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Quando il giudice puo fondare il convincimento sulla consulenza tecnica di parte

Approfondimento · 2026-07-12

Illustrazione tematica: Il giudice puo decidere sulla consulenza di parte?
Illustrazione tematica: Il giudice puo decidere sulla consulenza di parte?

Si: il giudice puo fondare il convincimento sulla consulenza tecnica di parte. Anche se la CTPConsulente tecnico di parte (CTP)Il consulente tecnico di parte (CTP) è il tecnico di fiducia nominato da una parte per assisterla negli aspetti tecnici di una controversia. Redige perizie e relazioni a sostegno della posizione del proprio assistito, partecipa alle… non e una prova autonoma, il giudice puo apprezzarla ai sensi dell'art. 116 c.p.c. e, se la ritiene condivisibile, le sue risultanze "assumono il valore di argomenti con cui il giudice ha espresso direttamente il suo convincimento" (Cass. n. 18303/2015). E il rovescio positivo della regola secondo cui la perizia di partePerizia di parteLa perizia di parte è la relazione tecnica redatta da un consulente incaricato da una delle parti, utilizzabile nella trattativa stragiudiziale o in giudizio per sostenere la propria posizione. Per definizione non è imparziale, poiché è… e una semplice allegazione difensiva: proprio perche non vincola il giudice, quando e tecnicamente forte puo entrare nella motivazione della sentenza e reggerne l'esito.

Questo articolo spiega quando accade, con quali limiti e come costruire una consulenza tecnica di parte davvero "condivisibile". Se ti serve prima il quadro generale, parti dal pilastro sul valore probatorio della consulenza tecnica di parte; per capire perche il silenzio dell'avversario non basta a rendere vera la tua perizia leggi l'articolo sul principio di non contestazione; per il confronto tra perizia di parte e CTUConsulente tecnico d'ufficio (CTU)Il consulente tecnico d'ufficio (CTU) è l'esperto nominato dal giudice per fornire, all'interno del processo, le valutazioni tecniche necessarie a decidere la causa. Opera in posizione di terzietà e imparzialità e risponde ai quesiti… c'e la pagina sulla perizia di parte del CTP contro la CTU.

La risposta diretta: si, ma non e automatico

Si, il giudice puo fondare il proprio convincimento sulla consulenza tecnica di parte. La domanda nasce da un equivoco frequente: molti pensano che, siccome la giurisprudenza definisce la CTP una "semplice allegazione difensiva a contenuto tecnico" priva di autonomo valore probatorio, allora il giudice non possa in alcun modo poggiare la decisione su di essa. Non e cosi.

La verita e piu sottile e piu favorevole a chi lavora bene. La perizia di parte non e una prova legale che obbliga il giudice a un certo esito, ma resta un contenuto tecnico che il giudice legge, valuta e, se lo trova convincente, puo far proprio. Il potere di farlo gli deriva da una norma cardine del processo civile: l'art. 116 c.p.c., che affida al giudice il prudente apprezzamento delle prove e degli elementi di causa.

La parola chiave e "puo", non "deve". Il giudice non e tenuto a seguire la consulenza di parte; ma quando la ritiene solida e condivisibile, e libero di appoggiarvi la propria decisione. E qui che una consulenza tecnica di parte ben fatta smette di essere carta e diventa leva reale sull'esito della causa. La differenza la fa la qualita tecnica: un documento coerente, misurato e non smentito viene apprezzato; un parere generico e privo di riscontri resta inerte.

In altre parole, la regola "la CTP non e prova" e il punto di partenza, non la conclusione. La conclusione e che una perizia di parte forte puo reggere la decisione quando e incontrastata e ancorata a dati oggettivi. Questo articolo mostra esattamente come e perche.

Cosa dice l'art. 116 c.p.c. (prudente apprezzamento) in parole semplici

L'art. 116, primo comma, del codice di procedura civile enuncia un principio semplice ma potente: il giudice deve valutare le prove secondo il suo prudente apprezzamento, salvo che la legge disponga altrimenti. Questa e la sede del cosiddetto libero convincimento del giudice nel processo civile.

