, può provocare rotture e danni. Nelle perizie idrauliche su rotture di condotte e impianti, la ricostruzione del fenomeno aiuta a stabilire cause e responsabilità del guasto.

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Colpo di frusta Danni alla persona e incidenti

Il colpo di frusta è una lesione del rachide cervicale provocata da una brusca successione di iperestensione e flessione del collo, tipica dei tamponamenti stradali. La sua entità e la sua stessa compatibilità con l'evento si valutano confrontando i sintomi clinici con la dinamica del sinistro, ricorrendo agli strumenti della biomeccanica dell'urto. È una delle voci di danno più ricorrenti e discusse nel contenzioso da incidente stradale, perché spesso non lascia segni strumentali evidenti. Per questo l'integrazione tra valutazione medico-legale e analisi tecnica della collisione è particolarmente importante per accertare il nesso causale.

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Computo metrico estimativo Edilizia, vizi e immobili

Il computo metrico estimativo è il documento che misura e valorizza economicamente le singole lavorazioni di un'opera, associando a ciascuna quantità un prezzo desunto da un elenco prezzi o da un prezzario. Serve a preventivare il costo dell'intervento e, a posteriori, a verificare la corrispondenza tra quanto realizzato e quanto fatturato. È uno strumento centrale nelle controversie su appalti e ristrutturazioni, perché permette di confrontare in modo analitico le opere previste, quelle eseguite e i relativi importi. La sua corretta redazione è anche il presupposto per le valutazioni di congruità delle spese.

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Congruità delle spese Edilizia, vizi e immobili

La congruità delle spese è la valutazione della coerenza dei costi sostenuti o preventivati rispetto ai prezzari di riferimento, alle quantità e alla qualità delle opere effettivamente realizzate. Serve a stabilire se quanto pagato o richiesto sia in linea con i valori di mercato e con la consistenza dei lavori, evitando importi gonfiati o ingiustificati. È un accertamento centrale nelle controversie su appalti e ristrutturazioni e nelle pratiche che danno accesso a detrazioni o incentivi, dove l'asseverazione di congruità è spesso condizione necessaria. Si fonda sul confronto tra computo metrico, prezzari e stato di fatto.

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Consorzio di bonifica Idraulica e acque

Il consorzio di bonifica è l'ente che gestisce il reticolo idraulico minore di un comprensorio, occupandosi tra l'altro della manutenzione ordinaria dei canali e dei corsi d'acqua affidati, della regolazione delle acque e, spesso, dell'irrigazione. La sua attività incide direttamente sul corretto deflusso e sulla prevenzione degli allagamenti. Nelle controversie per danni da esondazione o ristagno, individuare l'ente competente sul corso d'acqua interessato è un passaggio decisivo per stabilire la legittimazione passiva e le eventuali responsabilità connesse a omessa o insufficiente manutenzione del reticolo.

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Consulente tecnico d'ufficio (CTU) Tribunale

Il consulente tecnico d'ufficio (CTU) è l'esperto nominato dal giudice per fornire, all'interno del processo, le valutazioni tecniche necessarie a decidere la causa. Opera in posizione di terzietà e imparzialità e risponde ai quesiti formulati dal giudice, svolgendo le indagini in contraddittorio con le parti. Queste possono affiancarlo con i propri consulenti tecnici di parte, che partecipano alle operazioni e depositano osservazioni. La relazione del CTU non vincola automaticamente il giudice, ma ne orienta in modo significativo la decisione sugli aspetti specialistici: per questo il confronto tecnico durante le operazioni peritali è decisivo.

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Consulente tecnico di parte (CTP) Consulenza tecnico-forense

Il consulente tecnico di parte (CTP) è il tecnico di fiducia nominato da una parte per assisterla negli aspetti tecnici di una controversia. Redige perizie e relazioni a sostegno della posizione del proprio assistito, partecipa alle operazioni del consulente d'ufficio e deposita osservazioni critiche sulla bozza di relazione, a tutela degli interessi della parte. A differenza del CTU non è imparziale, ma il suo apporto deve essere tecnicamente fondato e documentato per risultare convincente. La sua presenza, fin dalle prime fasi, consente di impostare correttamente la strategia tecnica e di presidiare il contraddittorio.

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Consulente tecnico nel processo penale Consulenza tecnico-forense

Nel processo penale il consulente tecnico di parte è disciplinato dagli artt. 225, 230 e 233 c.p.p. Se il giudice dispone una perizia, le parti possono nominare propri consulenti in numero non superiore a quello dei periti (art. 225) e questi assistono al conferimento dell'incarico, partecipano alle operazioni e formulano osservazioni e riserve (art. 230). Anche fuori dai casi di perizia, ciascuna parte può nominare fino a due consulenti tecnici (art. 233), che possono esporre il proprio parere anche con memorie: è la base che consente la consulenza tecnica già nelle indagini difensive (L. 397/2000). Il suo apporto è valutato secondo il libero convincimento del giudice.

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Consulenza tecnica preventiva (art. 696-bis c.p.c.) Tribunale

La consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite, prevista dall'art. 696-bis c.p.c., è un procedimento che, a differenza dell'ATP, non richiede l'urgenza e ha anche una funzione conciliativa. Il consulente nominato accerta i fatti tecnici e tenta la conciliazione tra le parti; se questa riesce, la controversia si chiude senza necessità di un giudizio di merito. È uno strumento utile per definire in tempi contenuti le liti a forte contenuto tecnico, come quelle su vizi e danni, valorizzando l'accertamento peritale come base per un accordo o, in mancanza, per il successivo giudizio.

Riferimento: art. 696-bis c.p.c.

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Contraddittorio tecnico Processo e ADR

Il contraddittorio tecnico è il principio per cui le operazioni peritali devono svolgersi con la partecipazione delle parti e dei loro consulenti, che hanno facoltà di assistere, formulare rilievi e proporre osservazioni. Garantisce che l'accertamento tecnico non avvenga in modo unilaterale e che ciascuno possa far valere il proprio punto di vista sugli aspetti specialistici. La sua violazione, ad esempio l'omessa convocazione di una parte alle operazioni, può inficiare la consulenza e comprometterne l'utilizzabilità. Presidiare il contraddittorio è uno dei compiti essenziali del consulente di parte durante tutto lo svolgimento delle indagini.

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Contributo unificato Tribunale

Il contributo unificato è l'imposta dovuta per l'iscrizione a ruolo di una causa, cioè per avviare formalmente il procedimento davanti al giudice. Il suo importo varia in base al valore della controversia e al tipo di giudizio, secondo scaglioni stabiliti dalla legge. Rientra tra le spese vive del processo e, in caso di vittoria, può essere posto a carico della parte soccombente. Conoscerne l'entità è utile per valutare in anticipo i costi complessivi di un'azione e per impostare consapevolmente la scelta tra giudizio ordinario e strumenti alternativi di risoluzione della controversia.

Riferimento: DPR 115/2002

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Controperizia Assicurazioni

La controperizia è la perizia di parte con cui l'assicurato o il danneggiato verifica e, se necessario, contesta la valutazione formulata dal perito della compagnia. Il consulente incaricato riesamina in modo autonomo i fatti, le misurazioni e i criteri estimativi, quantificando il danno con una stima documentata e tecnicamente argomentata, da contrapporre a quella ritenuta insufficiente. È uno strumento tipico nel contenzioso assicurativo, dove le valutazioni delle parti possono divergere sensibilmente. Una controperizia rigorosa, basata su rilievi diretti e su criteri di stima riconosciuti, rafforza la posizione negoziale e probatoria di chi lamenta un indennizzo inadeguato.

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Coordinatore per la sicurezza (CSP/CSE) Impresa e industria

Il coordinatore per la sicurezza e' la figura prevista nei cantieri con più imprese: il coordinatore in fase di progettazione (CSP) redige il Piano di Sicurezza e Coordinamento, mentre quello in fase di esecuzione (CSE) verifica l'applicazione delle procedure, l'idoneita' dei piani operativi delle imprese e il coordinamento delle lavorazioni interferenti. Il CSE ha compiti di vigilanza alta sull'organizzazione del cantiere e può proporre la sospensione dei lavori in caso di pericolo grave. Nelle perizie sugli infortuni in cantiere la valutazione del suo operato, controlli effettuati, verbali e gestione delle non conformita', e' spesso decisiva per la ripartizione delle responsabilita'.

Riferimento: artt. 89-92, Titolo IV, D.Lgs. 81/2008

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Criterio differenziale Acustica e rumore

Il criterio differenziale è il parametro acustico che fissa la differenza massima ammessa tra il livello di rumore misurato con la sorgente disturbante attiva e quello rilevato in sua assenza, cioè il rumore residuo. Serve a proteggere la quiete negli ambienti abitativi quando un'attività o un impianto produce un disturbo percepibile. Si applica entro le soglie e con le modalità previste dalla normativa, in determinate condizioni e fasce orarie. Nelle controversie per rumori molesti, la misura del livello differenziale, eseguita da tecnico competente, è spesso l'elemento oggettivo su cui si fonda la valutazione.

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D

Data certa Processo e ADR

La data certa è un riferimento temporale opponibile anche ai terzi, che attesta in modo non contestabile che un documento o un'immagine esisteva a una certa data. Si ottiene con strumenti come la marca temporale qualificata, la registrazione o l'ancoraggio a un evento esterno verificabile. I metadati interni a un file (ad esempio gli EXIF di una foto) non costituiscono data certa, perché sono modificabili. La sua mancanza è spesso decisiva quando il fatto da provare è collocato nel tempo.

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Decreto di pagamento dell'ausiliario (art. 168 D.P.R. 115/2002) Tribunale

L'art. 168 del D.P.R. 115/2002 disciplina il decreto con cui il magistrato che procede liquida le spettanze degli ausiliari, fra cui il consulente tecnico d'ufficio. Il decreto è motivato, viene comunicato al beneficiario e alle parti, compreso il pubblico ministero, ed è titolo provvisoriamente esecutivo: consente cioè al consulente di agire in via esecutiva senza attendere la sentenza sulle spese. Contro il decreto è ammessa opposizione ai sensi dell'art. 170 dello stesso testo unico, che rinvia al rito dell'art. 15 del d.lgs. 150/2011 davanti al capo dell'ufficio giudiziario cui appartiene il magistrato.

art. 168 D.P.R. 115/2002

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Dies a quo Processo e ADR

Il dies a quo è il giorno iniziale da cui inizia a decorrere un termine di decadenza o di prescrizione. La sua individuazione è spesso decisiva: nei gravi difetti dell'opera, ad esempio, il termine annuale di denuncia ex art. 1669 c.c. decorre dalla sicura conoscenza dei difetti e delle loro cause, e può essere postergato all'esito degli accertamenti tecnici necessari a comprenderne gravità e origine (Cass. 10048/2018).

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Difformità dell'opera Edilizia, vizi e immobili

La difformità è la discordanza tra l'opera realizzata dall'appaltatore e quella che avrebbe dovuto essere secondo il contratto, il progetto o il capitolato (materiali, dimensioni, soluzioni costruttive, finiture). Si distingue dal vizio, che è un difetto di esecuzione o una carenza rispetto alle regole dell'arte: la difformità attiene alla conformità formale al pattuito, il vizio alla qualità tecnica. Entrambi seguono il regime di garanzia degli artt. 1667-1668 c.c.

art. 1667 c.c.

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Disconoscimento di conformità Processo e ADR

Il disconoscimento di conformità è la contestazione con cui la parte nega che una riproduzione meccanica (foto, video, registrazione, documento digitale) corrisponda ai fatti o alle cose rappresentate. Per essere efficace deve essere chiaro, circostanziato ed esplicito, indicando in cosa la riproduzione non è veritiera, e va proposto tempestivamente. Se valido, priva la riproduzione del valore di piena prova; se la contestazione è seria, l'onere di provarne integrità e autenticità grava su chi l'ha prodotta.

art. 2712 c.c.

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Distanza di proiezione Danni alla persona e incidenti

La distanza di proiezione è lo spazio compreso tra il punto d'urto e la posizione finale di quiete del corpo proiettato, tipicamente un pedone o un motociclista disarcionato. Nei sinistri con utenti vulnerabili, dove le tracce di frenata sono spesso deboli o assenti, questa distanza è un riscontro cinematico prezioso: esistono modelli, come quello di Searle per l'investimento del pedone, che legano la distanza di proiezione alla velocità d'impatto del veicolo. La stima resta però sensibile alle ipotesi su angolo di lancio, attrito del corpo al suolo e posizione esatta dell'urto, per cui va usata insieme agli altri elementi del rilievo e non come valore isolato.

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Danni da ripristino Edilizia, vizi e immobili

I danni da ripristino sono i deterioramenti che eccedono il normale uso del bene e che, nelle locazioni, restano tipicamente a carico del conduttore al momento della riconsegna. Si distinguono dal naturale logoramento dovuto all'uso ordinario, che grava invece sul proprietario, e comprendono rotture, manomissioni o ammaloramenti causati da incuria o uso improprio. La loro corretta individuazione presuppone il confronto tra lo stato del bene alla consegna e quello alla restituzione, idealmente documentato da un verbale di consistenza. Nelle controversie tra locatore e conduttore, una perizia sullo stato dei luoghi consente di quantificare in modo oggettivo gli importi dovuti.

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Danno biologico Danni alla persona e incidenti

Il danno biologico è la lesione dell'integrità psico-fisica della persona, suscettibile di accertamento medico-legale, risarcibile a prescindere dalla capacità del danneggiato di produrre reddito. Riguarda la compromissione della salute in sé, valutata in termini di postumi permanenti e di inabilità temporanea, e si quantifica con apposite tabelle che traducono la menomazione in un valore economico. È una delle componenti fondamentali del danno alla persona nel contenzioso da incidente, infortunio o responsabilità sanitaria. La sua liquidazione presuppone un'accurata valutazione medico-legale, spesso integrata, per gli aspetti dinamici dell'evento, dall'analisi tecnica del sinistro.

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Danno da fermo attività Impresa e industria

Il danno da fermo attività è il pregiudizio economico che un'impresa subisce per l'interruzione o la riduzione della propria attività a seguito di un evento dannoso, come un sinistro, un guasto o un danno ai locali e agli impianti. Comprende tipicamente il margine di reddito perso nel periodo di fermo e i costi fissi che continuano a gravare pur in assenza di produzione. La sua quantificazione richiede l'analisi dei dati contabili e gestionali dell'azienda, per ricostruire l'andamento atteso in assenza dell'evento. È una voce centrale nel contenzioso assicurativo e risarcitorio che coinvolge le imprese.

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Danno da fermo tecnico Danni alla persona e incidenti

Il danno da fermo tecnico è il pregiudizio economico che deriva dall'indisponibilità del veicolo durante il tempo necessario alla sua riparazione a seguito di un sinistro. Riguarda la perdita di utilità del mezzo, a prescindere dal suo effettivo utilizzo, e può comprendere le spese sostenute per un'alternativa di trasporto. La sua quantificazione tiene conto del tipo di veicolo, dei giorni di fermo e dei criteri elaborati nella prassi liquidativa. È una voce ricorrente nel risarcimento da incidente stradale, in cui la stima dei tempi tecnici di riparazione, anche tramite documentazione dell'officina, è spesso oggetto di confronto tra le parti.

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Danno differenziale (INAIL) Danni alla persona e incidenti

Il danno differenziale e' la parte di danno subito dal lavoratore infortunato che eccede l'indennizzo erogato dall'INAIL. L'assicurazione obbligatoria copre il danno secondo criteri e tabelle proprie, che non coincidono con la liquidazione civilistica integrale del danno alla persona; la differenza tra il risarcimento civile dovuto e quanto già indennizzato può essere richiesta al datore di lavoro quando ne sia accertata la responsabilita'. La sua quantificazione presuppone la ricostruzione tecnica della dinamica e delle cause dell'infortunio e la valutazione medico-legale dei postumi, ed e' uno degli obiettivi tipici della consulenza tecnica a tutela della persona offesa.

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Danno emergente e lucro cessante Danni alla persona e incidenti

Il danno emergente e il lucro cessante sono le due componenti del danno patrimoniale. Il danno emergente è la perdita economica effettivamente subita, cioè l'impoverimento concreto del patrimonio, come le spese sostenute o il valore dei beni distrutti o danneggiati. Il lucro cessante è invece il mancato guadagno, ossia l'utilità economica che il danneggiato avrebbe conseguito se l'evento non si fosse verificato. Insieme costituiscono il danno patrimoniale risarcibile. La loro distinzione e quantificazione richiedono spesso un'analisi tecnico-contabile, soprattutto quando il pregiudizio riguarda imprese, attività professionali o beni produttivi.

Riferimento: art. 1223 c.c.

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Danno in re ipsa Processo e ADR

Il danno in re ipsa è quello che, secondo certe impostazioni, si considererebbe esistente per il solo verificarsi del fatto lesivo, senza necessità di una prova specifica del pregiudizio subito. È una nozione discussa, soggetta a evoluzioni interpretative, perché tende a configgere con il principio generale secondo cui il danno va allegato e dimostrato. Nel contenzioso, anche quando si invoca questa categoria, è comunque opportuno supportare la pretesa con elementi concreti, ad esempio tecnici, che evidenzino l'effettivo pregiudizio. La consulenza tecnica può così fornire al danno una base oggettiva, riducendo i margini di incertezza valutativa.

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Danno patrimoniale e non patrimoniale Danni alla persona e incidenti

Il danno patrimoniale e il danno non patrimoniale sono le due grandi categorie del danno risarcibile. Il primo incide direttamente sul patrimonio del danneggiato e si articola in danno emergente, la perdita subita, e lucro cessante, il mancato guadagno. Il secondo riguarda invece la lesione di valori della persona non economici, e comprende voci come il danno biologico, quello morale e quello esistenziale. La distinzione è essenziale per impostare correttamente una richiesta risarcitoria, perché a ciascuna categoria corrispondono criteri di prova e di liquidazione differenti, in cui possono concorrere valutazioni mediche, tecniche e contabili.

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DCF (flussi di cassa attualizzati) Impresa e industria

Il DCF, ossia il metodo dei flussi di cassa attualizzati (Discounted Cash Flow), è un criterio di valutazione che stima il valore di un'azienda o di un investimento attualizzando i flussi di cassa che si prevede genereranno in futuro. Il valore dipende dalle proiezioni dei flussi e dal tasso di attualizzazione scelto, che riflette il rischio e il costo del capitale. È uno dei metodi più usati nelle perizie di stima d'azienda, accanto a quelli patrimoniali e misti. Proprio per la sua sensibilità alle assunzioni adottate, le ipotesi alla base del DCF sono spesso oggetto di discussione tra i periti.

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Decadenza Processo e ADR

La decadenza è la perdita della possibilità di esercitare un diritto o di compiere un atto quando non si rispetta il termine perentorio fissato dalla legge o dal contratto. A differenza della prescrizione, è generalmente insensibile a interruzioni e sospensioni e si fonda sull'esigenza di compiere un'attività entro un tempo preciso. Un esempio tipico è la denuncia dei vizi, che deve avvenire entro i termini stabiliti, pena la perdita della garanzia. Nelle controversie tecniche il rispetto dei termini di decadenza è un profilo da verificare con attenzione fin dall'inizio, perché può precludere del tutto la tutela.

Riferimento: artt. 2964 ss. c.c.

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Demanio idrico Idraulica e acque

Il demanio idrico indica l'appartenenza pubblica dei corsi d'acqua e delle relative pertinenze, come alvei, sponde e argini. Questa qualificazione è rilevante perché costituisce un presupposto per individuare il soggetto cui spetta la gestione e la manutenzione del corso d'acqua e, di conseguenza, per stabilire la legittimazione passiva nelle cause per danni da esondazione o da cattiva regimazione delle acque. Stabilire se un fosso o un canale sia demaniale, e quale ente ne abbia la competenza, è spesso un passaggio preliminare decisivo nelle controversie idrauliche, in cui la corretta individuazione del responsabile condiziona l'esito dell'azione.

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Denuncia dei vizi Edilizia, vizi e immobili

La denuncia dei vizi è l'atto con cui l'acquirente o il committente contesta al venditore o all'impresa i difetti riscontrati nella cosa o nell'opera, entro i termini previsti dalla legge. La sua tempestività è essenziale, perché l'omissione o il ritardo possono comportare la decadenza dalla garanzia e la perdita del diritto a far valere i vizi. È opportuno che la denuncia sia precisa e, ove possibile, supportata da elementi tecnici che documentino natura ed entità dei difetti. Una perizia tempestiva sullo stato dei luoghi rafforza la posizione di chi lamenta i vizi e ne agevola l'accertamento.

Riferimento: art. 1495 c.c. (vendita); art. 1667 c.c. (appalto)

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Deprezzamento dell'immobile Edilizia, vizi e immobili

Il deprezzamento dell'immobile è la perdita di valore commerciale del bene determinata da un fattore esterno o sopravvenuto, indipendente dalle sue caratteristiche intrinseche originarie. Può derivare, ad esempio, da vizi, da eventi che hanno colpito l'immobile, da vincoli, da fattori ambientali o di contesto, o dalla cosiddetta stigmatizzazione che permane anche dopo le riparazioni. La sua stima richiede il confronto tra il valore del bene in condizioni ordinarie e quello effettivo nella situazione data, sulla base dei dati di mercato. È una valutazione frequente nelle controversie risarcitorie e nelle stime immobiliari a fini di compravendita o divisione.

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Diagnosi energetica Edilizia, vizi e immobili

La diagnosi energetica è l'analisi sistematica dei consumi di un edificio o di un impianto, finalizzata a individuare gli interventi più efficaci per ridurre i fabbisogni e migliorare l'efficienza. Esamina involucro, impianti e profili di utilizzo, quantificando dispersioni e sprechi e stimando costi e benefici delle soluzioni proposte. Va oltre la semplice certificazione energetica, perché fornisce una vera e propria strategia di intervento ordinata per priorità. È utile sia nella programmazione delle riqualificazioni, sia nelle controversie su prestazioni energetiche inferiori a quelle attese, dove serve a verificare se i risultati promessi siano stati effettivamente conseguiti.

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Dichiarazione di Conformità (DiCo) Edilizia, vizi e immobili

La Dichiarazione di Conformità (DiCo) è il documento che l'installatore rilascia al termine dei lavori su un impianto, attestandone la realizzazione a regola d'arte e nel rispetto della normativa tecnica vigente. Riguarda tipicamente gli impianti elettrici, idraulici, del gas e simili, e accompagna il bene certificandone la sicurezza e la corretta esecuzione. È richiesta in molte situazioni, dalla messa in esercizio dell'impianto alle compravendite immobiliari. La sua assenza o irregolarità può incidere su agibilità, stipula di contratti di fornitura e responsabilità in caso di guasti o sinistri, ed è spesso oggetto di verifica nelle perizie.

