Consulenza Tecnica di ParteIngegneria Forense

Polizze catastrofali obbligatorie per le imprese (Cat Nat): il ruolo della perizia di parte sui danni

Approfondimento · 2026-06-21

Schema del percorso dal sinistro catastrofale alla liquidazione del danno con perito di parte
Schema del percorso dal sinistro catastrofale alla liquidazione del danno con perito di parte

Dal 2024 la legge impone a quasi tutte le imprese italiane di assicurarsi contro i danni da eventi naturali catastrofali — i cosiddetti rischi catastrofaliRischi catastrofali (Cat Nat)Danni provocati da eventi naturali di particolare gravità — sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni — oggetto della copertura assicurativa obbligatoria per le imprese introdotta dalla Legge di Bilancio 2024. o Cat Nat. È un obbligo nuovo, con scadenze che continuano a essere rinviate, ma il punto che spesso passa in secondo piano è un altro: cosa succede quando il danno arriva davvero. È in quel momento — capannone allagato, macchinari fermi, struttura lesionata dal sisma — che si gioca la differenza tra un indennizzo equo e una liquidazione al ribasso. E lì il perito di parte dell'impresa pesa molto.

Questo articolo spiega, in modo non tecnico, quali eventi copre la polizza, come funziona il meccanismo dell'indennizzo (scopertoScopertoQuota del danno, espressa in percentuale, che resta a carico dell'assicurato. Nelle polizze catastrofali fino a 30 milioni di euro può arrivare fino al 15% del danno, se concordato. compreso) e perché conviene non affrontare le operazioni peritaliOperazioni peritaliFase in cui il danno assicurativo viene accertato e quantificato. Si svolgono in contraddittorio: l'assicurato può parteciparvi con un proprio perito di parte che verifica misurazioni e stima. da soli.

L'obbligo: chi deve assicurarsi e da quando

L'obbligo nasce dalla Legge di Bilancio 2024 (legge n. 213/2023) e dai suoi decreti attuativi. Riguarda le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia tenute all'iscrizione al Registro delle imprese; il settore agricolo segue una disciplina propria. La polizza non è solo un adempimento formale: la sua assenza può comportare conseguenze concrete, come la penalizzazione nell'accesso a contributi, agevolazioni e finanziamenti pubblici.

Il calendario delle scadenze è stato rivisto più volte — con il D.L. 39/2025 (convertito dalla legge 78/2025) e con il Milleproroghe successivo — e differisce per dimensione dell'impresa (grandi, medie, micro e piccole) e per alcuni settori (ad esempio commercio, turismo, pesca e acquacoltura). Per questo le date vanno verificate alla giornata per la singola impresa: indicare qui un termine fisso sarebbe fuorviante, perché la materia è in continuo aggiornamento.

Quali eventi e quali beni sono coperti

La copertura obbligatoria riguarda un elenco preciso di eventi: sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. Altri fenomeni atmosferici, come grandine, vento o sovraccarico neve, non rientrano nell'obbligo e dipendono da eventuali estensioni volontarie del contratto: è una distinzione che genera molti malintesi dopo un evento.

I beni protetti sono quelli «a qualsiasi titolo impiegati per l'esercizio dell'attività»: terreni, fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali. Già qui si annida un primo rischio tecnico: capire quali beni rientrano davvero e con quale valore, perché una voce dimenticata è un danno non rimborsato.

Come si determina l'indennizzo: scoperto e valore a nuovo

Due meccanismi decidono quanto l'impresa incassa davvero.

Il primo è lo scoperto (o la franchigiaFranchigiaImporto fisso del danno che resta a carico dell'assicurato e non viene indennizzato. Si distingue dallo scoperto, che è invece una percentuale del danno.): la quota di danno che resta a carico dell'assicurato. Per le coperture fino a 30 milioni di euro la norma ammette uno scoperto fino al 15% del danno, se concordato tra le parti, con premi proporzionati al rischio. Su un sinistro importante, la base di calcolo — cioè l'entità del danno accertata — cambia direttamente l'importo trattenuto: ecco perché stimare bene il danno conta due volte.

Il secondo è il criterio di stima. I fabbricati si valutano al valore di ricostruzione a nuovoValore di ricostruzione a nuovoCriterio di stima che valuta un fabbricato in base al costo necessario per ricostruirlo a nuovo, senza detrazione per vetustà. Per i beni mobili si parla di costo di rimpiazzo, per i terreni di costo di ripristino., i beni mobili (macchinari e attrezzature) al costo di rimpiazzo, i terreni al costo di ripristino. Non sono formule vaghe: richiedono computi, prezzari aggiornati e una corretta individuazione dello stato dei luoghiStato dei luoghiCondizione di fatto di un bene o di un sito in un dato momento. Documentarlo (foto, rilievi, verbali) è essenziale, perché molte controversie si decidono sulla prova dello stato esistente prima di un intervento. prima e dopo l'evento. È esattamente il terreno su cui un perito di partePerito di parteTecnico di fiducia nominato e retribuito da una parte per tutelarne gli interessi sul piano tecnico: quantifica il danno, partecipa alle operazioni peritali e si confronta con il perito della compagnia o della controparte. In ambito… sa muoversi.

