Consulenza Tecnica di ParteIngegneria Forense

Consulenza Tecnica Preventiva ATP e CTP CTU

Approfondimento · 2012-07-26

Accertamento con Consulenza Tecnica Preventiva
Accertamento con Consulenza Tecnica Preventiva

 La Consulenza Tecnica Preventiva

Un opportunità da cogliere per la risoluzione delle liti (ex art. 696-bis CPC)

Il ricorso alla Consulenza Tecnica Preventiva nota anche come Accertamento Tecnico PreventivoAccertamento tecnico preventivo (ATP)L'accertamento tecnico preventivo (ATP) è il procedimento previsto dall'art. 696 c.p.c. che consente di far accertare e cristallizzare lo stato di luoghi o di cose prima che mutino, quando vi è urgenza. Serve a fissare in modo formale,… (ATP) ai sensi dell’art. 696-bisConsulenza tecnica preventiva (art. 696-bis c.p.c.)La consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite, prevista dall'art. 696-bis c.p.c., è un procedimento che, a differenza dell'ATP, non richiede l'urgenza e ha anche una funzione conciliativa. Il consulente nominato… CPC è un opportunità spesso non nota ai non addetti ai lavori. E' forse un po’ osteggiata proprio dagli addetti perché se ben usata può in relativamente poco tempo portare alla risoluzione delle liti con vantaggio dei contendenti sia in termini economici sia di soddisfazione ed in questo può essere in un certo senso simile al nuovo istituto della Mediazione Civile.

Vediamo allora cos'è un ATP e come usare al meglio la Consulenza Tecnica Preventiva.

Accertamento con Consulenza Tecnica Preventiva
Accertamento con Consulenza Tecnica Preventiva
Con una Consulenza Tecnica Preventiva puoi ridurre costi e tempi delle procedure legali ottimizzando i risultati.

Il Codice di Procedura Civile (CPC), con le modifiche introdotte dal cosiddetto ”decreto competitività” n. 35 del 2005, ha introdotto a consulenza tecnica preventiva con fini conciliativi, di cui all’art. 696-bis c.p.c., che rappresenta una delle opportunità più interessanti per risolvere le liti ante causam.

La nuova procedura si colloca, all’interno del libro IV, nel titolo I del Codice, quello dedicato ai procedimenti sommari o procedure di istruzione preventiva.

Intanto occorre chiarire perché si definisce “Consulenza Tecnica” o “Accertamento Tecnico” : molte liti, la maggior parte, tra persone, tra aziende o tra persone ed imprese, avvengono su questioni molto pratiche con implicazioni più tecniche che giuridiche che poco si conciliano con i sofismi giuridici, tuttavia per risolverle ci si deve rivolgere a dei legali che non sanno nulla dell’aspetto pratico e tecnico della lite e dunque hanno la necessità di affidarsi ad un Consulente Tecnico che gli spieghi il problema, gli quantifichi i danni, gli indichi le possibili soluzioni al problema oggetto della lite.

Si definisce dunque Consulenza Tecnica perché sia i legali, Avvocati, sia i Giudici hanno la necessità per capire il problema di rivolgersi a dei Consulenti Tecnici i primi interpelleranno un Consulente Tecnico di Parte (CTPConsulente tecnico di parte (CTP)Il consulente tecnico di parte (CTP) è il tecnico di fiducia nominato da una parte per assisterla negli aspetti tecnici di una controversia. Redige perizie e relazioni a sostegno della posizione del proprio assistito, partecipa alle…) i secondi un Consulente Tecnico d’UfficioConsulente tecnico d'ufficio (CTU)Il consulente tecnico d'ufficio (CTU) è l'esperto nominato dal giudice per fornire, all'interno del processo, le valutazioni tecniche necessarie a decidere la causa. Opera in posizione di terzietà e imparzialità e risponde ai quesiti… (CTU).

Poiché tutta la procedura di ATP si svolgerà tra i vari Consulenti Tecnici, compresa la ricerca di una conciliazione della lite di qui si capisce l’importanza della scelta del proprio Consulente Tecnico. Come un bravo avvocato è determinante per la vittoria di una causa di merito solo un bravo Consulente Tecnico può portarvi ad ottenere il massimo dalla procedura di ATP.