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Dichiarazione di Rispondenza (DiRi) Edilizia, vizi e immobili

La Dichiarazione di Rispondenza (DiRi) è lo strumento che consente di documentare a posteriori la conformità di un impianto quando manca la Dichiarazione di Conformità originaria, ad esempio per impianti realizzati in epoca risalente. Viene rilasciata da un professionista qualificato che, sulla base di sopralluoghi e verifiche, attesta che l'impianto risponde ai requisiti applicabili. Svolge una funzione di recupero documentale utile nelle compravendite e nelle pratiche amministrative. Nelle controversie e nelle due diligence immobiliari, la presenza di una DiRi correttamente predisposta può sanare l'assenza della documentazione d'origine e confermare la sicurezza dell'impianto.

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Direttiva Macchine Impresa e industria

La Direttiva Macchine è la normativa dell'Unione europea che stabilisce i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute che le macchine devono soddisfare per poter essere immesse sul mercato e messe in servizio. Impone al fabbricante una serie di adempimenti, tra cui la valutazione dei rischi, la predisposizione della documentazione tecnica e l'apposizione della marcatura di conformità. È un riferimento centrale nell'analisi degli infortuni e dei difetti delle attrezzature, perché consente di valutare se la macchina coinvolta rispettasse gli standard di sicurezza richiesti. Le perizie su incidenti e prodotti vi fanno frequentemente ricorso.

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Direttore dei lavori Edilizia, vizi e immobili

Il direttore dei lavori è il tecnico incaricato dal committente di sovrintendere all'esecuzione di un'opera, verificandone la conformità al progetto, al capitolato, alle norme e alla regola dell'arte. Controlla materiali e lavorazioni, impartisce le disposizioni necessarie e tiene la contabilità dei lavori, fungendo da garante della corretta realizzazione nell'interesse del committente. Per il ruolo che ricopre, può rispondere dei vizi e dei difetti insieme all'impresa esecutrice quando questi derivino da carenze nella vigilanza. Nelle controversie su appalti e ristrutturazioni, l'operato del direttore dei lavori è spesso oggetto di specifica valutazione tecnica.

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Diritto di abitazione Edilizia, vizi e immobili

Il diritto di abitazione è un diritto reale di godimento che consente al titolare di abitare una casa limitatamente ai bisogni propri e della sua famiglia. Ha carattere personale e non può essere ceduto o locato, e grava sull'immobile riducendone il valore di mercato finché permane. Un caso tipico è quello della casa coniugale a favore del coniuge superstite. Nelle stime immobiliari, in particolare a fini di successione, divisione o compravendita, la presenza di un diritto di abitazione va attentamente considerata, perché incide in misura significativa sul valore della piena proprietà e sui rapporti tra gli aventi diritto.

Riferimento: art. 1022 c.c.

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Disciplinare d'incarico Consulenza tecnico-forense

Il disciplinare d'incarico è l'atto scritto con cui il cliente conferisce l'incarico al consulente tecnico di parte e ne fissa i termini: oggetto della prestazione, attività comprese ed escluse, tempi, criterio di calcolo del compenso, spese vive e modalità di pagamento. Non è imposto da una norma processuale, ma discende dalla disciplina del contratto d'opera intellettuale e dagli obblighi di trasparenza del professionista verso il cliente; la Commissione Ingegneria Forense dell'Ordine degli Ingegneri di Milano ne ha pubblicato uno schema utilizzabile come traccia. Metterlo per iscritto prima di iniziare serve a due cose: evitare contestazioni sul compenso con il proprio cliente e offrire al giudice, in sede di liquidazione delle spese, un criterio verificabile con cui misurare la proporzione fra l'attività svolta e l'importo richiesto.

Riferimento: artt. 2230 e 2233 c.c.

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Dispositivo di interblocco Impresa e industria

Il dispositivo di interblocco e' un componente di sicurezza che collega la posizione di un riparo (portello, cancello, carter) al funzionamento della macchina: finche' il riparo e' aperto, la macchina non può avviarsi o si arresta, impedendo l'accesso agli organi pericolosi in movimento. E' previsto dalla direttiva macchine ed e' tipico di celle robotizzate, presse e linee automatiche. La sua manomissione o esclusione, il cosiddetto bypass, spesso praticata per accelerare i cicli di lavoro, e' una delle cause tecniche più ricorrenti negli infortuni gravi e sposta la responsabilita' sul piano organizzativo e manutentivo.

Riferimento: Direttiva Macchine 2006/42/CE; D.Lgs. 81/2008

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Distanze legali Edilizia, vizi e immobili

Le distanze legali sono le distanze minime che le costruzioni devono rispettare tra loro e rispetto ai confini, a tutela della salubrità, della sicurezza e dei reciproci diritti dei proprietari. Il minimo civilistico tra costruzioni è di tre metri, ma tra pareti finestrate antistanti si applica il limite di dieci metri, oltre agli eventuali regolamenti locali che possono prevedere distanze più restrittive. La loro violazione è fonte frequente di contenzioso tra vicini e può comportare la riduzione in pristino o il risarcimento. La verifica richiede il rilievo accurato dei manufatti e l'esame degli strumenti urbanistici applicabili.

Riferimento: art. 873 c.c.; D.M. 1444/1968

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DOCFA Edilizia, vizi e immobili

Il DOCFA è la procedura informatica con cui un tecnico abilitato propone all'Agenzia delle Entrate il classamento e la rendita di un immobile, ad esempio in caso di nuova costruzione, variazione o aggiornamento catastale. Attraverso elaborati planimetrici e dati tecnici, il professionista dichiara categoria, classe e consistenza dell'unità, che l'amministrazione può accettare o rettificare. È lo strumento ordinario per allineare i dati catastali allo stato di fatto del bene. Nelle compravendite e nei contenziosi la corretta presentazione del DOCFA e la conformità tra planimetria catastale e situazione reale dell'immobile sono profili spesso decisivi.

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Drenaggio urbano sostenibile (SuDS) Idraulica e acque

Il drenaggio urbano sostenibile (SuDS) raccoglie le tecniche che gestiscono le acque meteoriche imitando il comportamento naturale del suolo, favorendo infiltrazione, ritenzione e laminazione anziché il rapido allontanamento in fognatura. Comprende soluzioni come superfici permeabili, aree verdi di ritenzione, vasche e sistemi di infiltrazione, che riducono i picchi di deflusso e il rischio di allagamenti negli ambiti urbanizzati. Sono approcci sempre più richiesti nella progettazione, anche in connessione con il principio di invarianza idraulica. Nelle valutazioni tecniche su nuove urbanizzazioni e su allagamenti, l'adeguatezza delle soluzioni di drenaggio adottate è un tema ricorrente.

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Due diligence immobiliare Edilizia, vizi e immobili

La due diligence immobiliare è la verifica documentale e tecnica della regolarità di un immobile, condotta prima di un acquisto o di un'operazione per individuare rischi e criticità. Comprende l'esame della situazione urbanistica ed edilizia, della conformità catastale, dei titoli di provenienza, della conformità degli impianti e degli eventuali vincoli o pesi gravanti sul bene. Consente all'acquirente o all'investitore di conoscere lo stato reale dell'immobile e di negoziare consapevolmente, evitando sorprese successive. È un'attività tipicamente multidisciplinare, in cui l'apporto del tecnico è decisivo per accertare la corrispondenza tra stato di fatto, documentazione e titoli.

Due diligence immobiliare →↑ Torna su

E

EES / Delta-V Danni alla persona e incidenti

EES e Delta-V sono parametri impiegati nella ricostruzione degli incidenti stradali per descrivere la severità di una collisione. L'EES (Energy Equivalent Speed) stima l'energia assorbita nelle deformazioni dei veicoli, esprimendola come velocità equivalente; il Delta-V indica invece la variazione di velocità subita dal veicolo nell'urto. Insieme forniscono una misura oggettiva dell'intensità dell'impatto, utile sia a ricostruire la dinamica sia a valutare la compatibilità tra collisione e lesioni lamentate. Sono strumenti centrali nelle perizie sui sinistri, perché traducono le tracce e le deformazioni rilevate in grandezze fisiche confrontabili con le ipotesi delle parti.

Calcolo Delta-V ed EES →↑ Torna su

Efflorescenze saline Edilizia, vizi e immobili

Le efflorescenze saline sono depositi bianchi e polverulenti di sali (nitrati, solfati, cloruri) che cristallizzano sulla superficie di murature e intonaci quando l'acqua che li trasportava evapora; le subflorescenze sono gli stessi sali cristallizzati sotto la superficie, dove provocano distacchi e polverizzazione. Molti di questi sali sono igroscopici: assorbono l'umidità dall'aria e mantengono bagnato il materiale anche quando l'apporto originario è cessato, falsando le letture di un igrometro a contatto. L'analisi dei sali su campioni prelevati a quote diverse è parte della diagnosi differenziale: i nitrati indicano tipicamente umidità di risalita dal terreno, i solfati contaminazione da materiali cementizi, i cloruri ambienti marini o sali antigelo.

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Elenchi del Ministero dell'Interno (antincendio) Incendio

Gli elenchi del Ministero dell'Interno in materia antincendio individuano i professionisti abilitati a progettare e ad asseverare gli interventi nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi. L'iscrizione, che presuppone specifici requisiti formativi e l'aggiornamento periodico, è condizione necessaria per firmare le pratiche antincendio di competenza dei Vigili del Fuoco. Garantisce che le valutazioni e le asseverazioni provengano da tecnici qualificati nella specifica materia. Nelle controversie e nelle perizie assicurative connesse a incendi, la verifica della corretta qualificazione del professionista che ha curato la pratica antincendio è un elemento di valutazione rilevante.

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Endoscopia (videoendoscopia) Edilizia, vizi e immobili

L'endoscopia è l'ispezione visiva di parti non accessibili di un edificio tramite una sonda ottica, rigida o flessibile, con illuminazione e telecamera in punta, inserita da un foro di pochi millimetri o da un'apertura esistente. Permette di vedere lo stato di un'intercapedine, di un controtelaio, del pacchetto di una copertura, di un vespaio o di un cavedio senza demolire: presenza e continuità dell'isolante, stato di una membrana, tracce di percolazione, corrosione di un profilo. È un'indagine quasi non distruttiva e a basso costo, spesso il passo intermedio fra la termografia, che dice dove guardare, e il saggio, che conferma. Le immagini vanno datate e riferite al punto di inserimento su pianta, altrimenti mostrano un'intercapedine qualsiasi.

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Errore multipath Danni alla persona e incidenti

L'errore multipath è un errore di posizionamento satellitare causato dai segnali che, prima di raggiungere l'antenna del ricevitore, rimbalzano su edifici, vetrate o veicoli. Il ricevitore misura un percorso più lungo di quello reale e colloca il veicolo in una posizione sbagliata. È tipico dell'ambiente urbano fitto, dove può aumentare l'incertezza di parecchi metri. È una delle ragioni per cui un dato GPS va sempre valutato con il suo margine d'incertezza, non come posizione esatta.

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ESCo (Energy Service Company) Impresa e industria

Una ESCo (Energy Service Company) è una società che fornisce servizi energetici integrati, dalla diagnosi alla realizzazione e gestione degli interventi di efficientamento, assumendosi in tutto o in parte il rischio tecnico ed economico dei risultati. Il suo modello tipico lega la remunerazione ai risparmi energetici effettivamente conseguiti, secondo formule contrattuali dedicate. Per il cliente rappresenta un modo per migliorare l'efficienza senza dover sostenere internamente competenze e investimenti. Nelle controversie su prestazioni energetiche inferiori alle attese, la verifica degli impegni assunti dalla ESCo e dei risparmi garantiti può richiedere un'analisi tecnica dei consumi e dei risultati.

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Esondazione Idraulica e acque

L'esondazione è la fuoriuscita dell'acqua dall'alveo di un corso d'acqua, dovuta a insufficienza della sezione, a ostruzioni o a portate eccezionali, con conseguente allagamento delle aree circostanti. È spesso connessa anche a una carente manutenzione del reticolo idraulico, a restringimenti o a manufatti che ne riducono la capacità di deflusso. Nelle controversie per danni da allagamento, ricostruire la dinamica dell'evento e individuarne le cause è essenziale per stabilire se si sia trattato di un fenomeno naturale ineluttabile o se vi siano responsabilità legate alla gestione, alla progettazione o alla manutenzione delle opere idrauliche.

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Esperto in Gestione dell'Energia (EGE) Impresa e industria

L'Esperto in Gestione dell'Energia (EGE) è un professionista certificato, abilitato a svolgere diagnosi energetiche e ad assistere imprese ed enti nella gestione efficiente dell'energia. Possiede competenze tecniche, economiche e gestionali che gli consentono di individuare gli interventi di risparmio più convenienti e di monitorarne i risultati nel tempo. La sua qualificazione è spesso richiesta o valorizzata nell'ambito di obblighi normativi e di incentivi legati all'efficienza energetica. Nelle valutazioni e nei contenziosi che riguardano consumi, prestazioni e interventi di riqualificazione, l'intervento di una figura certificata fornisce alle analisi una base tecnica riconosciuta e difendibile.

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ETA (valutazione tecnica europea) Edilizia, vizi e immobili

La valutazione tecnica europea (ETA, European Technical Assessment) è il documento, rilasciato da un organismo di valutazione tecnica su richiesta del produttore, che riporta le prestazioni di un prodotto da costruzione per il quale non esiste una norma europea armonizzata: è il presupposto per la marcatura CE di sistemi a cappotto, tasselli e ancoraggi, sistemi di facciata. È prevista dal regolamento (UE) n. 305/2011 sui prodotti da costruzione e ha sostituito il benestare tecnico europeo (ETAG). L'ETA descrive il kit nei suoi componenti e nei valori dichiarati: tipo di collante e di tassello, resistenza allo strappo, carichi degli ancoraggi per ciascun supporto. In una perizia su un cappotto o su una facciata è, insieme alle istruzioni di posa del produttore, il documento con cui si confronta ciò che è stato messo in opera; un componente diverso o una posa difforme fanno decadere le prestazioni dichiarate.

Regolamento (UE) n. 305/2011

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ETICS (sistema a cappotto) Edilizia, vizi e immobili

ETICS (External Thermal Insulation Composite System) è la sigla tecnica del sistema a cappotto: pannelli isolanti incollati e tassellati al supporto, rasatura armata con rete, finitura colorata. È un kit valutato nel suo insieme, con una valutazione tecnica europea (ETA) che ne fissa componenti e prestazioni; sostituire un componente o cambiare la posa fa decadere la prestazione dichiarata. I difetti ricorrenti sono di posa e non lasciano un vuoto visibile: collante a punti dove serviva il cordolo perimetrale, tasselli in numero inferiore o con la rondella fuori piano, rete annegata troppo in superficie, rasatura sottile che fessura ai giunti fra i pannelli. Si accertano con saggi, prova di aderenza a strappo, conteggio dei tasselli e termografia, confrontando l'eseguito con il rapporto tecnico UNI/TR 11715 e con le istruzioni del produttore.

UNI/TR 11715:2018

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Event Data Recorder (EDR) Danni alla persona e incidenti

L'Event Data Recorder è un registratore integrato di serie nel veicolo, di norma nella centralina airbag, che memorizza automaticamente i parametri fisici nei secondi attorno all'urto: velocità, variazione di velocità (Delta-V), stato di freno e acceleratore, sterzo, cinture. Non salva immagini né audio e non è disattivabile dal conducente. Nell'Unione Europea è obbligatorio sui nuovi tipi omologati dal 2022 e sulle nuove immatricolazioni dal 2024 (Reg. UE 2019/2144). È un dato misurato, non una ricostruzione.

Reg. UE 2019/2144

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F

Facciata ventilata Edilizia, vizi e immobili

La facciata ventilata è un sistema di rivestimento esterno in cui lastre di gres, pietra, fibrocemento, laminato o metallo sono agganciate a una sottostruttura di montanti e staffe fissata al supporto murario con tasselli, lasciando fra rivestimento e strato isolante un'intercapedine in cui l'aria circola per effetto camino. Il sistema regge se ogni anello tiene: il tassello nel supporto, la staffa sul montante, la clip o il gancio sulla lastra, il giunto che lascia dilatare. Nelle perizie per difetti costruttivi il vizio ricorrente è di posa: tasselli non idonei al supporto reale, staffe con interasse maggiore di quello di progetto, fissaggi di sicurezza mancanti, giunti chiusi. Si accerta smontando lastre integre in campi scelti a caso, contando gli ancoraggi e confrontandoli con lo schema di posa del produttore e con la relazione di calcolo per il vento del sito, integrati da prove di estrazione sui tasselli. Per i rivestimenti lapidei e ceramici il riferimento tecnico è la serie UNI 11018.

UNI 11018-1:2023; UNI 11018-2:2024

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Falsificabilità Consulenza tecnico-forense

La falsificabilità è la proprietà di un'affermazione tecnica per cui è possibile indicare un esito osservabile che, se si verificasse, la smentirebbe. Un metodo affidabile si espone alla smentita e la supera; una conclusione costruita per risultare sempre vera, qualunque dato emerga, non è scientifica ma retorica. È uno dei criteri di affidabilità della prova tecnica e un utile metro per valutare la solidità di una perizia.

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Fascia evaporativa Edilizia, vizi e immobili

La fascia evaporativa è la porzione di muratura, sopra il fronte bagnato, in cui l'acqua di risalita passa allo stato di vapore e lascia nel materiale i sali che trasportava: è qui che compaiono efflorescenze, distacchi di intonaco e degrado del mattone. La sua quota dipende dall'equilibrio fra apporto d'acqua ed evaporazione: un intonaco cementizio o un rivestimento impermeabile riducono l'evaporazione e alzano la fascia, spostando il danno più in alto o sui muri adiacenti; un intonaco macroporoso la abbassa perché aumenta la superficie di scambio. Il confronto fra la quota della fascia su un muro trattato e su un muro gemello non trattato è una delle prove con cui la perizia lega il difetto a un intervento recente e non all'età dell'edificio.

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Fattore di temperatura fRsi Edilizia, vizi e immobili

Il fattore di temperatura fRsi è un indice compreso tra 0 e 1 che misura quanto la temperatura della superficie interna di un nodo edilizio si avvicina a quella dell'aria interna, secondo la relazione fRsi = (θsi - θe)/(θi - θe). Vale 1 quando la superficie è calda quanto l'aria interna (parete ideale) e tende a 0 in presenza di ponti termici marcati, dove la superficie è fredda. La UNI EN ISO 13788 lo usa come criterio di verifica: il fRsi reale del nodo, calcolato sulla stratigrafia secondo la UNI EN ISO 10211, deve superare il fRsi minimo richiesto dalle condizioni di temperatura e umidità per evitare muffa e condensa.

UNI EN ISO 13788; UNI EN ISO 10211

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Fessurimetro Edilizia, vizi e immobili

Il fessurimetro è lo strumento con cui si misura l'ampiezza di una fessura e se ne segue l'evoluzione. Nella forma più comune è composto da due lastrine sovrapposte, fissate a cavallo della lesione, con un reticolo millimetrato e un cursore: lo scorrimento reciproco misura l'apertura nelle due direzioni. Il vetrino spia (o testimone in gesso) è l'alternativa qualitativa: la sua rottura segnala che la lesione si è mossa, senza dire di quanto. Per precisioni maggiori si usano deformometri e comparatori su basi fisse, o sensori con registrazione continua. In perizia il valore sta nella serie: ogni lettura va datata, fotografata e riferita a una condizione (stagione, temperatura, carichi), perché un quadro fessurativo stabile e uno in progressione non sono lo stesso difetto e non chiamano lo stesso responsabile.

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Flashover Incendio

Transizione rapida da un incendio localizzato all'incendio generalizzato di un compartimento: per irraggiamento dallo strato di gas caldi, tutte le superfici combustibili esposte si accendono quasi simultaneamente. Si assume convenzionalmente al raggiungimento di circa 500–600 °C nello strato caldo o di un flusso al pavimento di circa 20 kW/m². La potenza critica per innescarlo si stima con correlazioni empiriche (Thomas, Babrauskas) dipendenti dalla geometria del vano e dell'apertura di ventilazione.

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Flusso termico radiante Incendio

Potenza termica per unità di superficie (kW/m²) ricevuta per irraggiamento da un focolare a distanza, senza contatto diretto con le fiamme. Con il modello a sorgente puntiforme q'' = Q·χr/(4π·r²) se ne stima il valore a una distanza data e le distanze di sicurezza rispetto alle soglie di danno alle persone (circa 1,5–2,5 kW/m²), di accensione pilotata dei materiali (circa 12,5 kW/m²) e di autoaccensione (circa 20 kW/m²).

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Fascicolo tecnico Impresa e industria

Il fascicolo tecnico è la documentazione che il fabbricante predispone e conserva per dimostrare la conformità di una macchina o di un prodotto ai requisiti di sicurezza applicabili. Raccoglie elementi come la descrizione del bene, gli schemi progettuali, la valutazione dei rischi, le prove eseguite e le istruzioni d'uso, costituendo la base documentale della marcatura di conformità. La sua completezza e correttezza sono indice del rispetto degli obblighi del produttore. Nelle indagini sugli infortuni e sui difetti delle attrezzature, l'esame del fascicolo tecnico consente di verificare se la macchina fosse stata progettata e documentata secondo gli standard richiesti.

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Fatica strutturale (cricca da fatica) Impresa e industria

La fatica strutturale e' il progressivo danneggiamento di un componente sottoposto a carichi ciclici ripetuti, anche di intensita' inferiore al limite statico del materiale. Il fenomeno procede per fasi: innesco di una microcricca, in genere in corrispondenza di intagli, saldature o difetti, propagazione lenta a ogni ciclo e infine cedimento improvviso quando la sezione residua non regge più il carico. E' una causa tipica dei collassi di apparecchi di sollevamento e strutture metalliche, spesso non visibile a occhio nudo. La sua individuazione richiede analisi metallurgiche e controlli non distruttivi mirati, non la sola ispezione visiva.

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Fire investigation Incendio

La fire investigation è l'indagine tecnica condotta per accertare le cause e l'origine di un incendio, individuandone il punto di innesco e ricostruendone la dinamica di sviluppo. Attraverso l'analisi delle tracce, dei materiali coinvolti e della propagazione, mira a distinguere tra cause accidentali, dolose o legate a difetti di impianti e apparecchiature. È rilevante sia a fini assicurativi, per la liquidazione del danno, sia per l'attribuzione di responsabilità. Una corretta indagine richiede metodo rigoroso e tempestività, perché molte tracce sono fragili e la conservazione dello stato dei luoghi è essenziale per giungere a conclusioni attendibili.