I tre criteri di stima del danno: valore di ricostruzione a nuovo, costo di rimpiazzo, costo di ripristino
I tre criteri di stima del danno: valore di ricostruzione a nuovo, costo di rimpiazzo, costo di ripristino

Perché serve un perito di parte sul danno

Dopo un evento catastrofale la compagnia incarica un proprio perito per quantificare il danno. Quel perito è competente, ma lavora per l'assicuratore: il suo obiettivo è una liquidazione corretta dal punto di vista della compagnia. L'impresa danneggiata ha lo stesso diritto di farsi assistere da un perito assicurativo di parte, che partecipa alle operazioni peritali in contraddittorioContraddittorio tecnicoPrincipio per cui le operazioni peritali si svolgono con la partecipazione delle parti e dei loro consulenti, che possono assistere, formulare rilievi e proporre osservazioni. La sua violazione può inficiare la consulenza..

Il consulente tecnico di parte non «litiga»: verifica le misurazioni, controlla che tutte le voci di danno siano considerate (compresi i danni indiretti agli impianti e alle strutture portanti), discute i prezzi unitari e i coefficienti di vetustà, e mette per iscritto le contestazioni quando la stima è inferiore al dovuto. Se il disaccordo resta, la maggior parte dei contratti prevede una perizia contrattualePerizia contrattualeProcedura prevista da una clausola di polizza per definire l'entità del danno fuori dal giudizio: ciascuna parte nomina un proprio perito e, in caso di disaccordo, i due ne nominano un terzo (arbitratore); il collegio peritale… con un terzo peritoTerzo perito (arbitratore)Nella perizia contrattuale, il perito nominato di comune accordo dai periti delle due parti (o, in mancanza, dal giudice o da un ordine professionale) quando non concordano. Con loro forma il collegio peritale che stabilisce l'importo…: una procedura tecnica in cui essere assistiti è decisivo. Sul tema generale può aiutare la lettura di come tutelarsi nella perizia assicurativa e di come contestare la perizia dell'assicurazione.

Per le imprese il danno spesso colpisce capannoni, opifici e macchinari: qui l'accertamento sconfina nell'ingegneria forense, perché valutare la stabilità residua di una struttura dopo un sisma o un'alluvione richiede competenze strutturali, non solo estimative. Quando serve, l'analisi si appoggia anche a una verifica statica dell'edificio.

Cosa fare subito dopo l'evento

Le prime ore dopo un evento catastrofale pesano sull'intera liquidazione. Tre regole pratiche:

Quando l'evento è improvviso e le tracce rischiano di sparire (ad esempio dopo lo sgombero di fango e detriti), può essere utile cristallizzare la situazione con un accertamento tecnico preventivo, che «fotografa» lo stato dei luoghi con valore probatorio.

In sintesi: la polizza Cat Nat è ormai un obbligo, ma il vero momento della verità è il danno. Affrontare le operazioni peritali con un proprio tecnico, applicare correttamente il valore di ricostruzione a nuovo e tenere d'occhio lo scoperto sono le tre leve che trasformano una polizza in un indennizzo davvero adeguato.

Tutte le domande frequenti del sitoSfogliale raggruppate per tema e per argomentoApri l’indice FAQ →

Domande frequenti su polizze catastrofali imprese

La mia impresa è obbligata a stipulare la polizza catastrofale?

In linea generale sì: l'obbligo riguarda le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia tenute all'iscrizione al Registro delle imprese, con l'eccezione del settore agricolo che segue regole proprie. Le scadenze sono state più volte differite e variano per dimensione e settore dell'impresa: vanno verificate caso per caso alla data attuale.

Quali eventi copre la polizza Cat Nat?

La copertura obbligatoria riguarda i danni a terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature provocati da sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. Altri eventi atmosferici (ad esempio grandine o vento) non rientrano nell'obbligo e dipendono da eventuali coperture aggiuntive.

Posso nominare un mio perito quando l'assicurazione manda il suo?

Sì. Nella fase di accertamento del danno l'impresa assicurata ha interesse a farsi assistere da un proprio perito di parte, che partecipa alle operazioni peritali in contraddittorio, verifica le misurazioni e discute la stima prima che diventi definitiva. È il modo più efficace per evitare una sottostima.

Che cos'è lo scoperto del 15% e come incide sul rimborso?

Lo scoperto è la quota di danno che resta a carico dell'assicurato. Per le coperture fino a 30 milioni di euro la norma consente uno scoperto fino al 15% del danno, se concordato. Su un danno elevato la differenza tra una stima corretta e una al ribasso può valere molte decine di migliaia di euro.

Come si calcola il valore del danno a un capannone o ai macchinari?

I fabbricati si valutano in base al valore di ricostruzione a nuovo, i beni mobili (macchinari, attrezzature) al costo di rimpiazzo e i terreni al costo di ripristino. Sono criteri tecnici precisi: il perito di parte serve proprio a documentarli correttamente e a non lasciare fuori voci di danno.

Hai una situazione da valutare?

Descrivi il tuo caso: ti diciamo, senza impegno, se e come una perizia o una consulenza tecnica può esserti utile.

Sono un avvocatoSono un privato o un’azienda

Oppure vai direttamente ai contatti →