L’ATP è dunque una procedura in cui da un lato si raccolgono tutti gli elementi tecnici per definire la questione in lite e raccontarla ai legali dall’altro lato è una contrattazione per cercare di trovare un punto d’incontro con le controparti e fare un accordo per scongiurare il radicarsi della lite in Tribunale con tutti i costi conseguenti.

La Consulenza Tecnica è quindi definita “ Preventiva ” perché si svolge prima del processo vero e proprio in Tribunale, pur, al contrario della MediazioneMediazione civileLa mediazione civile è una procedura di risoluzione alternativa delle controversie in cui un mediatore terzo e imparziale assiste le parti nel ricercare un accordo, senza imporre una decisione. Mira a comporre la lite in modo rapido e…, dovendola richiedere al Giudice del Tribunale, formalmente non è ancora una causa legale. Gli avvocati in molti casi considerano tuttavia l’ATP solo come una procedura propedeutica alla causa stessa e non un opportunità per chiudere la lite ante causam.

Spesso sia come CTU sia come CTP mi sono trovato a portare le parti ad un passo dalla Conciliazione basando l’accordo su aspetti pratici e tecnici, ma l’intervento dei legali, con i loro cavilli giuridici, hanno fatto saltare i potenziali accordi con danno evidente delle parti, ma non delle loro tasche. Si sa più un processo dura più costa.

Per onestà va anche detto che al contrario in molti altri casi possono essere gli avvocati stessi a spingere il CTP e/o il CTU verso la ricerca della soluzione conciliativa.

A prescindere dal fine primario conciliativo di un ATP, che è la vera ratio della legge ma non l’unica finalità di un ATP, infatti l’ accertamento tecnico preventivo costituisce anche l’attuazione del diritto di difendersi previsto anche dall’art. 24 della Costituzione., questo perché l’ATP ha comunque anche la funzionalità propedeutica all’azione in giudizio ovvero all’avvio della causa di merito in Tribunale.

Gli artt. 198,199 e 200 del c.p.c. già prevedevano tra i compiti del consulente tecnico (CTU) nominato dal Giudice di tentare la conciliazione delle parti. L’art. 322 c.p.c., (introdotto dall’art. 31 della Legge n. 374 del 21 novembre 1991), prevede che la conciliazione preventiva sia fatta dinanzi al Giudice di Pace: il processo verbale della conciliazione(cioè il documento che descrive nel dettaglio le modalità dell’accordo tra le parti), laddove la controversia rientri nella competenza del Giudice di Pace, costituisce titolo esecutivo (ovvero un obbligo giuridico), negli altri casi, l' accordo sottoscritto durante una consulenza tecnica preventiva , possiede comunque efficacia di scrittura privata riconosciuta in giudizio come un vero contratto tra di esse, questo vale anche per l’art. 696-bis.

L’espletamento di una consulenza tecnica in via preventiva può, come recita la norma, avvenire, “anche al di fuori delle condizioni di cui al primo comma dell’art.696”. La consulenza tecnica è volta al fine dell’accertamento ed alla relativa determinazione di crediti derivanti dalla mancata o inesatta esecuzione di obbligazioni contrattuali o da fatto illecito.

Il Consulente Tecnico e le responsabilità giuridiche delle parti.

Cerchiamo di chiarire: i giuristi temono che l’enunciato della norma rischi di lasciare in mano ai consulenti tecnici (CTU) nominati dal Giudice non solo il compito della descrizione e valutazione dei fatti, ma anche l’accertamento di alcuni profili giuridici di diritto della controversia, in quanto, l’accertamento e determinazione dei crediti reciproci delle parti potrebbe implicare una valutazione giuridica e non tecnico-scientifica dei comportamenti delle parti di competenza del Giudice.

consulenza tecnica preventiva ATP
consulenza tecnica preventiva ATP
Per ottenere il massimo da una consulenza tecnica preventiva è fondamentale il ruolo del CTP e delle sue capacità tecniche e di contrattazione civile.

Nel stimare un danno, un credito o un debito il Consulente Tecnico, deve necessariamente, più o meno coscientemente, dare un giudizio di imputabilità o meno del danno, nella valutazione dell’adempimento/inadempimento contrattuale, o della validità dell’obbligazione posta come base della pretesa fatta valere dalle parti.