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Fondo spese Processo e ADR

Il fondo spese e' la somma che il giudice, all'atto della nomina del consulente tecnico d'ufficio, ordina a una parte (di regola quella che ha chiesto l'accertamento) di depositare perche' il consulente possa iniziare a lavorare. Non coincide con il compenso: e' un'anticipazione a valere su di esso, e la differenza emerge alla liquidazione, in aumento o in restituzione. Quando le operazioni si prolungano o richiedono esborsi rilevanti il consulente puo' chiedere un acconto o l'integrazione del fondo. Il mancato versamento non comporta una sanzione ma paralizza il procedimento, perche' il consulente non e' tenuto a operare a credito.

art. 8 DPR 115/2002

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Fotogrammetria (SfM) Edilizia, vizi e immobili

La fotogrammetria ricostruisce la geometria tridimensionale di un oggetto a partire da numerose fotografie scattate da posizioni diverse, anche con drone. Algoritmi di Structure from Motion riconoscono gli stessi punti in più immagini e ne calcolano per triangolazione la posizione nello spazio, generando nuvole di punti, ortofoto e modelli 3D. È una misura passiva: l'accuratezza metrica dipende dalla qualità delle foto, dalla loro sovrapposizione e dalla presenza di punti di appoggio a terra di coordinate note.

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Franchigia Assicurazioni

La franchigia è la parte del danno che, per espressa previsione di polizza, resta a carico dell'assicurato e non viene indennizzata dall'assicuratore. È di norma un importo fisso, che si sottrae al risarcimento dovuto: in pratica, fino a quella soglia il danno grava sull'assicurato. Va tenuta distinta dallo scoperto, che è invece una percentuale del danno. La presenza e l'entità della franchigia incidono in modo concreto sull'indennizzo effettivamente percepito, e sono spesso poco considerate al momento della stipula. Nella gestione di un sinistro, verificare con attenzione le clausole su franchigia e scoperto è essenziale per stimare il rimborso reale.

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G

Garanzia per difformità e vizi dell'opera (art. 1667 c.c.) Edilizia, vizi e immobili

L'art. 1667 c.c. obbliga l'appaltatore a garantire il committente per le difformità e i vizi dell'opera. Il committente deve denunciarli, a pena di decadenza, entro sessanta giorni dalla scoperta; la denuncia non è necessaria se l'appaltatore li ha riconosciuti o occultati. L'azione si prescrive in due anni dalla consegna dell'opera. La garanzia non è dovuta per i vizi che il committente conosceva o poteva riconoscere al momento dell'accettazione, salvo che siano stati taciuti in mala fede. È il regime ordinario per lavori come il rifacimento di una guaina, di un intonaco o di un impianto; per i gravi difetti di un edificio o di un'opera destinata a lunga durata si applica invece l'art. 1669 c.c., con denuncia entro un anno dalla scoperta e termine decennale dal compimento. La perizia deve datare la scoperta del vizio, perché da quella data decorrono i sessanta giorni: in via prudenziale la denuncia si invia subito, senza attendere la relazione.

art. 1667 c.c.

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Georadar (GPR) Edilizia, vizi e immobili

Il georadar (Ground Penetrating Radar) è una tecnica geofisica non distruttiva che emette impulsi elettromagnetici e ne registra le riflessioni alle interfacce tra materiali con diversa costante dielettrica. Restituisce radargrammi da cui si ricavano posizione, profondità e geometria di armature, vuoti, distacchi, spessori e tubazioni interrate. La profondità è inversamente proporzionale alla frequenza dell'antenna. Nelle perizie produce un dato strumentale oggettivo e ripetibile senza demolire, prezioso quando occorre preservare lo stato dei luoghi.

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Gravi difetti (art. 1669 c.c.) Edilizia, vizi e immobili

I gravi difetti, ai sensi dell'art. 1669 c.c., sono le carenze che compromettono in modo apprezzabile la solidità, la durata o il normale godimento di un immobile destinato a lunga durata. Secondo la Cassazione (Sezioni Unite n. 7756/2017) vi rientrano anche difetti di elementi secondari e accessori (impermeabilizzazioni, infissi, facciate) che riducono la funzionalità o l'abitabilità del bene, pur senza pericolo di crollo. Aprono la responsabilità decennale del costruttore.

art. 1669 c.c.; Cass. SU 7756/2017

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Gruppo di pompaggio antincendio Idraulica e acque

Il gruppo di pompaggio antincendio è l'insieme delle pompe destinate a mettere in pressione l'acqua dell'impianto antincendio, garantendo portata e pressione necessarie al funzionamento di idranti, naspi o impianti sprinkler in caso di emergenza. Comprende tipicamente le pompe di servizio, una pompa di riserva e una pompa pilota, alloggiate in locali tecnici realizzati secondo norma. La sua affidabilità è cruciale, perché da esso dipende l'efficacia dell'intero sistema di protezione. Nelle perizie assicurative e nei contenziosi connessi a incendi, la verifica del corretto dimensionamento, del collaudo e della manutenzione del gruppo di pompaggio è un elemento di valutazione rilevante.

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I

Imbardata (yaw) Danni alla persona e incidenti

L'imbardata (yaw) è la rotazione di un veicolo attorno al proprio asse verticale. In un urto si genera quando la forza scambiata non passa per il baricentro: il relativo braccio di leva produce un momento che fa ruotare il mezzo. In curva o in sbandamento, il veicolo che perde aderenza laterale lascia tracce curve di derapata, dette yaw marks, dal cui raggio si può stimare la velocità con v = √(μ·g·R). L'entità e il verso dell'imbardata sono indizi direzionali importanti per ricostruire come si è svolto l'urto e la successiva traiettoria fino alla quiete.

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Idrogramma di piena Idraulica e acque

L'idrogramma di piena è la rappresentazione dell'andamento della portata di un corso d'acqua nel tempo durante un evento di piena, dall'inizio dell'incremento fino al ritorno alle condizioni ordinarie. Mostra come la portata cresca fino al colmo e poi decresca, fornendo informazioni essenziali sul volume d'acqua in transito e sulla sua evoluzione temporale. È uno strumento fondamentale nella progettazione e nella verifica delle opere idrauliche, oltre che nell'analisi degli eventi alluvionali. Nelle perizie su esondazioni e allagamenti, la ricostruzione dell'idrogramma aiuta a stabilire se le opere fossero dimensionate in modo adeguato all'evento verificatosi.

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Impatto acustico Acustica e rumore

L'impatto acustico è l'effetto che il rumore prodotto da una sorgente, come un'attività produttiva, un impianto o un esercizio commerciale, determina sui ricettori vicini, in particolare sugli ambienti abitativi. La sua valutazione, eseguita da un tecnico competente in acustica, confronta i livelli sonori generati con i limiti previsti dalla normativa, considerando le caratteristiche della sorgente e del contesto. Serve sia in fase autorizzativa, per prevenire il disturbo, sia nel contenzioso per rumori molesti. Le misure fonometriche, condotte con strumentazione e metodologie corrette, forniscono la base oggettiva per stabilire se il disturbo lamentato superi le soglie ammesse.

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Impianto fotovoltaico Edilizia, vizi e immobili

L'impianto fotovoltaico è il sistema che converte la radiazione solare in energia elettrica attraverso moduli a semiconduttore. La sua resa effettiva dipende da progettazione, orientamento, qualità dei componenti, installazione e manutenzione, e va confrontata con la produzione attesa di progetto per individuare difetti, cali di rendimento o malfunzionamenti. Nelle controversie possono rilevare vizi di posa, infiltrazioni connesse al fissaggio, prestazioni inferiori al previsto o danni da eventi esterni. La diagnosi richiede l'analisi dei dati di produzione, prove strumentali e, spesso, indagini termografiche per localizzare anomalie nelle stringhe o nei singoli moduli, a supporto dell'accertamento di cause e responsabilità.

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Impianto sprinkler Idraulica e acque

L'impianto sprinkler è un sistema antincendio automatico costituito da una rete di tubazioni in pressione e da erogatori termosensibili che, al raggiungimento di una determinata temperatura, si attivano scaricando acqua direttamente sul focolaio. Interviene quindi nelle prime fasi dell'incendio, in modo localizzato e senza necessità di comando manuale, contenendone lo sviluppo. È diffuso in attività produttive, logistiche e commerciali con rilevante carico di incendio. Nelle perizie assicurative e nei contenziosi connessi a incendi, l'esistenza, il corretto dimensionamento, il collaudo e la manutenzione dell'impianto sprinkler sono elementi spesso determinanti per valutare cause e responsabilità.

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INAIL Processo e ADR

L'INAIL e' l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, ente che gestisce l'assicurazione obbligatoria a tutela dei lavoratori per gli infortuni e le malattie professionali. In caso di evento indennizzabile eroga prestazioni economiche e sanitarie secondo criteri e tabelle proprie, indipendentemente dall'accertamento di una colpa del datore di lavoro. L'indennizzo INAIL non coincide pero' con il risarcimento civilistico integrale del danno: la parte eccedente, il cosiddetto danno differenziale, può essere richiesta al responsabile quando ne sia provata la responsabilita'. Per questo la ricostruzione tecnica dell'infortunio conserva un ruolo centrale anche quando e' già intervenuto l'Istituto.

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Indagine igrometrica Edilizia, vizi e immobili

L'indagine igrometrica quantifica, con igrometri a contatto o a infissione, il tenore di umidità superficiale e in profondità di intonaci e murature. Converte le indicazioni qualitative della termografia in valori numerici verificabili, consentendo di ricostruire il gradiente di umidità e di distinguere un apporto idrico localizzato (infiltrazione) da un fronte diffuso (risalita o condensa). È la prova di conferma tipica nelle controversie per infiltrazioni e umidità.

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Indagini geognostiche Edilizia, vizi e immobili

Le indagini geognostiche sono l'insieme delle prove e dei rilievi diretti finalizzati a conoscere la stratigrafia e i parametri del sottosuolo, indispensabili per progettare e verificare le fondazioni e per valutare la stabilità del terreno. Comprendono sondaggi, prelievo di campioni, prove penetrometriche e altre tecniche che restituiscono il modello geotecnico del sito. Sono il presupposto di una corretta caratterizzazione del terreno e, quindi, della sicurezza delle opere. Nelle perizie sui dissesti, cedimenti e lesioni degli edifici, la presenza, l'adeguatezza e l'interpretazione delle indagini geognostiche svolte in fase progettuale sono spesso al centro dell'accertamento delle cause.

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Indennizzo danni da fauna selvatica Agricoltura e ambiente

L'indennizzo dei danni da fauna selvatica è il contributo erogato, su domanda dell'avente diritto, per ristorare i danni che la fauna selvatica provoca alle colture e alle attività agricole. La sua concessione presuppone in genere la tempestiva segnalazione del danno e la sua quantificazione, spesso affidata a un sopralluogo e a una valutazione tecnica. L'agricoltore deve documentare le superfici colpite, il tipo di coltura e la perdita di produzione subita. Nei casi controversi, una perizia agronomica accurata è utile per sostenere la richiesta e per contestare eventuali stime ritenute insufficienti rispetto al danno effettivamente patito.

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Ingegneria forense Consulenza tecnico-forense

L'ingegneria forense è l'applicazione del metodo ingegneristico all'accertamento delle cause di eventi quali crolli, dissesti, incendi, esplosioni e cedimenti, a supporto di giudici, avvocati e assicurazioni. Combina rilievi, analisi dei materiali, modellazioni e ricostruzioni tecniche per stabilire perché un manufatto o un sistema abbia ceduto e quali responsabilità ne derivino. Si caratterizza per il rigore metodologico e per la tracciabilità delle conclusioni, destinate a reggere il confronto in sede giudiziale. È centrale nel contenzioso tecnico complesso, dove la spiegazione oggettiva delle cause e del nesso tra difetto ed evento è la chiave della decisione.

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Intercapedine ventilata Edilizia, vizi e immobili

L'intercapedine ventilata è lo spazio libero, di norma di alcuni centimetri, compreso fra la faccia interna delle lastre di rivestimento e lo strato isolante applicato sulla parete. Le aperture alla base e in sommità mettono l'aria in movimento per effetto camino: d'estate riduce il calore trasmesso alla parete, tutto l'anno smaltisce il vapore e l'acqua che entra dai giunti. È la caratteristica che distingue la facciata ventilata dal cappotto incollato. Nelle indagini l'intercapedine si ispeziona con l'endoscopio dai giunti fra le lastre, senza smontare, per vedere lo stato di staffe e tasselli, la continuità dell'isolante e le tracce di percolazione; un'intercapedine ostruita o priva di aperture è a sua volta un difetto di progetto o di posa.

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Interconnessione (4.0) Impresa e industria

L'interconnessione, nel contesto dei beni Industria 4.0, è il requisito per cui una macchina o un impianto deve scambiare informazioni in modo bidirezionale e tracciabile con il sistema gestionale dell'azienda o con la rete di fornitura. Significa che il bene non solo riceve istruzioni, ma trasmette anche dati identificabili in modo univoco, integrandosi nel flusso produttivo digitale. È una condizione tecnica essenziale per l'accesso a determinate agevolazioni legate alla trasformazione 4.0. Nelle verifiche e nelle perizie asseverate, dimostrare l'effettiva interconnessione del bene, e non la sua mera predisposizione, è uno degli aspetti più delicati da accertare.

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Interessi di mora Bancario e finanziario

Gli interessi di mora sono gli interessi dovuti, a titolo di risarcimento, per il ritardo nell'adempimento di un'obbligazione di pagamento. Decorrono di regola dal momento in cui il debitore è costituito in mora e compensano il creditore del pregiudizio derivante dal mancato tempestivo pagamento. La loro misura può essere stabilita dalla legge o dalle parti, entro i limiti consentiti. Nel contenzioso bancario e commerciale, il corretto calcolo degli interessi moratori, la loro decorrenza e il rispetto delle soglie applicabili sono profili tecnici ricorrenti, spesso oggetto di ricostruzione e ricalcolo nelle perizie econometriche.

Riferimento: art. 1224 c.c.

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Interessi legali Bancario e finanziario

Gli interessi legali sono gli interessi calcolati al saggio stabilito periodicamente dalla legge, che si applicano quando le parti non abbiano pattuito un tasso diverso o nei casi in cui la legge stessa li prevede. Il saggio viene aggiornato nel tempo e va quindi applicato per i diversi periodi con il valore allora vigente. Rilevano, ad esempio, nel ritardo dei pagamenti e nella rivalutazione dei crediti. Nelle perizie contabili e nei conteggi di dare e avere, la corretta individuazione dei saggi succedutisi nel tempo e la loro applicazione ai relativi periodi sono passaggi tecnici essenziali per un risultato attendibile.

Riferimento: art. 1284 c.c.

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Intonaco macroporoso (deumidificante) Edilizia, vizi e immobili

L'intonaco macroporoso, o deumidificante, è una malta da risanamento con elevata porosità e bassa resistenza alla diffusione del vapore, progettata per i muri interessati da umidità di risalita: accoglie i sali nei propri pori senza sfaldarsi e favorisce l'evaporazione diffusa dell'acqua, abbassando la quota bagnata. Non elimina la causa della risalita, la gestisce. Il suo contrario è l'intonaco cementizio a bassa porosità, spesso presentato come impermeabile, che sigilla la superficie, sposta l'evaporazione più in alto e riproduce il danno sopra il bordo o sui muri vicini: la posa di un intonaco non traspirante dove serviva un intonaco da risanamento è uno dei difetti più ricorrenti nelle ristrutturazioni di interrati e piani terra. Le malte da risanamento sono classificate come tipo R dalla norma europea sulle malte per intonaci.

UNI EN 998-1 (malte per intonaci: tipo R, malta da risanamento)

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Invarianza idraulica Idraulica e acque

L'invarianza idraulica è il principio secondo cui le portate al colmo e i volumi scaricati da un'area, a seguito della sua urbanizzazione, non devono superare quelli preesistenti alla trasformazione. Mira a evitare che l'impermeabilizzazione del suolo, riducendo l'infiltrazione naturale, sovraccarichi la rete di drenaggio e i corsi d'acqua a valle, aumentando il rischio di allagamenti. Si attua con vasche di laminazione, sistemi di infiltrazione e altre soluzioni di drenaggio sostenibile. Nelle valutazioni tecniche su nuove edificazioni e nei contenziosi per allagamenti, la verifica del rispetto dell'invarianza idraulica imposta dalla normativa locale è un profilo ricorrente.

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Istruzione preventiva Processo e ADR

L'istruzione preventiva e' la categoria dei procedimenti, disciplinati dagli artt. 692-699 del codice di procedura civile, con cui si assume una prova prima che il giudizio di merito sia instaurato, quando c'e' il rischio che quella prova vada perduta o quando serve a favorire la composizione della lite. Vi rientrano l'accertamento tecnico e l'ispezione giudiziale (art. 696 c.p.c.), la consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite (art. 696-bis c.p.c.) e l'assunzione anticipata di testimoni. Poiche' non accerta il diritto ma fissa un fatto, il provvedimento che chiude il procedimento di regola non contiene la condanna alle spese: la loro ripartizione e' rinviata al giudice del merito.

artt. 692-699 c.p.c.

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IVASS Assicurazioni

L'IVASS è l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, l'autorità pubblica che vigila sul mercato assicurativo italiano, subentrata all'ISVAP con il d.l. 95/2012. Ha il compito di garantire la stabilità e la correttezza degli operatori a tutela degli assicurati, e svolge tra l'altro funzioni in materia di reclami presentati dagli assicurati nei confronti delle imprese. Conoscerne ruolo e competenze è utile per orientarsi nei rapporti con le compagnie, soprattutto in caso di contestazioni sulla gestione di un sinistro. Il reclamo all'IVASS può rappresentare un passaggio nella tutela dell'assicurato, accanto agli strumenti tecnici come la controperizia.

Riferimento: d.l. 95/2012

Controperizie assicurative →↑ Torna su

L

Laser scanner 3D Edilizia, vizi e immobili

Il laser scanner 3D è uno strumento di rilievo che misura le distanze delle superfici circostanti emettendo un raggio laser e ruotando a 360°, restituendo lo stato di fatto in coordinate spaziali. Negli accertamenti documenta geometrie, fuori piombo, lesioni e deformazioni con accuratezza dichiarata sul singolo punto nell'ordine indicativo di pochi millimetri, producendo una nuvola di punti completa e ripetibile. È utile per cristallizzare lo stato dei luoghi prima che muti, anche in un ATP.

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Lavori straordinari urgenti in condominio (art. 1135, co. 2, c.c.) Condominio

L'art. 1135, secondo comma, c.c. vieta all'amministratore di ordinare lavori di manutenzione straordinaria, salvo che rivestano carattere urgente; in tal caso li ordina e ne riferisce alla prima assemblea. L'urgenza è la condizione che non consente di attendere la convocazione senza pericolo per le persone o per le cose: la rimozione di lastre di facciata pericolanti, il puntellamento o la rete sotto un solaio che sfondella, la chiusura di un'infiltrazione che allaga un appartamento. Quando l'urgenza manca, la spesa ordinata dall'amministratore senza delibera non è opponibile ai condomini. In una controversia per difetti costruttivi conviene che i lavori urgenti non cancellino la prova: prima si fotografa, si conservano i pezzi e, se possibile, si esegue l'accertamento in contraddittorio o si chiede la consulenza tecnica preventiva.

art. 1135, secondo comma, c.c.

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Ledger delle formule Danni alla persona e incidenti

Il ledger delle formule è il registro in cui, per ogni grandezza calcolata in una ricostruzione, si esplicitano la formula usata, i valori inseriti con la loro fonte, la sostituzione numerica, le unità di misura, le assunzioni, i limiti dichiarati e il livello di confidenza. Serve a rendere il calcolo trasparente, ripetibile e controllabile in contraddittorio: chiunque può rifare i conti e verificare le ipotesi. È l'opposto della perizia che espone solo il risultato finale: rendere visibile ogni passaggio è ciò che distingue una ricostruzione scientificamente fondata da un'affermazione non verificabile.

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Lastrico solare Condominio

Il lastrico solare è la superficie piana che costituisce la copertura di un edificio. Quando è destinato all'uso esclusivo di un condomino, ad esempio come terrazza, le spese di manutenzione e i danni che ne derivano, tipicamente le infiltrazioni verso le unità sottostanti, si ripartiscono tra chi ne ha l'uso esclusivo e il condominio che dall'opera trae copertura, secondo i criteri elaborati in materia condominiale. È una fonte ricorrente di liti tra condomini. Nelle controversie su infiltrazioni dal lastrico, l'accertamento tecnico delle cause e la corretta individuazione delle quote di responsabilità sono passaggi centrali per la soluzione.

Riferimento: art. 1126 c.c.

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Legionella Edilizia, vizi e immobili

La Legionella è un batterio che vive negli ambienti acquatici e può proliferare negli impianti idrici, soprattutto in presenza di acqua stagnante e temperature favorevoli, diffondendosi attraverso l'aerosol prodotto da docce, rubinetti, torri evaporative e impianti di climatizzazione. La sua presenza costituisce un rischio per la salute, e per questo strutture come alberghi, piscine e ospedali devono valutarlo e gestirlo con misure di prevenzione e controllo. Nelle perizie su impianti e immobili, e nel contenzioso connesso, la valutazione del rischio Legionella, lo stato degli impianti e l'adozione delle misure idonee sono aspetti rilevanti da accertare.

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Libero convincimento del giudice Processo e ADR

Il principio del libero convincimento esprime la regola per cui il giudice valuta le prove secondo il proprio prudente apprezzamento, dandone conto in motivazione, senza essere vincolato a gerarchie probatorie predeterminate (salvo le prove legali). Nel processo penale è sancito dall'art. 192 c.p.p.; nel civile trova fondamento nell'art. 116 c.p.c. Ne consegue che una consulenza tecnica di parte, pur autorevole, non si impone al giudice: è un elemento di valutazione che concorre, insieme agli altri, alla formazione del convincimento, e può essere condiviso o motivatamente disatteso.

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Liquidazione del compenso CTU Tribunale

La liquidazione del compenso del CTU è il provvedimento con cui il giudice determina quanto spetta al consulente tecnico d'ufficio per l'attività svolta, secondo le tariffe di legge (DM 30 maggio 2002, DPR 115/2002). Il compenso può essere calcolato in misura percentuale, parametrata al valore della controversia, oppure a vacazioni, cioè in base al tempo impiegato per gli incarichi privi di tariffa specifica. Le parti possono interloquire sulla nota depositata dal CTU. Conoscere i criteri di liquidazione è utile per prevedere i costi della consulenza e per valutare la congruità degli importi posti a carico delle parti.

Riferimento: DM 30 maggio 2002; DPR 115/2002

Calcolo compenso CTU →↑ Torna su

Livello di conoscenza e fattore di confidenza Edilizia, vizi e immobili

Le NTC 2018 graduano la conoscenza di un edificio esistente su tre livelli (LC1 limitato, LC2 esteso, LC3 esaustivo) in base a indagini storiche, geometriche e prove sui materiali. A ciascun livello corrisponde un fattore di confidenza (1,35 / 1,20 / 1,00) che riduce le resistenze di calcolo: più la conoscenza è bassa, più prudente deve essere la valutazione. Dichiarare un livello alto senza prove adeguate è un vizio tecnico frequente.