Cosa significa in concreto? Che, salvo poche eccezioni (le prove legali, come la confessione o l'atto pubblico, che vincolano il giudice), il valore degli elementi di causa non e stabilito a priori da una tariffa fissa. Non esiste una regola che dica "la CTU vale dieci e la CTP vale uno". Esiste invece un giudice che deve ponderare tutto il materiale, spiegare perche crede a un elemento e non a un altro, e dare conto di questo percorso nella motivazione della sentenza.

All'interno di questo perimetro rientra anche la consulenza tecnica di parte. Il prudente apprezzamento non conosce steccati che impediscano al giudice di leggere un documento tecnico solo perche proviene da una parte. Il giudice puo prenderlo in considerazione, confrontarlo con il resto e, se lo convince, utilizzarlo. Cio che gli e richiesto e la coerenza logica: se pone a fondamento della decisione dati o considerazioni tratti da una perizia di parte, deve fornire adeguata motivazione, come ricorda anche la Cassazione (ord. n. 2524/2023), che qualifica la CTP come "mera allegazione defensionale di cui il giudice, per il principio del libero convincimento, deve fornire adeguata motivazione, qualora contenga dati o considerazioni ritenute rilevanti ai fini della decisione".

Da questo si capisce una cosa importante: il libero convincimento non e arbitrio. E un potere di valutazione accompagnato da un dovere di spiegazione. E proprio questo dovere di spiegazione e la porta attraverso cui una CTP forte entra nella sentenza: se il giudice la trova rilevante, non solo puo usarla, ma deve dire nella motivazione perche lo ha fatto.

Come la CTP entra nel convincimento del giudice Art. 116 c.p.c. prudente apprezzamento libero convincimento CTP condivisibile metodo + dati misure ripetibili coerente e non smentita Argomento del convincimento in motivazione Cass. n. 18303/2015: le risultanze apprezzate diventano argomenti del convincimento del giudice
Dall'art. 116 c.p.c. all'apprezzamento della consulenza di parte: se il giudice la condivide, le risultanze diventano argomenti della sua decisione.

Cass. 18303/2015: la CTP diventa "argomento del convincimento"

La sentenza che meglio esprime questo rovescio positivo e la Cass. n. 18303 del 2015 (depositata il 21 settembre 2015). La Corte afferma un principio che vale la pena riportare quasi alla lettera: "le risultanze di una consulenza tecnica di parte possono essere apprezzate dal giudice di merito ai sensi dell'art. 116 c.p.c.; qualora il giudice le abbia apprezzate e ritenute condivisibili ai fini della decisione, esse assumono il valore di argomenti con cui il giudice ha espresso direttamente il suo convincimento".

Analizziamo la frase, perche ogni pezzo conta.

  • "possono essere apprezzate": non c'e alcun divieto. La CTP entra a pieno titolo tra gli elementi che il giudice puo valutare. La porta e l'art. 116 c.p.c.
  • "qualora il giudice le abbia apprezzate e ritenute condivisibili": non e automatico. Serve un doppio passaggio del giudice: deve valutarle e deve trovarle convincenti. E qui che la qualita tecnica del documento fa la differenza tra una CTP che resta lettera morta e una che viene fatta propria.
  • "assumono il valore di argomenti con cui il giudice ha espresso direttamente il suo convincimento": questo e il punto piu forte. Le risultanze condivise non restano un corpo estraneo citato per cortesia; diventano parte del ragionamento del giudice, come se le avesse formulate lui. In sostanza, la CTP passa da "documento di parte" a "argomento della sentenza".

