PERIZIA ASSICURATIVA: COME TUTELARSI

Perizia Assicurativa: come tutelarsi

Quando ci capita d’essere coinvolti in un incidente stradale, non sempre è facile capire come comportarsi, cos’è una perizia assicurativa e come procedere: molti guidatori si lasciano prendere dallo spavento e non è insolito che i clienti si dimentichino pure di segnalare l’accaduto alla compagnia di assicurazione con cui hanno stipulato la polizza di assicurazione dell’auto o una polizza RC per la moto.

Tuttavia, imparare a gestire bene le procedure relative a un incidente stradale è essenziale e permette all’assicurato di ricevere il giusto risarcimento che gli spetta nei tempi e nei modi più adatti.

ingegnere perizia assicurativa
Come tutelarsi con una perizia assicurativa fatta da un proprio tecnico di fiducia.

Tra le procedure più importanti da avviare la più rilevante è la perizia assicurativa, ovvero il momento in cui il perito incaricato dalla compagnia di assicurazione si occupa di stimare il danno riportato dal veicolo e/o dai passeggeri e di decidere se procedere con il risarcimento o meno ed entro quali termini farlo.

Scopriamo insieme quali sono i compiti di un perito assicurativo e quali le tempistiche previste per legge.

Va comunque subito chiarito che il perito assicurativo non è in realtà il vostro perito pur se nominato dall’assicurazione stessa vostra assicurazione e pur se questo debba essere teoricamente un terzo rispetto alla compagnia assicuratrice in realtà essendo lei che lo sceglie, l’indipendenza rimane solo formale.

Per questo diventa economicamente e particolarmente utile conosce la figura del perito di parte; solitamente la figura del perito di parte è sconosciuta a molti, ma è spesso riconosciuta dalle compagnie assicuratrici e dalle loro polizze di assicurazione che quasi sempre ne riconoscono economicamente il relativo costo d’intervento.

Il perito di parte è in grado, senza l’intervento di terzi professionisti, di interagire con il perito incaricato dalla compagnia assicuratrice in quanto dotato delle medesime conoscenze se non superiori ed è consapevole delle necessarie procedure per agire nel solo interesse dell’assicurato in caso di sinistro.

La figura del Tecnico Ricostruttore o Perito Ricostruttore è peculiare ed è nettamente distinta da quella di perito assicurativo, professionista questo forse più noto al pubblico ma meno rilevante circa la ricerca delle cause dell’incidente.

Il perito assicurativo è il libero professionista iscritto al ruolo nazionale dei periti assicurativi istituito con la legge, al quale però compete solo l’accertamento e la stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall’incendio dei veicoli a motore e dei natanti soggetti alla disciplina della legge.

Il Tecnico Ricostruttore o Perito Ricostruttore della dinamica dell’incidente stradale si occupa, invece, della ricerca delle cause che hanno prodotto l’incidente stradale dal quale siano derivati sia danni alle cose, e, più spesso, lesioni alle persone. Costituisce quindi un’attività nettamente distinta da quella del perito assicurativo che ha competenze più limitate.

Perizia Assicurativa: quali sono i compiti del perito assicurativo

Per legge, il perito assicurativo deve essere un professionista non legato né all’assicurato né ad una singola compagnia e deve fornire la sua consulenza in maniera autonoma.

Questa figura si occupa di ricostruire le responsabilità delle parti coinvolte in un incidente stradale, valutare le riparazioni da eseguire sui veicoli a seguito di un incidente e accertarsi che queste vengano effettivamente realizzate.

Inoltre, nel caso in cui nell’incidente siano state coinvolte anche delle persone, il perito deve essere in grado di valutare i danni fisici e provvedere al pagamento di un risarcimento che sia proporzionato al danno fisico e morale subito.

Si tratta di un compito non semplice, motivo per cui il perito assicurativo deve essere in possesso di conoscenze tecniche e legali non indifferenti.

Perizia Assicurativa: le tempistiche stabilite per legge

In generale, la perizia deve essere eseguita entro e non oltre 10 giorni dalla comunicazione del sinistro alla compagnia assicurativa da parte del cliente.

L’assicurato, a sua volta, deve mettersi in contatto con l’agenzia con cui ha sottoscritto il contratto entro 3 giorni dall’incidente: si tratta di limiti temporali ben definiti, oltrepassati i quali la compagnia di assicurazione potrebbe rifiutarsi di risarcire i danni.

Il timore, infatti, è quello di una possibile frode, ad esempio, una manomissione del veicolo al fine di aumentare il risarcimento da parte della compagnia.

Perizia assicurativa: la valutazione dei danni a persone

Perizia per stima danni auto da incidente stradale
Perizia per stima danni auto da incidente stradale

Nel caso in cui ad essere stati coinvolti nel sinistro siano non soltanto cose, ma anche persone, il perito dovrà verificare che tutti i controlli sullo stato di salute dei soggetti coinvolti siano stati svolti in maniera chiara e onesta. Solitamente, si fissa una scadenza di 30 giorni dalla denuncia del sinistro, termine entro il quale bisogna presentare i certificati medici di guarigione e le eventuali prescrizioni fatte dai medici specialisti.

Il perito, in questo caso, si occuperà di verificare l’entità del danno subito e di verificare l’ammontare del risarcimento nelle tabelle prestabilite.

Perizia assicurativa: le verifiche secondarie

Prima di procedere con il pagamento del risarcimento, la compagnia di assicurazione potrebbe chiedere al perito incaricato di effettuare dei controlli aggiuntivi.

Si tratta di una pratica ormai molto diffusa, conseguente al gran numero di dichiarazioni falsate che sono state inviate alle compagnie di assicurazione al solo scopo di ottenere dei risarcimenti.

Un guidatore onesto pur non avendo nulla da temere è comunque bene farsi assistere da un proprio tecnico di fiducia per tutelare i propri diritti: ogni eventuale appuntamento di verifica verrà concordato con il cliente in tempo e tutto si svolgerà secondo la prassi stabilita dalla compagnia di assicurazione.

Perizia Assicurativa: consigli

Un ultimo consiglio da dare agli assicurati che stanno aspettando di ricevere una valutazione dal perito assicurativo potrebbe essere quello di far valutare prima o in contraddittorio il danno da un proprio consulente o perito esperto di fiducia

Conoscendo a priori l’entità del danno e le cause, infatti, sarà possibile contrattare e decidere se accettare o meno la richiesta di risarcimento da parte della compagnia di assicurazione, stabilendo se aprire una causa o patteggiare.

 

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