NTC 2018 cap. 8; Circolare 7/2019

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Luci e vedute Edilizia, vizi e immobili

Luci e vedute sono due tipi di aperture nel muro, soggetti a discipline diverse. Le luci consentono il passaggio di aria e luce ma, per posizione e caratteristiche, non permettono di affacciarsi sul fondo del vicino. Le vedute, invece, consentono di guardare e di sporgersi verso la proprietà confinante, e proprio per questo sono soggette a precise distanze a tutela della riservatezza altrui. La distinzione è frequente fonte di contenzioso tra vicini. La verifica tecnica della natura dell'apertura, delle sue dimensioni e della distanza dal confine è decisiva per stabilire se l'opera sia legittima o vada modificata.

Riferimento: artt. 900-907 c.c.

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Lucro cessante Impresa e industria

Il lucro cessante è il mancato guadagno che il danneggiato avrebbe conseguito se l'evento dannoso non si fosse verificato. A differenza del danno emergente, che riguarda una perdita già subita, attiene all'utilità economica futura non realizzata. Per un'impresa coincide con il margine perso e non con il semplice fatturato mancato, perché occorre considerare i costi che sarebbero stati comunque sostenuti. La sua quantificazione richiede un'analisi tecnico-contabile fondata su dati storici, andamenti e proiezioni ragionevoli. È una voce tipica nel risarcimento dei danni alle attività produttive, dove la stima del reddito perduto è spesso oggetto di confronto tra i consulenti.

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M

Martinetto piatto Edilizia, vizi e immobili

Il martinetto piatto è una tecnica diagnostica moderatamente distruttiva sulle murature. Nella versione a martinetto singolo, mediante un taglio nel giunto e l'inserimento di un martinetto idraulico, stima lo stato tensionale locale; nella versione a doppio martinetto, con un secondo taglio, consente di ricavare il modulo di deformabilità e le tensioni di fessurazione e rottura. Sui beni vincolati va localizzato e autorizzato. È una prova chiave per dare base oggettiva alle resistenze adottate nei calcoli.

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Meccanismi locali di collasso Edilizia, vizi e immobili

I meccanismi locali di collasso sono modalità di rottura che interessano singole parti di un edificio in muratura, come il ribaltamento semplice o composto di una facciata, la flessione verticale o la rotazione di un cantonale. Si attivano tipicamente per scarso collegamento tra pareti ortogonali e si verificano con l'analisi cinematica. Trascurarli porta a sovrastimare la sicurezza dell'edificio, perché il collasso parte spesso da un meccanismo locale, non dal comportamento globale.

Circolare 7/2019, §C8.7.1.2

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Metadati EXIF Consulenza tecnico-forense

I metadati EXIF sono le informazioni registrate dentro un file fotografico digitale: data e ora dello scatto, modello del dispositivo, parametri di ripresa ed eventuale posizione GPS. Sono utili ma facilmente modificabili e cancellabili, quindi da soli non garantiscono né l'autenticità né la data certa di un'immagine. In sede probatoria il loro valore va sempre verificato e, per ancorare una foto a una data opponibile, servono strumenti ulteriori come la marca temporale.

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Metodo agli elementi finiti (FEM) Edilizia, vizi e immobili

Il metodo agli elementi finiti (FEM) è una tecnica di calcolo che scompone una struttura in una rete di elementi semplici (la mesh) collegati a nodi, risolvendo un sistema di equazioni per stimare sforzi e deformazioni. È alla base dei software strutturali: la precisione di calcolo è elevatissima, ma il risultato dipende interamente dalla correttezza del modello impostato (geometria, vincoli, carichi, materiali). Un modello errato produce numeri precisi ma inattendibili.

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Metodo al carburo di calcio (CM) Edilizia, vizi e immobili

Il metodo al carburo di calcio (CM) misura il contenuto d'acqua di un campione di materiale prelevato dalla muratura o dal massetto: una quantità pesata di campione frantumato viene chiusa in un contenitore a pressione con una fiala di carburo di calcio; l'acqua reagisce con il carburo producendo acetilene e la pressione letta sul manometro si converte in percentuale di umidità in massa. È una misura distruttiva ma quantitativa e ripetibile, eseguibile in cantiere, e per questo regge in contraddittorio: a differenza dell'igrometro a contatto o a infissione, che localizza le zone umide ma dà letture influenzate dai sali e dal materiale, fornisce un numero confrontabile con soglie e con le misure di un altro tecnico. In perizia si usa per costruire il profilo di umidità a quote crescenti e per verificare la maturazione dei massetti prima della posa dei pavimenti.

UNI 10329:1994 (misurazione del contenuto di umidità negli strati di supporto cementizi)

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Metodo scientifico (fire investigation) Incendio

Il metodo scientifico applicato all'incendio e' il procedimento, codificato da NFPA 921, che struttura l'indagine in sette fasi: riconoscere il problema, definirlo, raccogliere i dati, analizzarli, formulare le ipotesi, testarle e selezionare l'ipotesi finale. Le ipotesi sulla causa vanno formulate al plurale e confrontate con tutti i fatti noti, anche quelli che potrebbero smentirle; se un dato nuovo contraddice l'ipotesi si torna indietro. E' un ciclo, non una linea retta, e la sua caratteristica essenziale e' la verificabilita': un altro tecnico, con gli stessi dati, deve poter ripercorrere il ragionamento e ottenere lo stesso esito. E' cio' che distingue una perizia difendibile da una relazione d'impressione.

NFPA 921

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Monte Carlo (analisi di incertezza) Danni alla persona e incidenti

L'analisi Monte Carlo è la tecnica con cui si quantifica l'incertezza di una ricostruzione: invece di un singolo valore dei parametri (coefficiente di aderenza, tempo di reazione, restituzione, misure delle tracce), se ne campionano a caso molti entro gli intervalli dichiarati, ripetendo il calcolo migliaia di volte. Per ogni grandezza d'uscita si ottengono media, deviazione standard, minimo e massimo e la banda 5–95%, cioè il «±» della stima. Un'analisi di sensibilità (correlazione di Pearson) indica quale parametro pesa di più, di norma μ. Presentare una velocità come «48 km/h ± 6» è più onesto e più solido in contraddittorio di un valore secco. Il limite del metodo è che tipicamente usa distribuzioni uniformi indipendenti, senza correlazioni tra i parametri.

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Metodo scientifico (NFPA 921) Incendio

Procedimento indicato dalla guida NFPA 921 per l'indagine su origine e causa di un incendio: riconoscere la necessità dell'indagine, definire il problema, raccogliere e analizzare i dati, sviluppare ipotesi, testarle rispetto a tutti i dati disponibili e selezionare l'ipotesi finale (o dichiararla indeterminata). Richiede il test deduttivo delle ipotesi e la vigilanza sull'expectation bias; le edizioni recenti hanno rigettato il cosiddetto negative corpus come procedimento non falsificabile.

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Marcatura CE Impresa e industria

La marcatura CE è il marchio con cui il fabbricante attesta, sotto la propria responsabilità, che un prodotto è conforme ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea applicabile, condizione necessaria per la sua immissione sul mercato. Non è un marchio di qualità, ma una dichiarazione di rispondenza agli standard minimi richiesti, sostenuta da una specifica documentazione tecnica. Riguarda numerose categorie di prodotti, dalle macchine ai materiali da costruzione. Nelle indagini su infortuni e difetti, la presenza e la correttezza della marcatura, insieme alla relativa documentazione, sono elementi di valutazione per stabilire se il prodotto rispettasse i requisiti di sicurezza.

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Massimale Assicurazioni

Il massimale è la somma massima che l'assicuratore è tenuto a corrispondere per un sinistro o per l'intero periodo di polizza; oltre tale limite, l'eventuale eccedenza del danno resta a carico dell'assicurato. Rappresenta quindi il tetto della garanzia e va commisurato con attenzione ai rischi effettivi, perché un massimale troppo basso può lasciare il danneggiato o l'assicurato scoperti proprio nei sinistri più gravi. Nella valutazione di una copertura e nella gestione di un sinistro importante, la verifica del massimale e delle sue eventuali articolazioni è essenziale per stimare correttamente l'indennizzo che ci si può attendere.

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Mediazione civile Processo e ADR

La mediazione civile è una procedura di risoluzione alternativa delle controversie in cui un mediatore terzo e imparziale assiste le parti nel ricercare un accordo, senza imporre una decisione. Mira a comporre la lite in modo rapido e meno conflittuale rispetto al giudizio, valorizzando il dialogo e gli interessi concreti delle parti. Per diverse materie, tra cui condominio, diritti reali, locazioni e risarcimento da responsabilità sanitaria, costituisce condizione di procedibilità, cioè un passaggio necessario prima di poter agire in giudizio. Nelle controversie a contenuto tecnico, l'apporto di una perizia di parte può favorire l'accordo, offrendo una base oggettiva alla trattativa.

Riferimento: D.Lgs. 28/2010

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Metodo misto patrimoniale-reddituale Impresa e industria

Il metodo misto patrimoniale-reddituale è un criterio di valutazione d'azienda che combina l'approccio patrimoniale con quello reddituale. Parte dal patrimonio netto rettificato, cioè dal valore corrente dei beni al netto dei debiti, e vi aggiunge una stima autonoma dell'avviamento, legata alla capacità dell'impresa di produrre reddito. In questo modo tiene conto sia della consistenza patrimoniale sia della redditività prospettica, mediando tra metodi che, presi singolarmente, possono risultare riduttivi. È molto utilizzato nelle perizie di stima d'azienda, ad esempio in caso di recesso del socio o di cessione, dove offre un risultato equilibrato e meno esposto alle oscillazioni delle sole proiezioni reddituali.

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Metodo razionale Idraulica e acque

Il metodo razionale è una tecnica di stima della portata di pioggia di progetto, impiegata nel dimensionamento delle reti di drenaggio e delle opere idrauliche. Esprime la portata al colmo come prodotto del coefficiente di deflusso (ψ), dell'intensità di pioggia (i) e dell'area scolante (A), secondo la relazione Q = ψ·i·A. Pur nella sua semplicità, resta uno strumento diffuso per bacini di limitata estensione, perché lega in modo trasparente la portata alle caratteristiche del bacino e dell'evento meteorico. Nelle perizie idrauliche su allagamenti e insufficienze delle reti, la verifica delle ipotesi adottate nell'applicazione del metodo è spesso al centro dell'analisi.

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Motivazione rafforzata (sulla CTU) Processo e ADR

La motivazione rafforzata è il principio per cui, quando le conclusioni della CTU sono investite da critiche specifiche e circostanziate dei consulenti di parte, il giudice non può limitarsi a recepire l'elaborato dell'ausiliario, ma deve esporre in modo dettagliato le ragioni della propria adesione o del proprio dissenso. L'omessa risposta a rilievi decisivi vizia la motivazione ed è censurabile in cassazione (tra le altre, Cass. 8460/2020; ord. 31591/2021).

Cass. 8460/2020; Cass. ord. 31591/2021

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Muratura portante Edilizia, vizi e immobili

La muratura portante è la struttura verticale che porta i pesi propri e i sovraccarichi di un edificio scaricandoli alle fondazioni. A differenza del cemento armato è un materiale disomogeneo e anisotropo: resiste bene a compressione, poco a trazione e a taglio. Il suo comportamento dipende da tessitura, malta, qualità degli ammorsamenti tra le pareti e collegamenti con i solai. Modellarla con i metodi pensati per i telai in c.a. è un errore tecnico ricorrente nelle perizie.

NTC 2018 cap. 4.5 e 8

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N

Negative corpus Incendio

Il negative corpus e' la prassi di determinare la causa di un incendio eliminando tutte le fonti d'innesco note e poi dichiarando una causa per la quale non esiste alcuna evidenza fisica positiva. NFPA 921 l'ha respinta con l'edizione 2011, confermando la posizione nelle edizioni successive, perche' produce un'ipotesi non verificabile ne' falsificabile e quindi estranea al metodo scientifico. Va tenuta distinta dal corretto processo di eliminazione, che resta ammesso: in quest'ultimo ogni esclusione e' documentata e la causa residua trova comunque un riscontro positivo nei fatti. Riconoscere una conclusione fondata sul negative corpus e' spesso il primo argomento tecnico per contestare una perizia mal costruita.

NFPA 921 (ed. 2011 e successive)

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Negoziazione assistita Processo e ADR

La negoziazione assistita è una procedura con cui le parti, ciascuna assistita dal proprio avvocato, si impegnano a cooperare in buona fede per risolvere in via amichevole una controversia, attraverso una convenzione di negoziazione. Se si raggiunge l'accordo, questo acquista efficacia tra le parti senza necessità del giudice; in alcune materie la procedura costituisce condizione di procedibilità dell'azione. È uno strumento di giustizia consensuale che valorizza l'autonomia delle parti e i tempi contenuti. Anche in questa sede, quando la controversia ha contenuto tecnico, il supporto di un consulente può essere determinante per quantificare le pretese e costruire una soluzione condivisa.

Riferimento: D.L. 132/2014 conv. L. 162/2014

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Nesso di causalità Consulenza tecnico-forense

Il nesso di causalità è il collegamento tra una condotta o un evento e il danno lamentato: stabilisce se quel determinato fatto sia, in termini giuridicamente rilevanti, la causa del pregiudizio. È un elemento centrale di ogni responsabilità, perché senza la prova del legame causale non vi è risarcimento. La consulenza tecnica ha spesso proprio la funzione di dimostrare, o di escludere, che un certo difetto, comportamento o evento abbia prodotto il danno, ricostruendo la catena causale sul piano tecnico-scientifico. Nelle controversie su vizi, sinistri e infortuni, l'accertamento del nesso è frequentemente il vero cuore della disputa.

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NFPA 921 Incendio

NFPA 921 e' la Guide for Fire and Explosion Investigations pubblicata dalla National Fire Protection Association statunitense, prima edizione 1992 ed edizione vigente 2024. E' il riferimento internazionale della fire investigation: codifica l'applicazione del metodo scientifico all'indagine su cause e origine di incendi ed esplosioni. Formalmente e' una guida (guide) e non una legge, quindi non e' cogente di per se', ma negli Stati Uniti e' considerata lo standard of care del settore e in Italia vale come migliore prassi tecnica; ha ispirato la linea guida del Nucleo Investigativo Antincendi dei Vigili del Fuoco del 2009. Una perizia conforme al suo metodo e' piu' ripetibile e difendibile in giudizio.

NFPA 921:2024

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Nomina del consulente tecnico di parte (art. 201 c.p.c.) Processo e ADR

La nomina del consulente tecnico di parte è prevista dall'art. 201 c.p.c.: quando nomina il consulente d'ufficio (CTU), il giudice assegna alle parti un termine per designare, con dichiarazione ricevuta dal cancelliere, il proprio consulente tecnico. Il CTP così nominato assiste alle operazioni del CTU, partecipa all'udienza e alla camera di consiglio quando vi interviene il consulente del giudice e svolge le proprie osservazioni. Il termine è considerato ordinatorio: la nomina è valida fino all'inizio delle operazioni e la sua tardività non comporta, di per sé, decadenza o nullità.

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Nota spese Tribunale

La nota spese è il prospetto analitico con cui la parte elenca al giudice le spese sostenute e i compensi richiesti, perché siano liquidati nella pronuncia sulle spese. L'art. 75 delle disposizioni di attuazione del c.p.c. ne prevede il deposito nel fascicolo di parte, con la distinta delle spese e degli onorari; nella prassi si produce insieme alla comparsa conclusionale o al momento della precisazione delle conclusioni. Nel contenzioso tecnico conviene che sia dettagliata e che tenga separate le attività svolte prima della causa da quelle svolte in giudizio, perché rispondono a titoli diversi: le prime sono danno emergente e vanno domandate, le seconde sono spese di lite che il giudice liquida d'ufficio. Una voce unica e indistinta costringe il giudice a scegliere il titolo al posto della parte, e non sempre sceglie quello più favorevole.

Riferimento: art. 75 disp. att. c.p.c.

Come si chiedono le spese del CTP →↑ Torna su

Nullità relativa Processo e ADR

La nullità relativa è il vizio di un atto processuale che può essere fatto valere solo dalla parte nel cui interesse il requisito è stabilito e che si sana se non eccepito nella prima istanza o difesa successiva all'atto o alla sua conoscenza. Nella CTU, vizi come la mancata convocazione delle parti alle operazioni generano nullità relative: vanno eccepite tempestivamente dopo il deposito della relazione, pena la definitiva preclusione.

art. 157 c.p.c.

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Nuvola di punti Edilizia, vizi e immobili

La nuvola di punti è l'insieme di milioni di punti, ciascuno con coordinate spaziali X, Y, Z ed eventuale colore, generato da laser scanner o fotogrammetria per riprodurre la geometria reale di un edificio. È il dato grezzo da cui si estraggono piante, sezioni, profili di fuori piombo e mappe di deformazione. In giudizio è verificabile da chiunque disponga del file: la sua produzione, e non la sola immagine finale, è ciò che la rende difficilmente contestabile.

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O

Obbligazione solidale passiva (artt. 1292 e 1294 c.c.) Processo e ADR

L'art. 1292 c.c. definisce solidale l'obbligazione in cui più debitori sono tenuti alla medesima prestazione, in modo che l'adempimento di uno libera gli altri; l'art. 1294 c.c. presume la solidarietà fra condebitori, salvo che la legge o il titolo dispongano diversamente. Il creditore sceglie liberamente a chi rivolgersi e non deve dividere la pretesa. Il compenso del consulente tecnico d'ufficio ne è l'esempio più frequente nel processo civile: verso il consulente rispondono tutte le parti costituite, ciascuna per l'intero, mentre la ripartizione interna dipende dalla decisione sulle spese e non è opponibile a lui. Va tenuta distinta dalla responsabilità solidale per il danno dell'art. 2055 c.c., che ha presupposti diversi.

artt. 1292 e 1294 c.c.

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Onere della prova Processo e ADR

L'onere della prova è la regola, sancita dall'art. 2697 c.c., secondo cui chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provarne i fatti costitutivi, mentre chi eccepisce deve provare i fatti che ne impediscono o estinguono l'efficacia. In ambito tecnico questa regola determina chi è tenuto a dimostrare il vizio, il danno o la responsabilità, orientando la strategia probatoria. Per questo la consulenza tecnica assume un ruolo decisivo: fornisce gli elementi oggettivi con cui assolvere, o contrastare, l'onere gravante sulla parte. Comprendere su chi ricada l'onere è il punto di partenza per impostare correttamente l'accertamento.

Riferimento: art. 2697 c.c.

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Operatore termografico qualificato Edilizia, vizi e immobili

L'operatore termografico qualificato è il tecnico la cui competenza nell'esecuzione e nell'interpretazione delle prove termografiche è certificata da un organismo accreditato secondo la norma UNI EN ISO 9712, con riferimento al metodo termografico identificato dalla sigla TT. La certificazione è articolata in livelli: in particolare, il livello 2 è abilitato a eseguire e interpretare i rilievi e a firmare la relazione. Questa qualificazione attesta che le indagini sono condotte secondo criteri riconosciuti e ripetibili. Nelle perizie e nei contenziosi in cui la termografia assume rilievo probatorio, la qualificazione dell'operatore è un elemento che ne rafforza l'attendibilità e la difendibilità.

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Operazioni peritali Assicurazioni

Le operazioni peritali sono la fase in cui il danno, in particolare in ambito assicurativo, viene accertato e quantificato. Si svolgono in contraddittorio: l'assicurato o il danneggiato può parteciparvi con un proprio perito di parte, che verifica le misurazioni, controlla i criteri di stima e formula osservazioni a tutela dei propri interessi. Comprendono tipicamente sopralluoghi, rilievi, raccolta di documentazione e confronto tra le parti. La loro corretta conduzione, nel rispetto del contraddittorio, è essenziale per la validità delle conclusioni. La presenza di un consulente che presidi questa fase consente di incidere fin dall'origine sulla determinazione dell'indennizzo o del risarcimento.

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Opposizione al decreto di liquidazione (art. 170 D.P.R. 115/2002) Tribunale

E' il rimedio contro il decreto di pagamento del compenso dell'ausiliario del magistrato. L'art. 170 del D.P.R. 115/2002 rinvia al rito dell'art. 15 del d.lgs. 150/2011, che individua come competente il capo dell'ufficio giudiziario cui appartiene il magistrato che ha emesso il provvedimento. Sono legittimati sia il beneficiario, se ritiene la liquidazione insufficiente, sia le parti processuali e il pubblico ministero, se la ritengono eccessiva. Il termine non e' scritto nella norma: si considera di trenta giorni dalla comunicazione o dalla notificazione, ricavato dalla giurisprudenza applicando i termini di impugnazione dopo l'abrogazione del termine speciale di venti giorni. L'opposizione non sospende da sola l'efficacia esecutiva del decreto: la sospensione va chiesta espressamente. Riguarda la misura del compenso, non il contenuto della relazione.

art. 170 D.P.R. 115/2002; art. 15 d.lgs. 150/2011

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Origine e causa (incendio) Incendio

Origine e causa e' il binomio attorno a cui ruota ogni indagine su un incendio. L'origine e' il punto o l'area fisica da cui il fuoco e' partito, individuata leggendo i fire pattern, cioe' la forma e la profondita' delle bruciature, la distribuzione dei danni termici e il comportamento di materiali come vetri e metalli. La causa e' cio' che ha innescato la combustione in quel punto: una fonte di calore, una fiamma libera, un guasto. L'ordine e' vincolante: prima il dove, poi il perche'. Scegliere la causa e poi cercare l'origine che la conferma e' un errore metodologico frequente e facilmente contestabile. Nell'analisi si considerano i fattori umano, di prodotto e ambientale.

NFPA 921

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Osservazioni alla CTU (art. 195 c.p.c.) Tribunale

Le osservazioni alla CTU, previste dall'art. 195 c.p.c., sono i rilievi tecnici che le parti, tramite i propri consulenti, depositano sulla bozza di relazione del CTU entro i termini fissati dal giudice. Costituiscono il momento in cui il consulente di parte può contestare metodo, dati e conclusioni del consulente d'ufficio, proponendo argomentazioni alternative e correzioni. Il CTU è tenuto a esaminarle e a darne conto nella relazione definitiva, motivando l'eventuale dissenso. Sono uno strumento essenziale del contraddittorio tecnico: osservazioni puntuali e ben argomentate possono incidere sulle conclusioni del CTU e, di riflesso, sulla decisione del giudice.

Riferimento: art. 195 c.p.c.

