CERTIFICAZIONE ENERGETICA: Difformità e Mancato rispetto della classe energetica dell’edificio

Cosa fare in presenza di difformità o mancato rispetto della classe energetica dell’edificio

La difformità della certificazione energetica rispetto allo stato reale dell’immobile può costituire un grave vizio dell’immobile ai sensi dell’art.1669 del codice civile?

false certificazioni energetiche
Contestare una classificazione energetica è possibile solo mediante la consulenza di un esperto che redige un accurato audit energetico dell’edificio.

E questa una domanda  ricorrente che molti si pongono. L’avvio di cause legali in tribunale legate alla difformità della certificazione energetica dell’edificio sta diventando sempre più frequente, questo è dovuto sia alla maggiore attenzione ai consumi sia all’obbligatorietà dell’attestato di certificazione energetica dell’edificio da allegare agli atti di compravendita ed ai contratti d’affitto sia alla poca professionalità di molti certificatori energetici che senza le dovute competenze o per estrema superficialità certificano la classe energetica al costo di poche decine di euro senza neppure prendere visione dell’edificio, o comunque senza effettuare i dovuti accertamenti tecnici circa la trasmittanza delle pareti (con termoflussimitri o con approccio diagnostico diretto).

Il Dlgs 28/2011 ha reso obbligatorio precisare anche su tutti gli annunci immobiliari la classe energetica di appartenenza di ogni abitazione che va dalla migliore, la A, alla peggiore la G (vedi classi energetiche).

Ma al momento è però stimato che solo il 12,7% degli immobili oggetto di compravendita o affitto possiede un attestato di certificazione energetica (ACE) di qualità, ovvero pienamente attendibile, questo è quanto rilevato di recente da alcuni istituti di ricerca.

Spesso i certificatori energetici pensano che per non avere problemi basti collocare l’edificio in classe F o G, le più basse, ma si trovano anche spregiudicate certificazioni di edifici in classe A o B che a conti fatti in realtà sono in classi ben più basse con conseguenti notevoli maggiori consumi per il riscaldamento e raffrescamento. Chi fa queste certificazioni a basso costo non tiene, però conto che essendo l’ACE (Attestato di Certificazione Energetica) in realtà è un documento che va allegato ad un atto pubblico e che produrre un documento non veritiero può costituire un reato con profili penali di falso in atto pubblico.

Una falsa o comunque inesatta certificazione energetica comporta il forte rischio di una causa giudiziaria in tribunale per cui il danneggiato, che può essere l’acquirente o l’affittuario, può chiedere ai proprietari risarcimenti dell’immobile fino anche al 20-30% del valore dell’immobile che possono in parte anche rivalersi sul tecnico certificatore energetico. Questo perché oltre ai maggiori consumi per il riscaldamento ed il raffrescamento la classe energetica dovrebbe determinare sempre più anche il reale valore dell’immobile al pari delle altre caratteristiche dello stesso, quali finiture, posizione, servizi ecc..

Oltre ad essere un falso, una classificazione energetica della casa non corretta costituisce dunque anche un danno economico per l’acquirente o per l’affittuario, oltretutto produrre certificazioni energetiche fasulle va proprio contro la razzio della legge che per incentivare il risparmio energetico degli edifici ha previsto proprio l’obbligatorietà del ACE allo scopo di consentire di scegliere oculatamente l’immobile anche rispetto ai suoi consumi energetici.

Quanto influisce la classe energetica sul costo dell’appartamento?

Forse per ora non ancora abbastanza e questo è dovuto anche alla situazione relativa alla attendibilità dei certificati stessi che dovrebbero attestane il consumo energetico se però si fanno due conti sui consumi e sui risparmi che si possono avere tra le varie classi energetiche ci si rende conto che in pochi anni, specie ora che il gasolio ed il metano continuano ad aumentare, le cifre possono diventare molto importanti con parecchie decine di miglia di euro in più di consumi per riscaldamento e condizionamento estivo.

Come contestare l’efficienza energetica di un edificio certificata in un ACE?

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA
L’audit energetico usato per la verifica e/o contestazione della certificazione energetica può essere un utile strumento per progettare la riqualificazione energetica dell’edificio.

Con l’assistenza di un consulente tecnico energetico, o perito esperto in isolamento termico ed in dinamiche termoenergetiche degli edifici è possibile verificare la reale classe energetica dell’edificio e a seguito di opportuni accertamenti tecnici se risulta che l’immobile è stato venduto od affittato come appartenente ad una classe energetica non corretta si può intraprendere un azione risarcitoria nei confronti del venditore e/o del certificatore energetico per farsi risarcire del danno subito.

Il ‘check-up energetico dell’edificio‘ che si ottiene dalla consulenza energetica oltre che utilizzata per confutare i danni subiti può rappresentare anche un valido strumento attraverso il quale è possibile comprendere subito quali interventi di riqualificazione energetica è possibile adottare sull’edificio per ottenere potenziali risparmi sulle spese della bolletta energetica che possono andare da circa 40% all’80%.

 

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