Perizia dell'assicurazione troppo bassa: come contestarla
Ricevere dalla propria assicurazione una stima del danno nettamente inferiore a quanto serve per riparare è un'esperienza comune dopo un sinistro in casa — un allagamento, un incendio, un evento atmosferico. La reazione tipica è rassegnarsi o discutere a parole. Esiste però una terza via, tecnica: contestare la perizia con gli strumenti del perito di parte, che riporta la stima al valore reale del danno.
Questo articolo spiega perché le perizie delle compagnie tendono al ribasso, dove si annidano le sottostime e come si ridiscute concretamente un indennizzo casa insufficiente.
Perché la stima tende al ribasso
Dopo il sinistro la compagnia incarica un proprio perito di quantificare il danno. È un professionista competente, ma lavora per l'assicuratore: il suo compito è una liquidazione corretta dal punto di vista della compagnia. Ciò si traduce, in pratica, in prezzi unitari contenuti, coefficienti di vetustà elevati e nella tendenza a considerare il minimo indispensabile. Non è necessariamente scorrettezza: è un punto di vista che l'assicurato ha pieno diritto di bilanciare con un proprio tecnico.
Dove si annida la sottostima
Una stima troppo bassa raramente dipende da un solo errore. Le cause ricorrenti sono:
- Voci di danno trascurate: danni indiretti, impianti compromessi, finiture che si degradano dopo l'evento.
- Prezzi unitari al ribasso: prezzari non aggiornati o lontani dai costi reali di mercato.
- Coefficienti di vetustà eccessivi: una decurtazione per l'usura superiore al reale stato del bene.
- Riparazione parziale proposta dove servirebbe il rifacimento.
Ogni voce trascurata è un danno non rimborsato, e ogni prezzo al ribasso riduce l'intera liquidazione.
Scoperto e franchigia: l'effetto moltiplicatore
Su questi numeri agiscono poi due meccanismi contrattuali. Lo scopertoScopertoQuota del danno, espressa in percentuale, che resta a carico dell'assicurato. Nelle polizze catastrofali fino a 30 milioni di euro può arrivare fino al 15% del danno, se concordato. è la quota di danno che resta a carico dell'assicurato, spesso espressa in percentuale; la franchigiaFranchigiaImporto fisso del danno che resta a carico dell'assicurato e non viene indennizzato. Si distingue dallo scoperto, che è invece una percentuale del danno. è un importo fisso non rimborsato. Entrambi si calcolano sul danno accertato: per questo una stima al ribasso penalizza due volte, perché riduce sia l'importo base sia, in proporzione, ciò che effettivamente si incassa. L'entità di scoperto, franchigia ed eventuale massimaleMassimaleSomma massima che l'assicuratore è tenuto a corrispondere per un sinistro o per l'intero periodo di polizza, oltre la quale il danno resta a carico dell'assicurato. dipende dal singolo contratto e va letta caso per caso [da verificare].
Gli strumenti del perito di parte
Il perito assicurativo di parte interviene proprio su questi punti. Nelle operazioni peritaliOperazioni peritaliFase in cui il danno assicurativo viene accertato e quantificato. Si svolgono in contraddittorio: l'assicurato può parteciparvi con un proprio perito di parte che verifica misurazioni e stima. verifica le misurazioni, controlla che tutte le voci di danno siano considerate, discute i prezzi unitari e i coefficienti di vetustà, e mette per iscritto le contestazioni quando la stima è inferiore al dovuto. Non «litiga»: produce una valutazione tecnica alternativa, documentata e difendibile.
Per inquadrare in anticipo i propri diritti aiuta la lettura di come tutelarsi nella perizia assicurativa.
La procedura per ridiscutere l'indennizzo
La contestazione segue di norma alcuni passaggi: riesame della stima della compagnia, redazione di una perizia di partePerizia di parteRelazione tecnica redatta da un consulente incaricato da una parte, utilizzabile in trattativa o in giudizio per sostenere la propria posizione. Non è imparziale per definizione, ma deve essere tecnicamente fondata. con la quantificazione corretta del danno, presentazione delle osservazioni in contraddittorioContraddittorio tecnicoPrincipio per cui le operazioni peritali si svolgono con la partecipazione delle parti e dei loro consulenti, che possono assistere, formulare rilievi e proporre osservazioni. La sua violazione può inficiare la consulenza.. Se il disaccordo permane, la maggior parte dei contratti prevede una perizia contrattualePerizia contrattualeProcedura prevista da una clausola di polizza per definire l'entità del danno fuori dal giudizio: ciascuna parte nomina un proprio perito e, in caso di disaccordo, i due ne nominano un terzo (arbitratore); il collegio peritale… con un terzo peritoTerzo perito (arbitratore)Nella perizia contrattuale, il perito nominato di comune accordo dai periti delle due parti (o, in mancanza, dal giudice o da un ordine professionale) quando non concordano. Con loro forma il collegio peritale che stabilisce l'importo…, in cui essere assistiti è decisivo. Per il dettaglio operativo è utile leggere come si contesta la perizia dell'assicurazione.
Lo stesso approccio vale per i sinistri più frequenti: chi affronta un evento d'acqua troverà utili i principi descritti per i danni da alluvione e allagamento.
In sintesi: una perizia troppo bassa non è l'ultima parola. Documentare il danno reale, contestare prezzi e vetustà e affrontare le operazioni peritali con un proprio tecnico sono le leve che riportano l'indennizzo al valore effettivo.
Tutte le domande frequenti del sitoSfogliale raggruppate per tema e per argomentoApri l’indice FAQ →Domande frequenti su perizia dell'assicurazione troppo bassa
Perché la perizia dell'assicurazione è spesso più bassa del danno reale?
Perché il perito incaricato dalla compagnia lavora per l'assicuratore: tende a usare prezzi unitari contenuti, applicare coefficienti di vetustà elevati e considerare il minimo necessario. Non è scorrettezza, ma un punto di vista che l'assicurato ha diritto di bilanciare con un proprio perito.
Cosa posso fare se l'indennizzo proposto è insufficiente?
Si nomina un perito di parte che riesamina la stima, documenta le voci di danno trascurate, contesta i prezzi al ribasso e mette per iscritto le osservazioni. Se il disaccordo resta, molti contratti prevedono una perizia contrattuale con un terzo perito.
Che cosa sono scoperto e franchigia e come incidono?
Lo scoperto è la quota di danno che resta a carico dell'assicurato, spesso in percentuale; la franchigia è un importo fisso non rimborsato. Entrambi si calcolano sul danno accertato: per questo una stima al ribasso riduce l'indennizzo due volte.
Quando conviene attivare il perito di parte?
Il prima possibile, idealmente prima del sopralluogo del perito della compagnia, così da impostare insieme l'accertamento e documentare lo stato dei luoghi prima delle riparazioni.