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P

Pacometro (copertometro) Edilizia, vizi e immobili

Il pacometro, o copertometro, è uno strumento non distruttivo che, sfruttando campi magnetici, localizza le armature più superficiali annegate nel calcestruzzo e ne misura il copriferro, stimandone talora il diametro. È rapido ed economico, ma limitato in profondità e portata. Per reticoli complessi, elementi profondi o vuoti si integra con il georadar, che arriva più in profondità. È tra le prime indagini nella verifica della conformità delle armature al progetto.

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Parti comuni (art. 1117 c.c.) Condominio

Le parti comuni, elencate dall'art. 1117 c.c., sono i beni e gli impianti destinati all'uso comune: suolo, fondazioni, muri maestri, tetto e lastrici, scale, facciate, le colonne verticali degli impianti. La norma le presume comuni salvo titolo contrario. Le spese di conservazione e i danni che ne derivano si ripartiscono di regola per millesimi (art. 1123 c.c.). Stabilire se l'origine di un'infiltrazione è una parte comune o privata determina chi deve pagare.

art. 1117, 1123 c.c.

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Patrocinio a spese dello Stato Processo e ADR

Il patrocinio a spese dello Stato permette a chi si trova sotto la soglia di reddito fissata dalla legge di stare in giudizio senza sopportare i costi della difesa e degli ausiliari. Per la consulenza tecnica il riferimento è l'art. 131, comma 4, lettera a-bis del D.P.R. 115/2002, che colloca fra le spese anticipate dall'erario gli onorari del consulente tecnico di parte e dell'ausiliario del magistrato: si tratta di anticipazione, non di esenzione definitiva, perché l'art. 133 dispone che il pagamento eventualmente posto a carico della parte soccombente sia eseguito in favore dello Stato. L'ammissione riguarda la singola parte: le altre parti del giudizio restano obbligate secondo le regole ordinarie.

D.P.R. 115/2002, artt. 131 e 133

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PDOF (direzione principale della forza) Danni alla persona e incidenti

La PDOF (Principal Direction of Force) è la direzione principale lungo cui agisce la forza risultante scambiata in un urto. Si esprime con la convenzione a orologio riferita al veicolo: ore 12 per un urto frontale, ore 3 sulla fiancata destra, ore 6 posteriore, ore 9 sulla fiancata sinistra. Si legge dalle deformazioni, dallo scrostamento della vernice e dai trasferimenti di materiale. Quando la PDOF non passa per il baricentro, il suo braccio genera l'imbardata del veicolo. Va tenuta distinta dal Delta-V: la PDOF indica la direzione della forza, il Delta-V la sua entità cinematica. È utile anche per verificare la compatibilità tra i danni dichiarati e la dinamica affermata, anche in ottica antifrode.

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Pendenza longitudinale Danni alla persona e incidenti

La pendenza longitudinale è l'inclinazione della carreggiata nella direzione di percorrenza, espressa in percentuale o come angolo θ. Nei calcoli cinematici entra nella decelerazione tramite il termine senθ, che si somma all'aderenza in salita e si sottrae in discesa: la decelerazione vale a = g·(f ± senθ). Trascurarla, o invertirne il segno, introduce un errore sistematico nella velocità stimata dalle tracce di frenata, sempre nello stesso verso.

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Polizza decennale postuma Edilizia, vizi e immobili

La polizza decennale postuma è l'assicurazione indennitaria che il costruttore è obbligato a contrarre e a consegnare all'acquirente di un immobile da costruire, ai sensi dell'art. 4 del d.lgs. 20 giugno 2005, n. 122. Ha durata di dieci anni dalla data di ultimazione dei lavori e copre i danni materiali e diretti all'immobile, compresi i danni ai terzi, derivanti da rovina totale o parziale oppure da gravi difetti costruttivi delle opere, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, manifestatisi dopo la stipula del contratto definitivo. Dopo la riforma del codice della crisi (d.lgs. 14/2019) va consegnata all'atto del trasferimento della proprietà, a pena di nullità del contratto che può far valere solo l'acquirente. Per chi scopre un difetto dopo il fallimento del costruttore è spesso l'unico patrimonio aggredibile: la perizia va allora impostata sulle condizioni di polizza, cioè sulla definizione contrattuale di grave difetto, sulle esclusioni e sulle franchigie, non solo sull'art. 1669 c.c.

art. 4 d.lgs. 20 giugno 2005, n. 122

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Posizione di quiete Danni alla persona e incidenti

La posizione di quiete è il punto in cui ciascun veicolo si arresta dopo l'urto, esaurita ogni fase di scivolamento o rotazione. Insieme al punto d'urto vincola il calcolo a ritroso delle velocità post-impatto. È affidabile solo se i veicoli non sono stati spostati prima del rilievo per liberare la carreggiata o soccorrere i feriti; una quiete alterata, usata come dato certo, falsa la stima delle velocità.

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Precetto (art. 480 c.p.c.) Processo e ADR

Il precetto e' l'atto con cui il creditore munito di titolo esecutivo intima al debitore di adempiere entro un termine non inferiore a dieci giorni, avvertendolo che in mancanza si procedera' a esecuzione forzata. Va notificato personalmente al debitore e deve indicare le parti, il titolo e la somma dovuta. Se l'esecuzione non inizia entro novanta giorni dalla notificazione il precetto perde efficacia e va rinnovato (art. 481 c.p.c.). E' il passaggio con cui il consulente tecnico d'ufficio non pagato mette in mora la parte che sceglie di escutere, prima del pignoramento.

artt. 480 e 481 c.p.c.

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Presunzione di pari responsabilità (art. 2054 c.c.) Danni alla persona e incidenti

L'art. 2054, comma 2, c.c. stabilisce che, nel caso di scontro tra veicoli, si presume fino a prova contraria che ciascun conducente abbia concorso ugualmente a produrre il danno. È una presunzione sussidiaria: opera solo quando non si riesce a ricostruire la dinamica e a stabilire il grado di colpa effettivo. Una ricostruzione cinematica corretta, fondata su dati e tracce, serve proprio a superarla, attribuendo le responsabilità nella misura reale.

art. 2054 c.c.

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Presunzioni semplici Processo e ADR

Le presunzioni semplici sono un mezzo di prova indiretto (artt. 2727 e 2729 c.c.) con cui il giudice risale da un fatto noto a uno ignoto. Sono ammesse solo se gravi, precise e concordanti: non serve un nesso di assoluta necessità, ma che il fatto ignoto sia desumibile secondo un giudizio di ragionevole probabilità. In ambito tecnico, la convergenza di più indagini indipendenti sullo stesso esito è ciò che fonda presunzioni solide.

artt. 2727-2729 c.c.

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Prova di estrazione dei tasselli (pull-out) Edilizia, vizi e immobili

La prova di estrazione, o pull-out, misura con un martinetto calibrato la forza di trazione che un tassello sopporta prima di sfilarsi o di rompersi nel supporto reale. È diversa dalla prova di pull-off, che misura l'aderenza di uno strato: qui si verifica l'ancoraggio meccanico. Si esegue sui tasselli di una sottostruttura di facciata ventilata o di un sistema a cappotto, in campi scelti a caso, e il valore si confronta con il carico ammissibile dichiarato dal produttore per quel supporto, non con quello di catalogo per il calcestruzzo: un tassello scelto per il calcestruzzo e piantato in un blocco forato può reggere una frazione del carico previsto. In una perizia per il distacco di lastre la prova di estrazione, eseguita in contraddittorio, è la misura che trasforma il sospetto di posa difforme in un dato.

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Prova di pull-off (prova di strappo) Edilizia, vizi e immobili

La prova di pull-off misura la resistenza all'adesione di uno strato al suo supporto. Si incolla un dischetto metallico sulla superficie, si incide il perimetro fino al supporto e si applica una trazione crescente con un apparecchio calibrato fino al distacco; il risultato è la tensione di rottura, e conta anche dove è avvenuta la rottura, se nell'adesivo, nello strato o nel supporto. Si usa su intonaci e rasature, sull'incollaggio dei pannelli di un cappotto, sui rivestimenti e sulle malte da ripristino del calcestruzzo. In perizia serve a stabilire se un distacco dipende da un difetto di posa (superficie non preparata, incollaggio a punti, adesivo inadatto) o da una causa successiva, ed è una prova localmente distruttiva: i punti vanno scelti e documentati con cura.

UNI EN 1542 (aderenza per trazione diretta, ripristino del calcestruzzo); UNI EN ISO 4624 (prova di trazione per l'adesione dei rivestimenti)

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Prova di tenuta con allagamento Edilizia, vizi e immobili

La prova di tenuta con allagamento verifica sul campo se un'impermeabilizzazione trattiene l'acqua. Si chiudono gli scarichi, si allaga la superficie con un battente di pochi centimetri per una durata stabilita, e si osservano l'intradosso e i locali sottostanti, di norma con l'aiuto della termografia e di igrometri a contatto, per individuare il punto di ingresso e il percorso fino alla macchia. Si esegue anche per settori, o con getto d'acqua localizzato su un giunto o un raccordo, quando si deve isolare la causa fra più candidati: membrana, risvolti, bocchettoni, soglie dei serramenti. È la prova che trasforma «l'infiltrazione proviene dal terrazzo» da ipotesi in fatto documentato, e va eseguita prima di qualunque riparazione, se possibile in contraddittorio. Non va confusa con la prova di tenuta all'aria dell'involucro (blower door) né con la prova in pressione degli impianti idrici.

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Prova documentale atipica Processo e ADR

La prova documentale atipica è un elemento istruttorio non previsto espressamente dalla legge come mezzo tipico, ma ugualmente utilizzabile in giudizio. A differenza della prova legale, che vincola il giudice, è soggetta al libero apprezzamento ex art. 116 c.p.c.: il giudice ne valuta il peso confrontandola con gli altri elementi di causa. Vi rientrano, ad esempio, i dati di una scatola nera priva dei decreti attuativi dell'art. 145-bis Cod. Ass. (Cass. 13725/2024).

art. 116 c.p.c.

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Punto d'urto Danni alla persona e incidenti

Il punto d'urto è la zona della carreggiata in cui i veicoli sono effettivamente venuti a contatto. Si ricostruisce dagli elementi oggettivi lasciati sul posto: solchi e graffi sull'asfalto, frantumi di vetro e plastica, terriccio caduto dai sottoscocca, inizio delle tracce di deviazione. Il baricentro dei detriti aiuta a localizzarlo. La sua posizione è spesso decisiva: rispetto alla mezzeria stabilisce chi ha invaso la corsia opposta in uno scontro frontale; rispetto alle linee di arresto e di precedenza contribuisce a chiarire le responsabilità a un incrocio. È uno dei dati che una ricostruzione rigorosa fissa per primo, perché su di esso poggiano molti dei calcoli successivi.

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Potenza termica rilasciata (HRR) Incendio

Heat Release Rate: potenza termica liberata da un incendio nell'unità di tempo, espressa in kW o MW. È la grandezza che meglio descrive la severità di un incendio; nella fase di crescita è spesso approssimata dal modello t² (Q = α·t²). Determina la temperatura dei gas, l'irraggiamento verso gli oggetti circostanti e i tempi disponibili per l'esodo.

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Parti comuni Condominio

Le parti comuni sono gli elementi dell'edificio condominiale appartenenti in comune ai condomini, salvo che il titolo disponga diversamente. Vi rientrano tipicamente il suolo su cui sorge l'edificio, le fondazioni, i muri maestri, il tetto, le scale, gli androni e gli impianti destinati all'uso collettivo. La loro qualificazione è rilevante perché determina la ripartizione delle spese di manutenzione e la responsabilità per i danni che da esse derivano. Nelle controversie condominiali, in particolare su infiltrazioni e dissesti, stabilire se l'elemento interessato sia comune o di proprietà esclusiva è un passaggio tecnico decisivo per individuare chi debba sostenere costi e interventi.

Riferimento: art. 1117 c.c.

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Perito di parte Consulenza tecnico-forense

Il perito di parte è il tecnico di fiducia nominato e retribuito da una parte per tutelarne gli interessi sul piano tecnico in una controversia o nella gestione di un sinistro. Quantifica il danno, partecipa alle operazioni peritali, verifica misurazioni e criteri di stima e si confronta con il perito della compagnia o della controparte, predisponendo relazioni e osservazioni a sostegno della posizione del proprio assistito. In ambito processuale corrisponde alla figura del consulente tecnico di parte (CTP). Pur non essendo imparziale, deve operare con rigore tecnico, perché solo una valutazione fondata e documentata risulta efficace nel contraddittorio e nella trattativa.

Perito assicurativo di parte →↑ Torna su

Perizia agraria Agricoltura e ambiente

La perizia agraria è la valutazione tecnica, redatta da un agronomo o da un perito agrario, relativa a fondi, colture, produzioni e ai danni che le interessano. Serve, ad esempio, a stimare la perdita subita da una coltura a causa di eventi atmosferici, fauna selvatica, inquinamento o interventi di terzi, oppure a valutare il valore di terreni e aziende agricole. Si fonda su rilievi in campo, sull'analisi delle colture e delle rese e sui dati di mercato del settore. Nelle controversie e nelle richieste di indennizzo in ambito agricolo, una perizia accurata documenta in modo oggettivo l'entità del pregiudizio.

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Perizia asseverata Industria 4.0 Impresa e industria

La perizia asseverata Industria 4.0 è la relazione giurata con cui un tecnico abilitato attesta che un bene possiede i requisiti tecnici e l'interconnessione richiesti per rientrare tra gli investimenti agevolabili nell'ambito della trasformazione 4.0. Richiede l'esame delle caratteristiche della macchina, la verifica dell'effettivo scambio di dati con i sistemi aziendali e la documentazione a supporto. Per i beni di costo unitario superiore a 300.000 euro l'asseverazione è obbligatoria. Trattandosi di un atto giurato, impegna la responsabilità del professionista: l'accertamento rigoroso dei requisiti, in particolare dell'interconnessione effettiva, è quindi essenziale per la validità della perizia e la tenuta dell'agevolazione.

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Perizia contrattuale Assicurazioni

La perizia contrattuale è una procedura prevista da una clausola di polizza per determinare l'entità del danno al di fuori del giudizio. Ciascuna parte nomina un proprio perito e, in caso di disaccordo, i due ne nominano un terzo, l'arbitratore; il collegio così formato stabilisce l'importo del danno secondo le regole pattuite. Consente una definizione tecnica e relativamente rapida del quantum, ma vincola le parti all'esito raggiunto. L'inquadramento giuridico e i limiti di efficacia di questa clausola, soprattutto nei contratti con i consumatori, sono discussi. Per questo è importante valutarne con attenzione la portata prima di aderirvi e farsi assistere da un perito competente.

Perizia contrattuale per la stima dei danni →↑ Torna su

Perizia di parte Consulenza tecnico-forense

La perizia di parte è la relazione tecnica redatta da un consulente incaricato da una delle parti, utilizzabile nella trattativa stragiudiziale o in giudizio per sostenere la propria posizione. Per definizione non è imparziale, poiché è formata nell'interesse di chi la commissiona, ma per risultare efficace deve essere tecnicamente fondata, basata su rilievi diretti e su criteri riconosciuti, e argomentata in modo verificabile. Il suo valore persuasivo dipende dal rigore con cui è costruita. Nel contenzioso tecnico una perizia di parte solida consente di impostare la difesa, di dialogare con il consulente d'ufficio e di rafforzare la posizione negoziale.

Perizie di parte →↑ Torna su

Perizia giurata (asseverata) Consulenza tecnico-forense

La perizia giurata, o asseverata, è la relazione tecnica alla quale il professionista attribuisce il valore di una dichiarazione resa sotto giuramento, prestato davanti a un pubblico ufficiale come il cancelliere o il notaio. Con l'asseverazione il tecnico assume formalmente la responsabilità della veridicità di quanto dichiarato, esponendosi alle conseguenze previste in caso di falsità. Il giuramento riguarda l'attendibilità delle affermazioni del perito, non trasforma automaticamente la relazione in prova legale. È richiesta in numerosi contesti, e nel contenzioso conferisce alla perizia un grado di formalità e di affidabilità maggiore, utile a rafforzarne l'efficacia.

Perizia giurata e asseverata →↑ Torna su

Perizia stragiudiziale Consulenza tecnico-forense

La perizia stragiudiziale è la relazione tecnica formata al di fuori del processo, tipicamente su incarico di una parte, prima o a prescindere da un giudizio. Non costituisce prova legale piena, ma è liberamente valutabile dal giudice secondo il suo prudente apprezzamento: quando è rigorosa, documentata e metodologicamente corretta, può avere pari dignità rispetto alla perizia prodotta dalla controparte. È uno strumento prezioso per impostare una trattativa, valutare la fondatezza di una pretesa o precostituire elementi tecnici in vista di un'eventuale causa. La sua efficacia dipende dalla qualità dell'indagine e dalla chiarezza con cui le conclusioni vengono motivate.

Contestare la perizia dell'assicurazione →↑ Torna su

PiMUS (Piano di montaggio, uso e smontaggio) Edilizia, vizi e immobili

Il PiMUS e' il Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio del ponteggio, documento obbligatorio che descrive come installare, utilizzare in sicurezza e smontare l'opera provvisionale, indicando fra l'altro i punti di ancoraggio, le sequenze di lavoro e i dispositivi di protezione. Redatto con riferimento allo schema del costruttore o al progetto del ponteggio, e' uno strumento centrale nella prevenzione delle cadute dall'alto in cantiere. Nella ricostruzione forense di un infortunio consente di verificare se la struttura fosse conforme a quanto previsto e se gli elementi utilizzati fossero quelli effettivamente destinati alla funzione svolta.

Riferimento: art. 136 e Allegato XXII, D.Lgs. 81/2008

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Pompa di calore Edilizia, vizi e immobili

La pompa di calore è un impianto che trasferisce calore da un ambiente a un altro per fornire riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria, utilizzando energia elettrica per movimentare il calore anziché produrlo per combustione. La sua efficienza dipende in modo determinante dal corretto dimensionamento rispetto al fabbisogno dell'edificio e dalle condizioni di esercizio, e incide su comfort, consumi e risparmio energetico atteso. Un dimensionamento o un'installazione inadeguati possono tradursi in prestazioni inferiori e costi elevati. Nelle controversie su impianti e prestazioni energetiche, la verifica del progetto, della posa e dei rendimenti effettivi è un tema ricorrente.

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Ponte termico Edilizia, vizi e immobili

Il ponte termico è una zona dell'involucro edilizio in cui si verifica una dispersione di calore maggiore rispetto alle parti adiacenti, in corrispondenza ad esempio di spigoli, pilastri, solai, balconi e serramenti. Oltre ad aumentare i consumi, abbassa la temperatura superficiale interna, favorendo la formazione di condensa e di muffa con conseguenti problemi igienico-sanitari ed estetici. La sua individuazione si avvale tipicamente di indagini termografiche, che evidenziano le anomalie di temperatura. Nelle controversie su isolamento, prestazioni energetiche e difetti costruttivi, in particolare a seguito di interventi di riqualificazione, la presenza di ponti termici non risolti è spesso oggetto di accertamento.

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Preposto Impresa e industria

Il preposto e' la persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati, sovrintende all'attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone l'esecuzione da parte dei lavoratori. Ha un obbligo attivo di vigilanza: deve intervenire per correggere comportamenti non conformi e segnalare le carenze di mezzi e attrezzature. Nella catena della sicurezza aziendale la sua figura e' distinta da quella del datore di lavoro e del dirigente, ma concorre alla responsabilita' quando l'infortunio derivi da una mancata sorveglianza sulle procedure. E' un soggetto centrale nell'analisi forense delle responsabilita' organizzative.

Riferimento: art. 2 e art. 19, D.Lgs. 81/2008

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Prescrizione Processo e ADR

La prescrizione è l'estinzione di un diritto per effetto del suo mancato esercizio per il tempo stabilito dalla legge. Risponde all'esigenza di certezza dei rapporti giuridici: trascorso il termine senza che il titolare abbia fatto valere il proprio diritto, questo non è più azionabile. Il termine ordinario è di dieci anni, salvo i casi in cui la legge ne preveda di più brevi o più lunghi per specifiche situazioni. Può essere interrotta da atti idonei a far valere il diritto. Nelle controversie tecniche, verificare se il diritto sia ancora azionabile o già prescritto è un passaggio preliminare da non trascurare.

Riferimento: artt. 2934 ss. c.c.

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Prove non distruttive (PnD) Consulenza tecnico-forense

Le prove non distruttive (PnD) sono l'insieme delle indagini che consentono di valutare lo stato e le caratteristiche di materiali e strutture senza danneggiarli o comprometterne la funzionalità. Comprendono, tra le altre, prove sclerometriche, ultrasoniche e pacometriche, oltre a carotaggi mirati di natura semi-distruttiva, e permettono di stimare resistenza, omogeneità, presenza di armature o difetti interni. Sono particolarmente utili quando occorre indagare opere esistenti preservandone l'integrità. Nelle perizie su strutture, dissesti e difetti costruttivi, l'impiego combinato di più tecniche non distruttive fornisce un quadro diagnostico affidabile, su cui fondare le valutazioni di sicurezza e l'accertamento delle cause.

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PRSES Impresa e industria

Il PRSES è il responsabile interno della sicurezza delle attrezzature di stoccaggio, cioè la figura incaricata, nell'ambito aziendale, di vigilare sul corretto utilizzo, sull'ispezione e sulla manutenzione delle scaffalature industriali e dei sistemi di stoccaggio. Ha il compito di assicurare che le strutture siano impiegate entro i limiti di portata, che i danneggiamenti vengano segnalati e gestiti e che siano rispettate le procedure di sicurezza. La sua presenza è un elemento dell'organizzazione della prevenzione nei magazzini. Nelle indagini su crolli o cedimenti di scaffalature, la verifica dell'attività di controllo e manutenzione fa parte dell'accertamento di cause e responsabilità.

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Punto di muffa Edilizia, vizi e immobili

Il punto di muffa è la temperatura superficiale alla quale l'umidità relativa a contatto con la parete raggiunge la soglia critica per la proliferazione dei funghi, fissata dalla UNI EN ISO 13788 all'80%. È sempre più alto del punto di rugiada: una superficie può quindi non presentare condensa liquida e tuttavia favorire la muffa, perché è sufficiente un'umidità superficiale elevata mantenuta nel tempo. È il riferimento corretto per valutare il rischio di muffa nei ponti termici, mentre il punto di rugiada individua il rischio più grave di condensa. La verifica si conduce confrontando la temperatura della superficie con questa soglia.

UNI EN ISO 13788

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Punto di rugiada Edilizia, vizi e immobili

Il punto di rugiada è la temperatura alla quale l'aria, raffreddandosi a parità di contenuto di vapore, raggiunge il 100% di umidità relativa: oltre quel limite il vapore in eccesso condensa. Dipende dalla temperatura e dall'umidità relativa dell'aria. In edilizia è il parametro chiave dei fenomeni di condensa superficiale: ogni superficie interna che si trovi a una temperatura pari o inferiore al punto di rugiada si copre di condensa liquida, tipicamente in corrispondenza dei ponti termici. Il suo calcolo, insieme al punto di muffa, è alla base della verifica igrotermica secondo la UNI EN ISO 13788.