La norma in questa parte è dunque fortemente ambigua, ma può essere chiarita alla luce del principio, secondo cui il consulente tecnico del Giudice ha funzioni di suo ausiliarie solo per gli aspetti legati alle proprie conoscenze di stampo strettamente tecnico , (artt. 191 – 197 c.p.c.).

In altre parole come si può ricercare una conciliazione tra le parti se non si quantificano economicamente le relative incombenze delle parti, se non si determina quanto una parte deve all’altra e viceversa? Da questa impostazione discende, nell’ottica di una compiuta lettura del disposto di legge, che l’opera del consulente tecnico debba limitarsi all’accertamento anticipato del quantum debeatur (l’ammontare del debito), senza sconfinare nell’ an debeatur sit (se il debito sia dovuto).

Non sempre tuttavia è possibile la determinazione del quantum a prescindere dall’ipotizzare anche se il quantum sia effettivamente dovuto quest’aspetto e spesso in contrasto ed ostativo del l’esigenza conciliatoria voluta dalla norma, ma può essere superato dalla dibattito tra le parti meglio quando rappresentate da propri Consulenti Tecnici CTP che non dovrebbero esser troppo coinvolti come le parti, ma pur sempre preparati e partecipi con l’obiettivo dell’ auspicata formazione dell’accordo.

Orientamento in 2 minuti
Ti serve davvero un CTP?

Poche domande per capire se il tuo caso ha bisogno di un consulente tecnico di parte, di una perizia o di un semplice sopralluogo.

La Consulenza Tecnica Preventiva: quando serve?

La consulenza tecnica preventiva è generalmente necessaria nei casi in cui occorra: una determinazione dei danni da responsabilità contrattuali, alla verifica della sussistenza di vizi occultiVizio occultoIl vizio occulto è il difetto non riconoscibile con l'ordinaria diligenza al momento della consegna o dell'acquisto, che si manifesta solo successivamente. Si distingue dal vizio apparente, che è invece percepibile con un esame attento… con relativa determinazione dei costi di ripristino (responsabilità contrattuale derivante da appalto, contratto d’opera, compravendita ecc.), alla determinazione dei corrispettivi nei contratti d’appalto a misura, fino alla determinazione dei danni patrimoniali o biologici derivanti da sinistro o altro.

Come già detto, con il ricorso all’art. 696-bis, si potrebbero evitare i costi e le lungaggini del giudizio ordinario e la CTU eventualmente disposta in sede istruttoria, potrà eventualmente essere usata in giudizio senza altri costi, se la conciliazione dovesse fallire.

La norma dice: prima di provvedere al deposito della relazione, il consulente tecnico “tenta, ove possibile, la conciliazione”, questo significa che l’attività tesa alla ricerca di una soluzione bonaria della controversia deve essere preceduta da un attività cognitiva del consulente tecnico che solo dopo avere compiuto o portato a buon punto le operazioni peritaliOperazioni peritaliLe operazioni peritali sono la fase in cui il danno, in particolare in ambito assicurativo, viene accertato e quantificato. Si svolgono in contraddittorio: l'assicurato o il danneggiato può parteciparvi con un proprio perito di parte,… può sottoporre alle parti soluzioni alternative di risoluzione della lite, prima che, con il deposito della relazione, il procedimentoCedimento differenzialeIl cedimento differenziale è l'abbassamento non uniforme delle fondazioni di un edificio: le diverse porzioni della struttura si abbassano in misura disuguale, generando sollecitazioni anomale che si traducono in lesioni e fessurazioni.… abbia termine.

Il consulente tecnico (CTU, nel caso la conciliazione sia possibile, è incaricato della redazione del verbale di conciliazione, in evidente necessaria collaborazione con le parti,attraverso i loro consulenti di parte con il benestare dei rispettivi legali.

Al verbale di conciliazione è attribuita con decreto del Giudice efficacia esecutiva anche ai fini dell’espropriazione, dell’esecuzione in forma specifica e dell’iscrizione ipotecaria, in ogni caso ha validità di vero contratto giuridico tra le parti.

Qualora la conciliazione non riesca, la relazione peritaleRelazione peritaleLa relazione peritale è il documento conclusivo della consulenza tecnica, in cui il professionista espone il metodo seguito, gli accertamenti compiuti, i dati rilevati e le conclusioni raggiunte. Deve essere chiara, ordinata e motivata,… del CTU tornerà ad avere il valore di un mero atto di istruzione preventiva, e ciascuna parte potrà chiederne l’acquisizione agli atti del successivo giudizio di merito, attraverso il meccanismo della produzione documentale, ma nel rispetto della disciplina di cui all’art. 698 c.p.c..