UNI EN ISO 13788

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Q

Quadro fessurativo Edilizia, vizi e immobili

Il quadro fessurativo è l'insieme delle lesioni di un fabbricato considerate nella loro posizione, ampiezza, andamento ed evoluzione. La sua lettura attenta consente di distinguere le fessurazioni fisiologiche, legate al normale assestamento o al ritiro dei materiali, dai dissesti strutturali in atto, che segnalano problemi alle fondazioni o agli elementi portanti. L'analisi tiene conto della geometria delle lesioni e, spesso, del loro monitoraggio nel tempo per stabilire se il fenomeno sia stabilizzato o progressivo. È uno strumento diagnostico fondamentale nelle perizie sui dissesti, perché orienta sia l'individuazione delle cause sia la definizione degli interventi e delle eventuali responsabilità.

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Quesito Tribunale

Il quesito è la domanda tecnica alla quale il consulente è chiamato a rispondere. Nel processo i quesiti rivolti al CTU sono formulati dal giudice, anche sulla base delle proposte delle parti, e devono riguardare fatti tecnici, non valutazioni giuridiche riservate al giudice stesso. La loro formulazione è decisiva, perché delimita il perimetro dell'indagine peritale e orienta le conclusioni: un quesito ampio, preciso e ben costruito consente di affrontare tutti gli aspetti rilevanti, mentre uno mal posto può lasciare scoperti profili essenziali. Per questo le parti, tramite i propri consulenti, hanno interesse a contribuire attivamente alla definizione dei quesiti.

Genera i quesiti al CTU →↑ Torna su

R

Radon Edilizia, vizi e immobili

Il radon è un gas radioattivo naturale, inodore e incolore, che proviene dal sottosuolo e può accumularsi negli ambienti chiusi, in particolare ai piani interrati e a quelli a contatto con il terreno. L'esposizione prolungata a concentrazioni elevate costituisce un rischio per la salute, e per questo se ne misura la concentrazione per valutarne l'entità ed eventuali interventi di mitigazione, come la ventilazione o la sigillatura delle vie di ingresso. La misurazione richiede strumenti e tempi adeguati per essere attendibile. Nelle valutazioni su immobili e ambienti di lavoro, l'accertamento del rischio radon è un tema di crescente rilevanza.

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Rasatura armata Edilizia, vizi e immobili

La rasatura armata è lo strato che riveste i pannelli isolanti di un sistema a cappotto: una o due mani di malta rasante in cui è annegata una rete in fibra di vetro resistente agli alcali, con sovrapposizioni ai bordi e rinforzi diagonali agli angoli delle aperture. Ha il compito di distribuire le tensioni termiche e igrometriche e di proteggere l'isolante da urti e acqua prima della finitura. I difetti tipici sono di posa: spessore inferiore a quello prescritto, rete a contatto dei pannelli o affiorante, sovrapposizioni mancanti, rinforzi agli angoli assenti. Si manifestano con fessure che disegnano i pannelli e con distacchi a placche. In perizia si misurano con un saggio, rilevando spessore e profondità della rete, e con la prova di aderenza a strappo sulla rasatura.

UNI/TR 11715:2018

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Regola dell'arte Edilizia, vizi e immobili

La regola dell'arte è l'insieme delle buone pratiche tecniche e delle norme che disciplinano la corretta esecuzione di un'opera o di un impianto, secondo lo stato delle conoscenze e degli standard riconosciuti nel settore. Costituisce il parametro di riferimento per valutare se un lavoro sia stato realizzato in modo idoneo, anche al di là delle specifiche contrattuali. La difformità dalla regola dell'arte è alla base di moltissime contestazioni su lavori edili e impiantistici, perché segnala un'esecuzione non conforme ai canoni di buona tecnica. Nelle perizie, dimostrare il rispetto o la violazione di questo standard è spesso il fulcro dell'accertamento.

Lavori edili mal eseguiti →↑ Torna su

Regola proporzionale Assicurazioni

La regola proporzionale è il principio che governa l'assicurazione parziale: quando la somma assicurata è inferiore al valore reale del bene al momento del sinistro, l'assicuratore risarcisce il danno non per intero, ma in proporzione al rapporto tra somma assicurata e valore effettivo, secondo l'art. 1907 c.c. In presenza di sottoassicurazione, anche un danno parziale viene quindi indennizzato in misura ridotta. È un meccanismo spesso ignorato dagli assicurati, che scoprono solo al momento del sinistro di percepire molto meno del previsto. Per questo, nella gestione di un danno, verificare l'eventuale applicazione della regola proporzionale è un passaggio essenziale.

Riferimento: art. 1907 c.c.

Controperizie assicurative →↑ Torna su

Regresso (art. 1299 c.c.) Processo e ADR

Il regresso è l'azione con cui il condebitore che ha pagato l'intero debito solidale recupera dagli altri la parte di rispettiva competenza. L'art. 1299 c.c. stabilisce che la ripartizione avviene per quote e che, se uno dei condebitori è insolvente, la perdita si distribuisce fra gli altri, compreso chi ha pagato. È un rapporto interno: non riguarda il creditore, che resta libero di escutere chiunque per l'intero. Nel processo civile è lo strumento con cui la parte escussa dal consulente tecnico d'ufficio si rivale su chi la sentenza ha gravato delle spese, e per questo il suo esito dipende da quella decisione, non dalla liquidazione del compenso.

art. 1299 c.c.

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Relazione geotecnica Edilizia, vizi e immobili

La relazione geotecnica è l'elaborato che, sulla base delle indagini sul terreno, ne caratterizza il comportamento e fornisce i parametri necessari alla progettazione delle fondazioni e delle opere a contatto con il suolo. Sintetizza stratigrafia, falda, resistenza e deformabilità del terreno, definendo il modello geotecnico di riferimento e le verifiche da condurre. È un documento obbligatorio in molti interventi e costituisce il presupposto per una progettazione sicura. Nelle perizie su cedimenti, lesioni e dissesti, l'esame della relazione geotecnica originaria, della sua completezza e della coerenza con le indagini svolte, è spesso centrale per accertare le cause del problema.

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Relazione peritale Consulenza tecnico-forense

La relazione peritale è il documento conclusivo della consulenza tecnica, in cui il professionista espone il metodo seguito, gli accertamenti compiuti, i dati rilevati e le conclusioni raggiunte. Deve essere chiara, ordinata e motivata, in modo che il percorso logico che porta alle conclusioni sia comprensibile e verificabile da chi la legge, comprese le parti e il giudice. La sua forza dipende dalla solidità degli elementi raccolti e dalla coerenza dell'argomentazione, non da affermazioni apodittiche. Una relazione ben costruita, fondata su rilievi diretti e su criteri riconosciuti, è lo strumento con cui il tecnico rende effettivamente utile il proprio contributo.

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Rendita catastale Edilizia, vizi e immobili

La rendita catastale è il valore fiscale attribuito a un'unità immobiliare, dal quale derivano numerose imposte legate alla proprietà e al trasferimento del bene. È determinata sulla base della categoria, della classe e della consistenza risultanti dal classamento, secondo tariffe d'estimo. Una rendita errata o non aggiornata, magari a seguito di interventi non dichiarati, può tradursi in un carico fiscale incongruo o in irregolarità che emergono nelle compravendite. La sua verifica, attraverso il controllo della corrispondenza tra dati catastali e stato di fatto, è un'attività tecnica utile sia in chiave fiscale sia nelle due diligence immobiliari.

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Resistenza caratteristica (Rck/fck) Edilizia, vizi e immobili

La resistenza caratteristica è il valore di resistenza a compressione del calcestruzzo prescritto in progetto, riferito al frattile inferiore (5%) della distribuzione statistica: Rck sulla geometria cubica, fck su quella cilindrica. Esprime un requisito prestazionale di capitolato, misurato su provini di laboratorio confezionati a regola d'arte, su cui il progettista dimensiona la struttura. Va distinta dalla resistenza effettivamente presente nell'elemento costruito (fck,is), in genere inferiore per effetto di posa, costipamento e maturazione reali.

NTC 2018; UNI EN 206

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Resistenza in situ (fck,is) Edilizia, vizi e immobili

La resistenza in situ è la resistenza a compressione del calcestruzzo effettivamente presente nell'elemento costruito, determinata con prove dirette (carote) ed eventualmente indirette tarate (SONREB). È condizionata da posa, costipamento e maturazione reali ed è in genere inferiore alla resistenza potenziale di laboratorio. È il dato che governa la verifica di sicurezza dell'edificio esistente: la normativa ne fissa la soglia di conformità all'85% del valore caratteristico di progetto.

Linee Guida CSLP; NTC 2018

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Responsabilità da cose in custodia Consulenza tecnico-forense

La responsabilità da cose in custodia grava su chi ha il governo di una cosa per i danni che questa provoca, salvo che provi il caso fortuito, cioè un fattore esterno, imprevedibile e inevitabile, che interrompe il nesso causale. Al danneggiato spetta dimostrare il danno e il collegamento causale con la cosa; al custode dimostrare il fortuito. Riguarda situazioni frequenti, come danni da immobili, impianti, strade o manufatti. Nelle controversie, l'accertamento tecnico serve a stabilire se il danno derivi effettivamente dalla cosa custodita e a valutare la sussistenza di eventuali fattori esterni idonei a escludere la responsabilità del custode.

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Responsabilità da custodia (art. 2051 c.c.) Consulenza tecnico-forense

L'art. 2051 c.c. pone a carico del custode la responsabilità per i danni cagionati dalla cosa che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito. È una responsabilità di tipo oggettivo, fondata sul rapporto di custodia e non sulla colpa. In condominio fonda la responsabilità del proprietario del lastrico in uso esclusivo e quella del condominio per le parti comuni; secondo Cass. SU 9449/2016 il concorso tra i due si regola con il criterio dell'art. 1126 c.c.

art. 2051 c.c.

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Responsabilità decennale del costruttore Edilizia, vizi e immobili

La responsabilità decennale, prevista dall'art. 1669 c.c., fa rispondere il costruttore verso committente e aventi causa della rovina o dei gravi difetti dell'opera che si manifestino entro dieci anni dal compimento. Ha natura extracontrattuale ed è azionabile anche dall'acquirente subentrato. È soggetta a termini stringenti: denuncia entro un anno dalla scoperta e azione entro un anno dalla denuncia. La perizia tecnica serve a qualificare il difetto come grave e a collocarne la scoperta nel tempo.

art. 1669 c.c.

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Responsabilità solidale (art. 2055 c.c.) Processo e ADR

La responsabilità solidale, prevista dall'art. 2055 c.c., ricorre quando un medesimo evento dannoso è imputabile a più persone: ciascuna è obbligata verso il danneggiato al risarcimento dell'intero, anche se i titoli di responsabilità sono diversi (contrattuale ed extracontrattuale). Il danneggiato può rivolgersi a uno qualunque dei coobbligati; chi paga agisce poi in regresso verso gli altri, in proporzione alle rispettive colpe. Nei vizi edilizi unisce spesso costruttore, progettista e direttore dei lavori.

art. 2055 c.c.

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Responsabilità solidale dei tecnici Consulenza tecnico-forense

La responsabilità solidale dei tecnici si verifica quando più figure professionali coinvolte in un'opera, come progettista, direttore dei lavori e collaudatore, concorrono a cagionare un danno e ne rispondono ciascuna per l'intero nei confronti del danneggiato, salvo poi regolare tra loro le rispettive quote. Riflette il fatto che i difetti di una costruzione derivano spesso da una pluralità di cause e di soggetti. Per il danneggiato è una tutela, perché può rivolgersi a chiunque dei responsabili. Nelle perizie tecniche, ricostruire il contributo causale di ciascun professionista è essenziale per ripartire correttamente le responsabilità e quantificare le quote interne.

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Rete di idranti Idraulica e acque

La rete di idranti è un impianto antincendio in pressione costituito da idranti e naspi a comando manuale, che mette a disposizione l'acqua necessaria a contrastare un incendio. A differenza degli impianti automatici, richiede l'intervento di un operatore che apra l'erogazione e diriga il getto. Deve garantire portata e pressione adeguate alle attività protette e va sottoposta a collaudo e a manutenzione periodica per restare efficiente. Nelle perizie assicurative e nei contenziosi connessi a incendi, la verifica della presenza, del dimensionamento e dello stato di manutenzione della rete idranti contribuisce a valutare l'adeguatezza delle misure di protezione adottate.

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Riforma Cartabia (D.lgs 149/2022) Processo e ADR

La riforma Cartabia (D.lgs 10 ottobre 2022 n. 149) ha riorganizzato il processo civile, con effetti rilevanti per la consulenza tecnica. Pur non modificando la nomina del consulente di parte (art. 201 c.p.c.), ha introdotto la possibilità per il CTU di giurare anche con dichiarazione sottoscritta con firma digitale (art. 193 c.p.c.), ha consolidato il contraddittorio scritto preventivo sulla bozza di relazione del CTU (art. 195 c.p.c.) — con trasmissione della bozza alle parti, osservazioni dei consulenti di parte e valutazione finale del CTU — e ha reso telematico l'albo dei consulenti tecnici. Per il CTP significa soprattutto un peso maggiore e tempi più scanditi per le proprie osservazioni.

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Riparto ex art. 1126 c.c. Condominio

L'art. 1126 c.c. detta il criterio di ripartizione delle spese di riparazione e ricostruzione del lastrico solare in uso esclusivo: un terzo a carico di chi ne ha l'uso esclusivo, due terzi a carico dei condomini cui il lastrico fa da copertura. Le Sezioni Unite n. 9449/2016 hanno esteso questo criterio anche al concorso di responsabilità per i danni da infiltrazione provenienti dal lastrico esclusivo.

art. 1126 c.c.; Cass. SU 9449/2016

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Ripetibilità della prova Consulenza tecnico-forense

La ripetibilità è la proprietà di un accertamento tecnico per cui un altro tecnico, applicando lo stesso metodo con strumenti analoghi, può rifare la verifica e ottenere il medesimo risultato entro le tolleranze. È ciò che rende un rilievo controllabile da terzi e quindi affidabile in giudizio. Una perizia solo visiva, fondata su una percezione soggettiva in un sopralluogo non riproducibile, ne è priva e offre conclusioni non verificabili; un dato strumentale tarato e documentato, al contrario, è ripetibile.

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Riproduzioni meccaniche (art. 2712 c.c.) Processo e ADR

Le riproduzioni meccaniche, disciplinate dall'art. 2712 c.c., comprendono fotografie, video, registrazioni e ogni rappresentazione meccanica o informatica di fatti e cose. Fanno piena prova di quanto rappresentano se la parte contro cui sono prodotte non ne disconosce la conformità in modo chiaro, circostanziato e tempestivo. Un disconoscimento valido le declassa a elementi liberamente valutabili dal giudice. La Cassazione ha esteso questo regime ai documenti digitali, come i messaggi (Cass. 1254/2025).

art. 2712 c.c.

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Rischi catastrofali (Cat Nat) Assicurazioni

I rischi catastrofali, spesso indicati come Cat Nat, sono i danni provocati da eventi naturali di particolare gravità, come terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. Per la loro intensità e diffusione richiedono coperture assicurative specifiche e una valutazione attenta dell'esposizione dei beni. Con la Legge di Bilancio 2024 è stata introdotta, per le imprese, una copertura assicurativa obbligatoria contro questi eventi. La corretta stima del rischio e del valore dei beni esposti, oltre alla verifica delle condizioni di polizza, è essenziale per evitare scoperti rilevanti. Dopo un evento, l'accertamento tecnico del danno è la base per la liquidazione dell'indennizzo.

Riferimento: L. 213/2023 (Legge di Bilancio 2024) e decreti attuativi

Perizia danni polizza Cat Nat →↑ Torna su

Riserva (appalto pubblico) Impresa e industria

La riserva, nei lavori, è la contestazione che l'appaltatore iscrive tempestivamente nei documenti contabili per far valere fatti che incidono sul corrispettivo, come maggiori oneri, sospensioni, varianti o ritardi non imputabili a lui. La tempestività e la corretta formalizzazione sono essenziali: la mancata o tardiva iscrizione può comportare la perdita del diritto a far valere quelle pretese. La riserva apre la strada alla loro definizione, in via bonaria o contenziosa. Negli appalti, in particolare pubblici, l'esame tecnico-contabile delle riserve, della loro fondatezza e quantificazione, è un'attività specialistica ricorrente a supporto di imprese e committenti.

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Rivalutazione monetaria Bancario e finanziario

La rivalutazione monetaria è l'adeguamento di una somma di denaro alla perdita di potere d'acquisto intervenuta nel tempo, calcolato in genere applicando gli indici ISTAT. Serve a far sì che un credito mantenga il proprio valore reale tra il momento in cui sorge e quello del pagamento, evitando che l'inflazione lo eroda. Nei crediti cosiddetti di valore è spesso accompagnata dagli interessi, che remunerano il ritardo. Il suo calcolo richiede l'individuazione del periodo rilevante e dei corretti indici da applicare. Nelle perizie contabili e nei conteggi risarcitori, rivalutazione e interessi sono componenti tecniche da determinare con precisione per quantificare l'importo dovuto.

Interesse legale e rivalutazione →↑ Torna su

ROPS e FOPS Impresa e industria

ROPS (Roll-Over Protective Structure) e FOPS (Falling-Object Protective Structure) sono le strutture di protezione installate su trattori, macchine movimento terra, carrelli elevatori e mezzi agricoli: la prima protegge l'operatore in caso di ribaltamento, la seconda dalla caduta di oggetti. Sono dimensionate secondo prove normalizzate del costruttore e presuppongono l'uso della cintura di sicurezza, che trattiene il conducente nel volume protetto. Nelle perizie sugli infortuni da ribaltamento la loro presenza, integrita' ed efficacia, così come eventuali modifiche del mezzo che ne alterino i presupposti, sono elementi tecnici decisivi.

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Rovina dell'opera Edilizia, vizi e immobili

Nell'art. 1669 c.c. la rovina è la distruzione totale o parziale dell'immobile, o l'evidente pericolo di tale distruzione, derivante da vizi costruttivi o da difetto del suolo. Costituisce l'ipotesi più grave tutelata dalla norma, accanto ai gravi difetti, e fonda la responsabilità decennale del costruttore a tutela della stabilità degli edifici e della sicurezza delle persone. Un crollo parziale ne è la manifestazione tipica.

art. 1669 c.c.

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S

SAL – Stato di avanzamento lavori Edilizia, vizi e immobili

Il SAL, ovvero lo Stato di Avanzamento Lavori, è il documento che attesta, a una determinata data, le lavorazioni eseguite in un appalto e il loro valore economico. Costituisce la base per i pagamenti in corso d'opera, perché consente di erogare all'appaltatore il corrispettivo via via maturato in funzione dell'avanzamento effettivo. Si fonda sulla misurazione delle opere realizzate e sull'applicazione dei prezzi contrattuali. Nelle controversie su appalti e ristrutturazioni, l'esame dei SAL emessi, della loro corrispondenza ai lavori effettivamente eseguiti e dei relativi pagamenti è un'attività tecnico-contabile essenziale per ricostruire i rapporti di dare e avere tra le parti.

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Scatola nera assicurativa Danni alla persona e incidenti

La scatola nera assicurativa è un'unità telematica installata dalla compagnia con il consenso dell'assicurato, che registra dati di posizione e di movimento del veicolo. È diversa dall'EDR di serie: nasce per finalità assicurative e antifrode. L'art. 145-bis del Codice delle Assicurazioni le attribuirebbe valore di piena prova nei procedimenti civili, ma in assenza dei decreti attuativi la Cassazione (ord. 13725/2024) ha ritenuto che il dato resti liberamente valutabile dal giudice, non prova legale automatica.

art. 145-bis Cod. Ass.; Cass. ord. 13725/2024

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SCIA antincendio Incendio

La SCIA antincendio è la segnalazione certificata, asseverata da un tecnico abilitato, con cui si avvia o si modifica un'attività soggetta ai controlli di prevenzione incendi. Consente di iniziare l'esercizio sulla base dell'asseverazione di conformità presentata, ferma restando la possibilità di controlli successivi da parte dei Vigili del Fuoco. Si inserisce nel sistema che ha sostituito le autorizzazioni preventive con verifiche a posteriori. La correttezza della SCIA e l'effettiva rispondenza dell'attività a quanto asseverato sono profili rilevanti: nelle controversie e nelle perizie assicurative connesse a incendi, eventuali carenze nella pratica antincendio possono incidere sulla valutazione delle responsabilità.

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Sclerometro e metodo SONREB Edilizia, vizi e immobili

Lo sclerometro misura la durezza superficiale del calcestruzzo tramite il rimbalzo di una massa, fornendo una stima rapida della resistenza a compressione. Combinato con la velocità degli ultrasuoni costituisce il metodo SONREB, più affidabile della singola prova. Entrambi vanno tarati con carotaggi mirati. Nelle indagini su crolli e dissesti documentano lo stato dei materiali integri senza compromettere la struttura, e danno base oggettiva alle valutazioni di sicurezza.

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Scoperto Assicurazioni

Lo scoperto è la quota del danno, espressa in percentuale, che resta a carico dell'assicurato e non viene indennizzata dalla compagnia. A differenza della franchigia, che è un importo fisso, lo scoperto cresce in proporzione all'entità del danno, e spesso le polizze prevedono entrambi i meccanismi. Nelle coperture per rischi catastrofali, ad esempio, fino a 30 milioni di euro lo scoperto può arrivare fino al 15% del danno, se così concordato. Si tratta di una clausola che incide in modo sensibile sull'indennizzo effettivo: nella valutazione di una polizza e nella gestione di un sinistro va quindi esaminata con grande attenzione.

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Servitù prediale Edilizia, vizi e immobili

La servitù prediale è un peso imposto su un fondo, detto servente, per l'utilità di un altro fondo, detto dominante, appartenente a un diverso proprietario. Si traduce in una limitazione del primo a vantaggio del secondo, come avviene per le servitù di passaggio, di veduta o di acquedotto. Può nascere da contratto, da disposizione di legge o, in certi casi, dal protrarsi di una determinata situazione di fatto. Incide sul valore e sull'utilizzabilità degli immobili coinvolti ed è frequente fonte di liti tra vicini. La sua esistenza, estensione e modalità di esercizio richiedono spesso un accertamento tecnico basato su titoli e rilievi.

Riferimento: artt. 1027 ss. c.c.

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Sfondellamento dei solai Edilizia, vizi e immobili

Lo sfondellamento è il fenomeno per cui i setti inferiori dei blocchi in laterizio di un solaio si fessurano e si distaccano, precipitando insieme all'intonaco. Raramente ha causa unica: concorrono difetti di posa, qualità del laterizio, luci mal proporzionate, infiltrazioni e corrosione delle armature dei travetti. Spesso non dà segnali leggibili dal basso fino al distacco, e per questo rientra tra i vizi occulti strutturali tipici che un'indagine mirata può anticipare.

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Sistema anticaduta e punto di ancoraggio Impresa e industria

Il sistema anticaduta e' l'insieme dei dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall'alto: imbracatura, cordino con assorbitore di energia e punto di ancoraggio a cui collegarsi. Perché sia efficace ogni elemento deve essere idoneo e correttamente installato; in particolare il punto di ancoraggio deve essere un componente dedicato, dimensionato e certificato per resistere alle forze generate dall'arresto della caduta, secondo le norme tecniche di riferimento. L'uso improprio di elementi non destinati a questa funzione, come un tubolare secondario del ponteggio, e' una causa tecnica ricorrente degli infortuni, perché il dispositivo cede a carichi molto inferiori a quelli richiesti.

Riferimento: UNI EN 795; D.Lgs. 81/2008

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Soccombenza Processo e ADR

La soccombenza è la posizione della parte che perde la causa, in tutto o in parte, ed è il criterio con cui il codice ripartisce il costo del processo: l'art. 91 c.p.c. impone al giudice di condannare il soccombente a rimborsare all'altra parte le spese di lite liquidate in sentenza. Quando ciascuna parte perde su capi diversi si ha soccombenza reciproca, e l'art. 92, secondo comma, c.p.c. consente al giudice di compensare le spese in tutto o in parte, anche per l'assoluta novità della questione trattata o per il mutamento della giurisprudenza. Il primo comma dell'art. 92 riguarda un profilo distinto, cioè l'esclusione dalla ripetizione delle spese ritenute eccessive o superflue. Per chi valuta se avviare un contenzioso tecnico la soccombenza è il rischio economico da mettere in conto fin dall'inizio: chi perde paga il proprio consulente e rimborsa anche il compenso di quello avversario.

Riferimento: artt. 91 e 92 c.p.c.

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Solaio in laterocemento (pignatte e travetti) Edilizia, vizi e immobili

Il solaio in laterocemento è il solaio misto tipico dell'edilizia italiana dagli anni Trenta in poi: travetti in calcestruzzo armato, gettati in opera o prefabbricati, affiancati a blocchi forati di laterizio detti pignatte, con funzione di alleggerimento e di cassero, e una soletta superiore di calcestruzzo che collabora. La parte inferiore della pignatta, il fondello, è ciò che si vede dall'intradosso sotto l'intonaco. Con gli anni il fondello può fessurarsi e staccarsi, insieme all'intonaco: è lo sfondellamento, che infiltrazioni e corrosione delle armature dei travetti accelerano. Nelle perizie il solaio si indaga con battitura sistematica, endoscopia da un foro di pochi millimetri e almeno un saggio di intradosso in contraddittorio, per distinguere il difetto dell'elemento da un intonaco che si è solo staccato per l'acqua.

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Sostituzione del consulente tecnico (art. 196 c.p.c.) Processo e ADR

L'art. 196 c.p.c. stabilisce che il giudice ha sempre facoltà di disporre la rinnovazione delle indagini e, per gravi motivi, la sostituzione del consulente tecnico d'ufficio. La sostituzione del CTU presuppone quindi gravi motivi (negligenza, gravi errori, mancato rispetto dei termini, perdita di imparzialità) ed è decisa dal giudice, spesso su sollecitazione delle parti durante le operazioni (art. 92 disp. att. c.p.c.). Diverso è il caso del consulente di parte, che — essendo un incarico fiduciario — può essere revocato e sostituito liberamente dalla parte stessa. Da non confondere con l'art. 68 disp. att. c.p.c., che riguarda tutt'altro (la conciliazione davanti al giudice di pace).

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Sottoassicurazione Assicurazioni

La sottoassicurazione si verifica quando un bene è coperto per un valore inferiore a quello reale. In caso di sinistro comporta l'applicazione della regola proporzionale prevista dall'art. 1907 c.c.: l'indennizzo viene ridotto in proporzione al rapporto tra somma assicurata e valore effettivo del bene, anche per i danni parziali. È una situazione molto frequente e spesso inconsapevole, dovuta a stime iniziali inadeguate o al mancato aggiornamento dei valori nel tempo. Le sue conseguenze emergono solo al momento del danno, quando il risarcimento risulta sensibilmente inferiore alle aspettative. Per questo la corretta determinazione del valore assicurato è un aspetto da curare con attenzione.

Riferimento: art. 1907 c.c.

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Sottostruttura di facciata (montanti, staffe, ancoraggi) Edilizia, vizi e immobili

La sottostruttura è l'insieme degli elementi metallici, di norma in alluminio o acciaio, che trasferiscono il peso e la spinta del vento dalle lastre di rivestimento alla parete portante: staffe ancorate al supporto con tasselli, montanti verticali o traversi, clip, ganci o perni che trattengono ogni lastra, con i fissaggi di sicurezza previsti dal produttore. La relazione di calcolo degli ancoraggi ne fissa tipo, numero e interasse in funzione del supporto reale e del vento del sito. In una perizia per il distacco di lastre la sottostruttura è l'oggetto della prova: i pezzi caduti si conservano con gli ancoraggi rimasti attaccati, poi si aprono campi di facciata a campione per contare staffe, tasselli e clip e confrontarli con lo schema di posa; un tassello per calcestruzzo piantato in un blocco forato, o una staffa che cade nel giunto di malta, è un difetto di posa che si ripete su tutta la facciata.

UNI 11018-2:2024

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Sovrappressione di Joukowsky Idraulica e acque

La sovrappressione di Joukowsky è il picco di pressione che si genera in una condotta in pressione a seguito di una manovra rapida, come la chiusura improvvisa di una valvola, ed è descritta dalla relazione Δp = ρ·c·Δv, dove ρ è la densità del fluido, c la celerità dell'onda di pressione e Δv la variazione di velocità. Rappresenta il valore massimo teorico del colpo d'ariete in condizioni di manovra istantanea. La sua stima è fondamentale per dimensionare tubazioni e dispositivi di protezione. Nelle perizie su rotture di condotte, il confronto tra sovrappressione attesa e resistenza dell'impianto aiuta a spiegare il guasto.

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Spazio confinato Impresa e industria

Lo spazio confinato e' un ambiente con aperture limitate di accesso e ventilazione naturale sfavorevole, in cui possono accumularsi atmosfere pericolose o presentarsi rischi di intrappolamento, seppellimento o caduta: serbatoi, cisterne, pozzi, condotte, silos e vasche ne sono esempi tipici. I lavori in questi ambienti sono soggetti a una disciplina rafforzata, che impone qualificazione delle imprese, procedure specifiche, sorveglianza dall'esterno e presidi di emergenza. Nella ricostruzione forense di un infortunio in spazio confinato l'analisi riguarda la procedura adottata, i sistemi anticaduta, le protezioni collettive e la formazione effettivamente calata sulle specificita' del luogo.

Riferimento: DPR 177/2011; Titolo XI D.Lgs. 81/2008

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Spazio di arresto Danni alla persona e incidenti

Lo spazio di arresto è la distanza complessiva percorsa da un veicolo dal momento in cui il conducente percepisce il pericolo fino all'arresto completo. È dato dalla somma dello spazio di reazione, percorso durante il tempo necessario a reagire, e dello spazio di frenata, percorso mentre il veicolo decelera. Dipende da velocità, condizioni del fondo, efficienza dei freni e prontezza del conducente. È un parametro centrale nella ricostruzione degli incidenti stradali, perché consente di stabilire se l'urto fosse evitabile e a quale velocità procedesse il veicolo. La sua determinazione, basata su rilievi e dati tecnici, è spesso decisiva nell'accertamento delle responsabilità.

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Spese di lite Processo e ADR

Le spese di lite sono l'insieme dei costi che una parte sostiene per far valere o difendere il proprio diritto in giudizio: contributo unificato e altre spese vive, compenso del difensore, quota del compenso liquidato al CTU e compenso del consulente tecnico di parte nominato in corso di causa. L'art. 91 c.p.c., rubricato «Condanna alle spese», impone al giudice di porle a carico del soccombente con il provvedimento che chiude il processo, liquidandole in sentenza. Non tutto ciò che la parte ha speso vi rientra: le spese affrontate prima di agire, come la perizia stragiudiziale, non sono spese di lite ma danno emergente e vanno domandate espressamente negli atti. Per la Cassazione a Sezioni Unite (ordinanza n. 24699 del 18 agosto 2026) il compenso del consulente di parte appartiene invece a questa categoria e va liquidato d'ufficio anche senza la prova dell'avvenuto esborso.

Riferimento: art. 91 c.p.c.

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Stato dei luoghi Consulenza tecnico-forense

Lo stato dei luoghi è la condizione di fatto di un bene o di un sito in un dato momento, così come risulta da rilievi, fotografie, misurazioni e verbali. Documentarlo in modo accurato e tempestivo è essenziale, perché molte controversie si decidono proprio sulla prova di come si presentasse l'oggetto del contendere prima di un intervento, di un danno o di una trasformazione. Una volta che i luoghi sono modificati, ricostruirne lo stato originario diventa difficile o impossibile. Per questo cristallizzare lo stato dei luoghi, anche tramite un accertamento tecnico, è una delle attività preventive più importanti nella tutela tecnica di una posizione.

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Stato di consistenza Edilizia, vizi e immobili

Lo stato di consistenza è la descrizione documentata delle condizioni di un immobile in un determinato momento, redatta attraverso rilievi, fotografie e annotazioni dettagliate. Fotografa lo stato dei luoghi, utile a confrontarlo con una situazione precedente o successiva e a far emergere danni, modifiche o ammaloramenti. È particolarmente importante nelle locazioni, alla consegna e alla riconsegna del bene, e prima di interventi che ne modificheranno l'aspetto. Nelle controversie su danni da ripristino, occupazioni o lavori, disporre di uno stato di consistenza preciso consente di stabilire in modo oggettivo quale fosse la condizione del bene, evitando incertezze e contestazioni sulle responsabilità.

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Stigma immobiliare Edilizia, vizi e immobili

Lo stigma immobiliare è la svalutazione che permane su un immobile anche dopo che il difetto o l'evento che lo ha colpito è stato eliminato o riparato. Pur essendo tecnicamente risolto il problema, il bene continua a essere percepito dal mercato come meno appetibile, ad esempio perché è stato teatro di un evento negativo o ha subito dissesti poi sanati. Questa perdita di valore residua va stimata sulla base dei dati di mercato e delle reazioni degli acquirenti. Nelle controversie risarcitorie e nelle stime, lo stigma è una componente del deprezzamento spesso trascurata ma economicamente rilevante.

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Superficie commerciale Edilizia, vizi e immobili

La superficie commerciale è la superficie di un immobile calcolata ponderando, attraverso appositi coefficienti, i vani principali e gli spazi accessori come balconi, terrazzi, cantine e box. Tiene conto del fatto che non tutte le superfici hanno lo stesso valore: un balcone o una soffitta contribuiscono in misura minore rispetto ai locali abitabili. Rappresenta la base di calcolo di numerose stime di valore, perché consente di esprimere in modo omogeneo la consistenza del bene. Nelle valutazioni immobiliari e nelle controversie sul valore o sul prezzo, la corretta determinazione della superficie commerciale, con i relativi coefficienti, è un passaggio tecnico di rilievo.

Calcolo superficie commerciale →↑ Torna su

T

Tabelle millesimali Condominio

Le tabelle millesimali esprimono in millesimi il valore proporzionale di ciascuna unità immobiliare rispetto all'intero edificio condominiale, e costituiscono lo strumento per ripartire le spese comuni e per misurare il peso dei voti in assemblea. Sono elaborate considerando elementi come superficie, altezza di piano, esposizione e destinazione delle singole unità. Una loro errata formazione o il mancato aggiornamento a seguito di modifiche può generare ripartizioni inique e contenzioso tra condomini. Nelle controversie condominiali, la verifica tecnica dei criteri con cui le tabelle sono state redatte, e della loro corrispondenza alla situazione reale, è spesso necessaria per dirimere le contestazioni sulle spese.

Riferimento: artt. 68-69 disp. att. c.c.

Tabelle millesimali →↑ Torna su

TAEG Bancario e finanziario

Il TAEG, Tasso Annuo Effettivo Globale, è l'indicatore percentuale che esprime il costo totale di un finanziamento per il consumatore, comprendendo non solo gli interessi ma anche le spese e gli oneri connessi al credito. A differenza del tasso nominale, offre una misura complessiva e confrontabile del costo effettivo, utile per paragonare offerte diverse. La sua corretta indicazione è oggetto di specifici obblighi a tutela del cliente. Nel contenzioso bancario e finanziario, la verifica del TAEG e della completezza degli oneri in esso inclusi può rilevare per valutare la trasparenza del contratto e la correttezza delle condizioni economiche applicate.

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Taglio termico Edilizia, vizi e immobili

Il taglio termico è l'interruzione, con un materiale isolante, della continuità di un elemento conduttivo che altrimenti trasferirebbe calore fra interno ed esterno. Nei serramenti in alluminio è la barra in poliammide che separa la parte interna e quella esterna del profilo; nei balconi e nelle logge è l'elemento portante isolato inserito fra il solaio interno e la soletta a sbalzo, che consente di far passare l'armatura senza far passare il freddo. Dove il taglio manca, il solaio del balcone attraversa il cappotto e crea un ponte termico lineare: lo spigolo interno si raffredda, il fattore fRsi scende sotto la soglia e compare la muffa al primo inverno. In perizia si verifica se il taglio termico era previsto nei particolari costruttivi e nel capitolato e se è stato realizzato: se era previsto e manca è una difformità di esecuzione, se non era previsto è un errore di progetto.

UNI EN ISO 10211 (ponti termici, calcolo); UNI EN ISO 13788 (verifica del rischio di condensa superficiale)

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Tecnico Competente in Acustica Acustica e rumore

Il Tecnico Competente in Acustica è l'unico professionista abilitato a eseguire le misurazioni fonometriche con valore legale e a redigere le valutazioni di impatto e di clima acustico. Possiede una qualificazione specifica, riconosciuta in base a requisiti ed esperienza, che ne attesta la competenza nella materia. Le sue misure, condotte con strumentazione tarata e secondo le metodologie previste, costituiscono la base oggettiva per accertare il superamento dei limiti di rumore. Nelle controversie per rumori molesti e nei procedimenti autorizzativi, l'intervento di questa figura è indispensabile: una misura eseguita da soggetto non qualificato non avrebbe la stessa valenza tecnica e probatoria.

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TEG / TEGM Bancario e finanziario

Il TEG, Tasso Effettivo Globale, misura il costo effettivo di un rapporto di credito, considerando interessi e oneri collegati. Il TEGM, Tasso Effettivo Globale Medio, è invece il valore medio rilevato trimestralmente dalla Banca d'Italia per le diverse categorie di operazioni, e costituisce la base su cui si determina la soglia oltre la quale gli interessi sono considerati usurari. Il confronto tra il TEG applicato a un rapporto e la soglia del periodo è quindi il cuore della verifica di usura. Si tratta di un'analisi tecnica delicata, che richiede la corretta ricostruzione dei costi e l'esatta individuazione dei parametri di riferimento.

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Tempo critico di manovra Idraulica e acque

Il tempo critico di manovra è il tempo di andata e ritorno dell'onda di pressione lungo una condotta, espresso dalla relazione Θ = 2L/c, dove L è la lunghezza della condotta e c la celerità dell'onda. Costituisce il discrimine tra manovra lenta e manovra rapida: se la chiusura di una valvola o l'arresto di una pompa avviene in un tempo inferiore a Θ, la manovra è rapida e perciò più gravosa, generando le sovrappressioni massime del colpo d'ariete. La sua determinazione è essenziale per valutare la sollecitazione subita dall'impianto. Nelle perizie idrauliche aiuta a spiegare le rotture connesse a manovre troppo brusche.

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Tempo di corrivazione Idraulica e acque

Il tempo di corrivazione è il tempo che l'acqua impiega per raggiungere la sezione di calcolo a partire dal punto idraulicamente più lontano del bacino. Individua la condizione di massima sollecitazione della rete o del corso d'acqua, perché corrisponde al momento in cui l'intero bacino contribuisce simultaneamente al deflusso. È un parametro fondamentale nella stima delle portate di progetto e nel dimensionamento delle opere idrauliche e di drenaggio. Nelle perizie su allagamenti e insufficienze delle reti, la corretta valutazione del tempo di corrivazione, insieme alle caratteristiche del bacino, è spesso al centro dell'analisi delle cause dell'evento.

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Tempo di percezione-reazione Danni alla persona e incidenti

Il tempo di percezione-reazione è l'intervallo che intercorre tra il momento in cui il conducente percepisce il pericolo e l'inizio della frenata efficace. Comprende percezione, identificazione, decisione e azione. In letteratura si indica un valore medio orientativo di circa un secondo (con intervalli indicativi di 0,8-1,5 s), dilatabile per scarsa visibilità, distrazione o alterazione psicofisica. Pochi decimi di secondo spostano di metri il punto in cui inizia la frenata, incidendo sul giudizio di evitabilità.

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Tempo di reazione Danni alla persona e incidenti

Il tempo di reazione è l'intervallo che intercorre tra la percezione di un pericolo e l'inizio della manovra di risposta, ad esempio l'azionamento del freno. Durante questo lasso di tempo il veicolo continua a procedere alla velocità iniziale, percorrendo lo spazio di reazione, che si somma allo spazio di frenata nel determinare lo spazio di arresto complessivo. Il suo valore dipende da fattori soggettivi e dalle condizioni di guida. Nella ricostruzione degli incidenti stradali è un parametro essenziale, perché incide direttamente sulla evitabilità dell'urto: la sua stima, fondata su valori tecnici riconosciuti, è spesso determinante nell'accertamento delle responsabilità.

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Tempo di ritorno Idraulica e acque

Il tempo di ritorno è l'intervallo medio di tempo che intercorre tra il verificarsi di eventi di pari o superiore intensità, e misura quindi l'eccezionalità di un fenomeno come una piena o una precipitazione. Un evento con tempo di ritorno elevato è statisticamente più raro e più gravoso, e a esso si fa riferimento per dimensionare le opere idrauliche secondo il livello di sicurezza voluto. Non indica una cadenza fissa, ma una probabilità di accadimento. Nelle perizie su esondazioni e allagamenti, il tempo di ritorno assunto in progetto e quello dell'evento occorso sono elementi chiave per valutare l'adeguatezza delle opere.

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Termoflussimetro Edilizia, vizi e immobili

Il termoflussimetro misura in opera la trasmittanza termica U di un componente dell'involucro applicando sulla parete una piastra di flusso termico e sonde di temperatura sui due lati. I dati si registrano per un periodo prolungato, di norma almeno 72 ore in stagione fredda, e si elaborano con il metodo della media progressiva. Consente di confrontare la prestazione reale del componente con quella dichiarata in progetto, traducendo un sospetto in un dato misurato.

ISO 9869

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Termografia Edilizia, vizi e immobili

La termografia è una tecnica diagnostica non distruttiva che rileva le temperature superficiali di un oggetto mediante immagini a infrarossi, evidenziando differenze altrimenti invisibili a occhio nudo. Consente di individuare ponti termici, dispersioni, infiltrazioni d'acqua, distacchi di intonaco, anomalie degli impianti elettrici e tracciati nascosti, senza interventi demolitivi. La sua efficacia dipende da una corretta esecuzione, in condizioni ambientali idonee, e da un'interpretazione esperta dei termogrammi. È ampiamente utilizzata nelle perizie su edifici, impianti e prestazioni energetiche, perché fornisce elementi oggettivi e documentabili. Come prova tecnica, va affiancata da un'analisi rigorosa che colleghi le anomalie termiche rilevate alle loro cause effettive.

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Termografia a infrarossi Edilizia, vizi e immobili

La termografia a infrarossi misura, tramite termocamera, la temperatura superficiale di pareti, soffitti e solai. Le zone umide e i difetti di isolamento hanno un comportamento termico diverso e, durante i transitori di temperatura, appaiono più calde o più fredde del contorno, rendendo visibile l'anomalia sotto l'intonaco senza demolizioni. È un metodo qualitativo, da confermare con indagini igrometriche e videoispezione; su manufatti edili è prassi che sia eseguita da operatore qualificato secondo la UNI EN ISO 9712.

UNI EN ISO 9712

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Terzo perito (arbitratore) Assicurazioni

Il terzo perito, o arbitratore, è la figura che interviene nella perizia contrattuale quando i periti nominati dalle due parti non raggiungono un accordo sull'entità del danno. Viene designato di comune accordo dai due periti o, in mancanza, da un soggetto terzo come il giudice o un ordine professionale, e con essi forma il collegio peritale che stabilisce in via definitiva l'importo. La sua funzione è dirimente, perché il suo apporto consente di superare lo stallo tra le valutazioni contrapposte. La scelta di un arbitratore realmente competente e imparziale è quindi essenziale per la correttezza e l'affidabilità dell'esito della procedura.

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Titolo esecutivo (art. 474 c.p.c.) Processo e ADR

Il titolo esecutivo e' l'atto che attribuisce al creditore il diritto di procedere a esecuzione forzata. L'art. 474 c.p.c. ne elenca le categorie: sentenze e provvedimenti ai quali la legge attribuisce espressamente efficacia esecutiva, scritture private autenticate quanto alle obbligazioni di somme di denaro, cambiali e altri titoli di credito, atti ricevuti da notaio. Il credito deve essere certo, liquido ed esigibile. Dal 28 febbraio 2023 la formula esecutiva non si appone piu': il titolo si rilascia in copia attestata conforme all'originale. Il decreto con cui il giudice liquida il compenso del consulente d'ufficio e' titolo provvisoriamente esecutivo, e vale nei confronti di tutte le parti costituite.

art. 474 c.p.c.; art. 475 c.p.c.

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Tolleranza esecutiva Edilizia, vizi e immobili

La tolleranza esecutiva è lo scostamento massimo ammesso fra la lavorazione eseguita e il riferimento (planarità di un pavimento, verticalità di una parete, larghezza di un giunto, spessore di uno strato) oltre il quale l'opera non è più a regola d'arte. La soglia è fissata dalla norma tecnica di posa della specifica lavorazione, dal capitolato quando è più severo o, in mancanza, dalla buona pratica documentata dai produttori e dalle linee guida di settore. In perizia il dato misurato va sempre messo a fianco del valore ammesso, con la fonte: «il pavimento è storto» è un giudizio, «scostamento di planarità verificato con staggia superiore al limite della norma di posa» è un fatto contestabile solo con un'altra misura. Le tolleranze esecutive non vanno confuse con le tolleranze costruttive urbanistiche dell'art. 34-bis del d.P.R. 380/2001, che riguardano lo scostamento fra l'eseguito e il titolo edilizio e non dicono nulla sulla qualità della lavorazione.