L’ammissione della C.T.U. preventiva nel processo di merito, non può essere considerata automatica, ma deve avvenire nel rispetto delle cautele dettate dall’art. 698 c.p.c. con riferimento a tutti gli atti di istruzione preventiva. Infatti l’art. 696 terzo comma recita: “l’assunzione preventiva dei mezzi di prova non pregiudica le questioni relative alla loro ammissibilità e rilevanza né impedisce la loro rinnovazione nel giudizio di merito”.

La consulenza tecnica preventiva è dunque un ottimo strumento per risolvere le liti ottimizzando i risultati di risparmio di tempo e denaro per le parti, tuttavia richiede Consulenti Tecnici preparati sia nelle loro materie tecniche specifiche sia in quelle procedurali giuridiche, sia nelle tecniche di contrattazione, questo per il raggiungimento dell’obiettivo primario della conciliazione della lite prima dell’avvio della causa in tribunale portando al proprio cliente il massimo del risultato possibile.

Tutte le domande frequenti del sitoSfogliale raggruppate per tema e per argomentoApri l’indice FAQ →

Domande frequenti su consulenza tecnica preventiva (696-bis c.p.c.)

Cos'è la consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis c.p.c.?

È uno strumento processuale che permette di ottenere, prima o durante il giudizio, una valutazione tecnica imparziale della controversia; il consulente nominato dal giudice tenta anche la conciliazione tra le parti.

Qual è la differenza tra ATP ex art. 696 e consulenza ex art. 696-bis c.p.c.?

L'ATP (art. 696) serve a conservare lo stato dei luoghi o accertare fatti urgenti; la consulenza ex 696-bis ha anche funzione conciliativa ed è utilizzata per quantificare danni o valutare responsabilità prima di avviare la causa.

La consulenza preventiva ex 696-bis è obbligatoria prima di fare causa?

No, è facoltativa; tuttavia, se non si propone il ricorso quando possibile, si può perdere la possibilità di compensare le spese processuali in caso di esito favorevole.

Il CTP può partecipare alla consulenza preventiva ex 696-bis?

Sì: il proprio CTP assiste alle operazioni, presenta osservazioni al consulente nominato dal giudice e supporta l'avvocato nella fase conciliativa e in quella eventualmente contenziosa.

La consulenza ex 696-bis si può chiedere anche durante il giudizio?

Sì: può essere richiesta sia in sede cautelare, prima della causa, sia nel corso del giudizio ordinario; in entrambi i casi il consulente nominato tenta prima la conciliazione e, se fallisce, deposita la relazione agli atti.

Simulatore tecnico · dinamica incendio
STAR Fire Inv

Simula la dinamica dell'incendio: innesco e propagazione, curva di rilascio termico (HRR) e flashover, irraggiamento e prodotti della combustione, con report tecnico e ledger delle formule.

Triangolo del fuocoFlashoverNFPA 921

Strumento didattico-tecnico. Non è una perizia.

Simulatore tecnico · 2D/3D
STAR-Crashlab 3D

Simula la dinamica di un incidente stradale: cinematica pre-urto, collisione 2D a impulsi con yaw, incertezza Monte Carlo e report tecnico con il ledger delle formule.

Collisione 2DMonte CarloLedger formule

Strumento didattico-tecnico. Non è una perizia.

Perchè rivolgersi allo studio

Ingegnere iscritto all'Ordine degli Ingegneri e all'Albo dei CTU e Periti del Tribunale, con esperienza concreta di contraddittorio. Chi svolge i rilievi è lo stesso che difende l'evidenza tecnica davanti al CTU e al giudice.

Per gli studi legali

CTP al fianco dell'avvocato

Quesiti al CTU, assistenza alle operazioni peritali, osservazioni ex art. 195 c.p.c. e relazioni spendibili in giudizio: supporto tecnico continuativo allo studio legale.

Hai una situazione da valutare?

Descrivi il tuo caso: ti diciamo, senza impegno, se e come una perizia o una consulenza tecnica può esserti utile.

Sono un avvocatoSono un privato o un’azienda

Oppure vai direttamente ai contatti →