UNI 11493 (piastrellature ceramiche); UNI 11673 (posa dei serramenti); art. 34-bis d.P.R. 380/2001 (tolleranze urbanistiche, distinte)

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Torre evaporativa Edilizia, vizi e immobili

La torre evaporativa è un impianto che smaltisce calore raffreddando l'acqua tramite evaporazione, utilizzato in processi industriali e in impianti di climatizzazione. Nel suo funzionamento produce un aerosol che, in determinate condizioni, può disperdersi anche a distanza e veicolare microrganismi, tra cui la Legionella, se l'impianto non è gestito correttamente. Per questo le torri evaporative sono soggette a specifiche misure di valutazione e controllo del rischio. Nelle perizie su impianti e immobili, e nel contenzioso connesso a contaminazioni o sinistri, lo stato di manutenzione e la corretta gestione di questi sistemi sono profili che richiedono un'attenta verifica tecnica.

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Tracce di frenata Danni alla persona e incidenti

Le tracce di frenata sono i segni di strisciamento impressi sul manto stradale dagli pneumatici durante una frenata intensa. La loro lunghezza, insieme al coefficiente di aderenza e alla pendenza del tratto, consente di stimare la velocità minima posseduta dal veicolo prima della frenata, applicando il principio di conservazione dell'energia. La misura va eseguita con cura, distinguendo i tipi di traccia e tenendo conto di interruzioni, stato del manto e dei pneumatici.

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Transizione 5.0 Impresa e industria

La Transizione 5.0 è un incentivo che lega l'agevolazione degli investimenti alla riduzione dei consumi energetici conseguita grazie al progetto, ponendo l'accento sull'efficienza e sulla sostenibilità. Si distingue dalla precedente impostazione 4.0, centrata sulla digitalizzazione e sull'interconnessione dei beni, perché richiede di dimostrare un risparmio energetico misurabile. L'accesso al beneficio presuppone quindi una documentazione tecnica che quantifichi la situazione di partenza e quella conseguita. Trattandosi di valutazioni complesse, la perizia e l'asseverazione a supporto richiedono particolare rigore: l'accertamento dell'effettivo risparmio energetico, e non di una sua mera previsione, è l'aspetto più delicato da verificare.

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Trasmittanza termica U Edilizia, vizi e immobili

La trasmittanza termica U esprime il flusso di calore che attraversa una superficie unitaria di parete in presenza di una differenza di temperatura di un kelvin tra interno ed esterno, misurata in W/(m²K). Più è bassa, migliore è l'isolamento. Nel progetto e nell'attestato energetico è calcolata dalla stratigrafia dichiarata; in opera si misura con il termoflussimetro, e lo scarto tra i due valori è spesso al centro dei contenziosi su difetti di isolamento.

UNI EN ISO 6946; ISO 9869

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U

Umidità di risalita Edilizia, vizi e immobili

L'umidità di risalita è l'acqua del terreno che sale per capillarità nelle murature a contatto con il suolo, in assenza di vespaio o di barriera orizzontale, fino alla quota in cui l'evaporazione bilancia l'apporto. Si riconosce dalla fascia bagnata continua alla base dei muri, dal distacco dell'intonaco, dalle efflorescenze saline sopra il fronte e da un profilo di umidità che decresce con l'altezza. Negli edifici storici in muratura piena è una condizione d'origine, non imputabile a un esecutore; diventa difetto contestabile quando un intervento recente (intonaco non traspirante, barriera chimica mal eseguita, impermeabilizzazione dall'interno) la peggiora o non produce il risultato promesso. La diagnosi differenziale rispetto a condensa e infiltrazione si fa con misure del contenuto d'acqua a quote crescenti e analisi dei sali.

UNI 11087:2003 (determinazione del contenuto d'acqua, metodo ponderale)

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Urto indotto Danni alla persona e incidenti

L'urto indotto è la collisione secondaria che, in un tamponamento a catena, un veicolo subisce e trasmette per effetto della spinta ricevuta, non per una manovra o una disattenzione autonoma del suo conducente. Distinguere il primo urto dagli urti indotti è centrale per attribuire le responsabilità: la presunzione dell'art. 149 del Codice della Strada, che considera responsabile chi tampona, può essere superata da una ricostruzione tecnica che dimostri come un veicolo sia stato semplicemente proiettato contro quello che lo precedeva. L'ordine e i tempi degli urti si ricostruiscono dalle deformazioni, dalle posizioni di quiete e, quando disponibili, dai dati dell'EDR.

Riferimento: art. 149 C.d.S.

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UNI EN 15635 Impresa e industria

La UNI EN 15635 è la norma tecnica che disciplina l'uso, l'ispezione e la manutenzione delle scaffalature industriali, fornendo i criteri per garantirne la sicurezza nel tempo. Definisce, tra l'altro, le responsabilità di chi utilizza le strutture, le modalità di ispezione periodica, la gestione dei danneggiamenti e i criteri per valutarne la gravità. Il suo rispetto è un riferimento per dimostrare che il sistema di stoccaggio è stato impiegato e mantenuto correttamente. Nelle indagini su crolli o cedimenti di scaffalature, la verifica della conformità alle prescrizioni della norma, in particolare quanto a controlli e manutenzione, è centrale per accertare cause e responsabilità.

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Usucapione Edilizia, vizi e immobili

L'usucapione è un modo di acquisto della proprietà o di un altro diritto reale che si realizza per effetto del possesso del bene protratto nel tempo, purché continuato, pacifico, pubblico e non interrotto per il periodo stabilito dalla legge. Si fonda sull'idea che a una situazione di fatto consolidata e prolungata debba corrispondere il riconoscimento del diritto. Riguarda spesso immobili e diritti come le servitù, ed è frequente fonte di controversie tra confinanti. La prova del possesso e dei suoi requisiti richiede in genere accertamenti documentali e tecnici, ad esempio sui rilievi e sull'uso effettivo del bene nel corso degli anni.

Riferimento: artt. 1158 ss. c.c.

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Usura Bancario e finanziario

L'usura, sotto il profilo tecnico-bancario, si configura quando vengono pattuiti o applicati interessi superiori al tasso soglia fissato periodicamente in base alle rilevazioni di legge. La verifica richiede di calcolare il tasso effettivo applicato al rapporto e di confrontarlo con la soglia vigente nel relativo periodo, determinata a partire dal TEGM. Si tratta di un accertamento delicato, che presuppone la corretta individuazione degli oneri da includere nel calcolo e dei parametri di riferimento. Nel contenzioso bancario, le perizie econometriche dedicate all'usura ricostruiscono nel dettaglio le condizioni del rapporto per stabilire se e quando la soglia sia stata superata.

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V

Validazione del codice di calcolo Consulenza tecnico-forense

La validazione del codice di calcolo è l'obbligo, posto dalle NTC 2018 (cap. 10.2), per cui chi utilizza un software strutturale deve controllarne l'affidabilità e verificare l'attendibilità dei risultati. La relazione deve indicare titolo, autore, produttore e versione del programma, le basi teoriche e i casi prova di validazione. L'assenza di queste informazioni è una carenza formale rilevante in perizia, perché documenta il mancato controllo di idoneità dello strumento.

NTC 2018 cap. 10.2

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Validazione di un modello Consulenza tecnico-forense

La validazione di un modello è il processo con cui i risultati di un programma di simulazione vengono confrontati con prove sperimentali, crash test o casi reali documentati, accertando che gli algoritmi descrivano in modo affidabile il fenomeno entro un determinato campo di applicazione. È una proprietà dello strumento, distinta dall'attendibilità della singola perizia, che dipende invece dai dati immessi e dal corretto impiego del software nel caso concreto.

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Velocità critica in curva Danni alla persona e incidenti

La velocità critica in curva è la velocità oltre la quale la forza di aderenza laterale non è più sufficiente a mantenere il veicolo in traiettoria, e il mezzo scivola verso l'esterno. Per una curva piana e un veicolo puntiforme vale v_crit = √(μ·g·cosθ·R), dove R è il raggio della curva, μ il coefficiente di aderenza e θ l'eventuale pendenza. Dipende quindi soprattutto dal raggio e dall'aderenza: una curva più stretta o un fondo bagnato o ghiacciato abbassano la soglia. Va distinta dal ribaltamento, che dipende invece dalla geometria del veicolo (carreggiata e altezza del baricentro). Il modello ignora sopraelevazione, trasferimento di carico e dinamica delle sospensioni, e va usato come stima di prim'ordine.

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Velocità di chiusura (closing speed) Danni alla persona e incidenti

La velocità di chiusura (closing speed) è il modulo della velocità relativa con cui due veicoli si avvicinano nell'istante che precede l'urto. Solo nel caso di un urto frontale perfettamente in linea coincide con la somma aritmetica delle due velocità; negli urti obliqui o a incrocio è data dalla composizione vettoriale delle velocità e risulta minore della somma. È una grandezza importante perché lega la dinamica di avvicinamento all'energia coinvolta nell'urto, ma proprio perché relativa non va confusa con la velocità di marcia del singolo veicolo, che resta il dato di interesse per la valutazione delle condotte di guida.

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Vacazione Tribunale

La vacazione è l'unità di misura del tempo impiegato dal CTU per gli incarichi non coperti da tariffe specifiche, utilizzata per liquidarne il compenso. Una vacazione corrisponde a due ore di attività, ed è previsto un numero massimo di vacazioni liquidabili per ciascun giorno, secondo la normativa in materia di spese di giustizia. Questo criterio consente di remunerare la prestazione in base al tempo effettivamente dedicato quando non esiste un parametro a percentuale. Conoscere il meccanismo delle vacazioni è utile per comprendere come si forma il compenso del consulente e per valutarne la congruità rispetto all'attività realmente svolta.

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Valore del relitto Danni alla persona e incidenti

Il valore del relitto è il valore residuo di un veicolo gravemente danneggiato, ossia quanto vale il rottame nello stato in cui si trova dopo il sinistro. Assume rilievo nei casi di perdita totale, quando la riparazione non è economicamente conveniente: in tale ipotesi l'indennizzo è generalmente pari alla differenza tra il valore commerciale del veicolo prima dell'incidente e il valore del relitto. La sua corretta stima è quindi essenziale per determinare l'importo effettivamente dovuto. Nel contenzioso assicurativo da incidente stradale, la valutazione del valore ante-sinistro e di quello del relitto è spesso oggetto di confronto tra le parti.

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Valore di ricostruzione a nuovo Assicurazioni

Il valore di ricostruzione a nuovo è il criterio di stima che valuta un fabbricato in base al costo necessario per ricostruirlo a nuovo, senza applicare detrazioni per la vetustà o lo stato d'uso. Per i beni mobili il concetto corrispondente è il costo di rimpiazzo, per i terreni il costo di ripristino. È un criterio frequente nelle polizze assicurative, perché consente all'assicurato di riportare il bene danneggiato alle condizioni precedenti senza un onere economico legato all'età del bene. La corretta applicazione di questo criterio, e il confronto con le clausole di polizza, sono centrali nella quantificazione dell'indennizzo a seguito di un sinistro.

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Valore effettivo d'azienda Impresa e industria

Il valore effettivo d'azienda è il valore corrente attribuito a un'impresa, ad esempio al fine di liquidare la quota di un socio che recede o di definire operazioni straordinarie. A differenza dei valori contabili, mira a esprimere quanto l'azienda vale realmente, tenendo conto del patrimonio a valori attuali, della redditività e dell'avviamento. La sua determinazione si avvale di metodi riconosciuti, patrimoniali, reddituali o misti, scelti in funzione delle caratteristiche dell'impresa. Trattandosi di una stima che incide direttamente sui rapporti economici tra le parti, è spesso oggetto di contestazione: una perizia rigorosa e ben motivata è essenziale per renderla difendibile.

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Valore probatorio della consulenza di parte Consulenza tecnico-forense

Per giurisprudenza consolidata della Cassazione, la consulenza tecnica di parte (come la perizia stragiudiziale, anche se giurata o asseverata) costituisce una semplice allegazione difensiva a contenuto tecnico, priva di autonomo valore di prova. Le sue conclusioni non sono fatti soggetti al principio di non contestazione (art. 115 c.p.c.); il giudice, peritus peritorum, deve tenerne conto ma può disattenderla e, se decide su elementi incompatibili con essa, non è tenuto a confutarla analiticamente (tra le altre, Cass. ord. n. 30303/2023). Il suo peso cresce quando si fonda su indagini rigorose, ripetibili e svolte in contraddittorio.

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Valore venale (di mercato) Edilizia, vizi e immobili

Il valore venale, o valore di mercato, è il più probabile prezzo al quale un bene potrebbe essere compravenduto, alla data della stima, in una libera contrattazione tra soggetti indipendenti e adeguatamente informati. Rappresenta il riferimento estimativo più diffuso per gli immobili e si determina sulla base dei dati di mercato relativi a beni comparabili, opportunamente adattati alle caratteristiche specifiche dell'immobile. La sua corretta stima richiede competenza, conoscenza del mercato locale e trasparenza nei criteri adottati. Nelle controversie su prezzi, indennizzi, divisioni o esecuzioni, il valore venale è spesso il dato centrale, e la solidità del metodo seguito ne determina l'attendibilità.

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Valutazione del rischio Legionella Edilizia, vizi e immobili

La valutazione del rischio Legionella è il documento con cui una struttura analizza e gestisce il rischio di proliferazione e diffusione del batterio attraverso i propri impianti idrici e aeraulici. Individua i punti critici, come accumuli, ristagni e temperature favorevoli, e definisce le misure di prevenzione e controllo, dalla manutenzione ai trattamenti, fino al monitoraggio periodico. È particolarmente importante in strutture ricettive, sanitarie e sportive, dove l'esposizione del pubblico è maggiore. Nelle controversie connesse a contaminazioni, la presenza, l'adeguatezza e l'effettiva attuazione della valutazione del rischio sono elementi centrali per accertare se la struttura abbia adempiuto ai propri obblighi di sicurezza.

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Valutazione equitativa Processo e ADR

La valutazione equitativa è la liquidazione del danno operata dal giudice quando il suo ammontare esatto non può essere provato nel suo preciso valore. In tali casi, accertata l'esistenza del danno, il giudice ne determina l'entità secondo un criterio di ragionevolezza e prudenza, sulla base degli elementi disponibili, per evitare che la difficoltà di quantificazione si traduca in un diniego di tutela. Non è un giudizio arbitrario, ma ancorato ai dati di causa. Anche in questa prospettiva il contributo tecnico è utile, perché fornisce al giudice parametri, ordini di grandezza ed elementi oggettivi su cui fondare una stima equa e motivata.

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Vasca di laminazione Idraulica e acque

La vasca di laminazione è un invaso che trattiene temporaneamente una parte delle acque meteoriche per poi rilasciarle in modo controllato, riducendo il picco di portata inviato a valle. Svolge una funzione essenziale nella gestione delle piene e nell'attuazione del principio di invarianza idraulica, perché compensa l'aumento dei deflussi dovuto all'impermeabilizzazione del suolo. Il suo corretto dimensionamento, in funzione delle portate e dei volumi attesi, è determinante per l'efficacia. Nelle perizie su allagamenti connessi a nuove urbanizzazioni o a insufficienze delle reti, la presenza e l'adeguatezza delle vasche di laminazione previste sono spesso al centro dell'analisi tecnica.

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Verbale delle operazioni peritali Tribunale

Il verbale delle operazioni peritali dà conto di ciò che accade durante le attività del CTU: data, luogo, presenti, operazioni svolte, misure, rilievi, oltre alle osservazioni e istanze delle parti. Ai sensi dell'art. 195 c.p.c. è obbligatorio quando le indagini si svolgono con l'intervento del giudice; altrimenti il consulente può riversarne il contenuto nella relazione. La sua incompletezza può incidere sull'attendibilità della consulenza e, in certi casi, sulla sua regolarità.

artt. 194-195 c.p.c.

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Verbale di conciliazione Processo e ADR

Il verbale di conciliazione e' l'atto in cui viene trasfuso l'accordo raggiunto dalle parti, tipicamente davanti al consulente tecnico d'ufficio nella consulenza preventiva ex art. 696-bis c.p.c. Riporta cosa ciascuna parte si impegna a fare, in quali termini e con quali modalita', e puo' essere reso esecutivo dal giudice. E' anche la sede in cui si ripartiscono le spese della procedura: contributo unificato gia' versato, compenso del consulente d'ufficio e spese dei consulenti di parte. Cio' che il verbale non regola resta a carico di chi lo ha anticipato, perche' non interviene alcun provvedimento successivo a sistemarlo.

art. 696-bis c.p.c.

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Verifica periodica ascensore Condominio

La verifica periodica dell'ascensore è il controllo, eseguito a intervalli stabiliti da un soggetto indipendente abilitato, finalizzato ad accertare che l'impianto continui a rispondere ai requisiti di sicurezza durante il suo esercizio. Si distingue dalla manutenzione, che è invece l'attività ordinaria di conservazione affidata al manutentore: la verifica ha funzione di controllo terzo sullo stato dell'impianto. La sua regolare esecuzione è un obbligo a tutela degli utenti. Nelle controversie e nelle perizie connesse a guasti o infortuni in ascensore, l'accertamento della regolarità delle verifiche periodiche e della manutenzione è un elemento rilevante per valutare le responsabilità.

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Videoispezione Consulenza tecnico-forense

La videoispezione è un'indagine eseguita introducendo telecamere all'interno di tubazioni, canne fumarie, condotte fognarie o cavità non accessibili, per individuare guasti, ostruzioni, lesioni o difetti senza ricorrere a interventi demolitivi. Restituisce immagini documentabili che consentono di localizzare con precisione il problema e di pianificare gli interventi mirati. È particolarmente utile nella diagnosi di perdite occulte e infiltrazioni, perché permette di osservare direttamente lo stato interno degli impianti. Nelle perizie su infiltrazioni, rotture e responsabilità, la videoispezione fornisce una prova oggettiva e visiva, spesso decisiva per accertare la causa del difetto e attribuirne la responsabilità.

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Vincolo PAI Idraulica e acque

Il vincolo PAI deriva dalla classificazione delle aree in funzione della pericolosità e del rischio idraulico e geomorfologico, con regole d'uso del suolo definite dai Piani di Assetto Idrogeologico e dai Piani di Gestione del Rischio di Alluvioni delle Autorità di Bacino. Tali strumenti individuano le zone esposte e ne disciplinano l'edificabilità e gli interventi ammessi, a tutela della pubblica incolumità. La presenza di un vincolo PAI incide in modo significativo sull'utilizzabilità e sul valore di un terreno o di un immobile. Nelle valutazioni e nelle controversie, la verifica della classificazione dell'area e dei conseguenti vincoli è un passaggio tecnico imprescindibile.

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Visto di conformità Impresa e industria

Il visto di conformità è l'attestazione, rilasciata da un professionista abilitato, della corrispondenza dei dati a fini fiscali rispetto alla documentazione e alle norme applicabili. Costituisce una verifica formale e sostanziale che conferisce maggiore affidabilità alle dichiarazioni o alle pratiche cui si riferisce, ed è richiesto in determinate situazioni per accedere a benefici o per validare adempimenti. Impegna la responsabilità del soggetto che lo appone. Nelle attività che intrecciano profili tecnici e fiscali, come quelle legate a interventi edilizi agevolati, la presenza e la correttezza del visto di conformità possono rilevare ai fini della regolarità complessiva dell'operazione.

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Vizi della cosa venduta Consulenza tecnico-forense

I vizi della cosa venduta sono i difetti che rendono il bene inidoneo all'uso cui è destinato o ne diminuiscono in modo apprezzabile il valore. Legittimano l'acquirente a far valere la garanzia nei confronti del venditore, entro i termini e alle condizioni previste, chiedendo ad esempio la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto. Presupposto della tutela è che i vizi siano tempestivamente denunciati e che ne sia provata l'esistenza. L'accertamento tecnico ha qui un ruolo centrale: serve a documentare natura, entità e origine del difetto, e a stabilirne l'incidenza sull'idoneità all'uso o sul valore del bene.

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Vizio occulto Edilizia, vizi e immobili

Il vizio occulto è il difetto non riconoscibile con l'ordinaria diligenza al momento della consegna o dell'acquisto, che si manifesta solo successivamente. Si distingue dal vizio apparente, che è invece percepibile con un esame attento del bene. Rileva, ad esempio, nella compravendita e nell'appalto, dove legittima l'acquirente o il committente a far valere la garanzia, purché il difetto sia tempestivamente denunciato dopo la scoperta. Trattandosi per definizione di un problema non visibile, il suo accertamento richiede spesso indagini tecniche mirate, che ne dimostrino l'esistenza, la natura nascosta e la preesistenza rispetto al momento rilevante per la tutela.

Riferimento: art. 1490 c.c. (vendita); artt. 1667-1669 c.c. (appalto)

Vizi e difetti dell'opera →↑ Torna su

Vulnerabilità sismica Edilizia, vizi e immobili

La vulnerabilità sismica esprime quanto una costruzione è esposta al danneggiamento sotto azione sismica, in funzione di geometria, materiali, collegamenti e regolarità strutturale. Negli edifici storici è spesso elevata perché realizzati prima delle norme antisismiche e privi di buoni ammorsamenti tra le pareti. Si valuta con analisi globali e con la verifica dei meccanismi locali di collasso. È un parametro centrale nelle perizie su edifici esistenti e vincolati.

NTC 2018; Circolare 7/2019

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Domande frequenti su i termini tecnici e giuridici delle perizie

A chi è utile questo glossario?

A privati, amministratori e avvocati che incontrano termini tecnici e giuridici nelle perizie e nei procedimenti: spiega in modo chiaro CTU, CTP, ATP, 696-bis, perizia giurata, onere della prova, nesso di causalità e altri concetti ricorrenti.

Le definizioni hanno valore legale?

No: sono spiegazioni divulgative a fini di orientamento, basate sulla normativa e sulla prassi. Per l'applicazione a un caso concreto occorre il parere di un tecnico e, per i profili giuridici, di un avvocato.

Che differenza c'è tra CTU e CTP?

Il CTU (consulente tecnico d'ufficio) è nominato dal giudice e opera in posizione di terzietà; il CTP (consulente tecnico di parte) è nominato da una parte per assisterla, partecipare alle operazioni del CTU e depositare osservazioni a tutela del proprio assistito.

Cosa significa cristallizzare lo stato dei luoghi?

Significa documentare in modo formale la condizione di fatto di un bene o di un sito prima che cambi, così da poterla usare come prova. È la funzione tipica dell'accertamento tecnico preventivo ex art. 696 c.p.c.

Come trovo rapidamente un termine?

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