E fondamentale non fraintendere questo principio. Non significa che la perizia di parte "vince da sola" o che il giudice sia obbligato a seguirla. Significa che, quando il giudice la trova condivisibile, essa cessa di essere un elemento inerte e diventa la sostanza tecnica su cui la decisione poggia. E la migliore dimostrazione che una consulenza di parte solida non e mai tempo perso: puo essere proprio l'argomento su cui si regge la vittoria.

Va aggiunto un chiarimento onesto. La stessa Corte distingue il caso in cui il giudice condivide la CTP da quello in cui la disattende: nel primo puo appoggiarvi il convincimento, nel secondo non e obbligato a confutarla, come vedremo tra poco. Questo equilibrio e il cuore del sistema: la CTP e uno strumento potente ma non coercitivo, e la sua efficacia dipende quasi interamente da come e costruita.

Il caso concreto: la caserma, il batterio nelle tubazioni, il Ministero condannato

Il principio di Cass. 18303/2015 non e un'astrazione: nasce da una vicenda concreta e istruttiva. Un agente della Polizia di Stato aveva contratto un'infermita ricollegata alla presenza di un batterio annidato nelle tubazioni della caserma in cui prestava servizio e alloggiava. La questione tecnica era esattamente il tipo di problema in cui il giudice non puo decidere "a occhio": occorreva stabilire, con criteri scientifici, se e in che misura le condizioni dell'impianto idrico fossero all'origine della malattia.

Nel processo entrarono in gioco gli elementi tecnici tipici di queste cause: gli accertamenti di parte, il lavoro del CTU nominato dal giudice, il confronto tra le risultanze. Al termine, il giudice di merito ritenne fondata la ricostruzione tecnica che collegava l'infermita alle condizioni della struttura e giunse alla condanna del Ministero dell'Interno. La Cassazione, chiamata a pronunciarsi, colse l'occasione per fissare il principio: le risultanze della consulenza tecnica di parte, una volta apprezzate e ritenute condivisibili dal giudice, diventano argomenti del suo convincimento.

La lezione operativa e chiara. In una controversia tecnicamente densa, dove si discute di nessi causali, agenti patogeni, impianti e responsabilita, il materiale tecnico di parte non e un contorno: e la trama su cui il giudice costruisce la decisione. Quando quel materiale e rigoroso, coerente con gli accertamenti e non viene smentito, il giudice puo farlo proprio senza dover reinventare da zero la valutazione specialistica. E cosi che una consulenza tecnica di parte, formalmente priva di valore di prova autonoma, finisce per pesare in modo decisivo sull'esito.

I limiti: il giudice non e obbligato a seguirla

Sarebbe disonesto fermarsi al lato positivo senza dire con altrettanta chiarezza dove finisce il potere della perizia di parte. Il giudice puo fondare il convincimento sulla CTP, ma non deve. Il rovescio della medaglia dell'art. 116 c.p.c. e proprio questo: la stessa liberta che consente al giudice di apprezzare la consulenza di parte gli consente anche di disattenderla.

La Cass. n. 2063 del 2010 (Sez. III, 29 gennaio 2010) lo dice senza ambiguita. La consulenza di parte e "semplice allegazione difensiva di carattere tecnico, priva di autonomo valore probatorio"; e, aspetto cruciale, anche se confermata sotto giuramento, il giudice non e tenuto a confutarla quando pone a base del proprio convincimento considerazioni con essa incompatibili e conformi al parere del proprio CTU. In pratica: se il giudice, dopo aver ascoltato il consulente d'ufficio, si convince di una ricostruzione tecnica opposta a quella della parte, puo decidere in quel senso senza smontare punto per punto la perizia di parte. Gli basta che la motivazione sia coerente con gli elementi su cui si fonda.

Nella stessa direzione va la Corte d'Appello di Firenze, Sez. II, 28 settembre 2018, n. 2218, secondo cui, rispetto alla consulenza tecnica di parte, il giudice "non e tenuto a motivare il proprio dissenso". E la conferma, sul piano del merito, del principio di legittimita: verso una CTP disattesa non serve una confutazione analitica, perche la CTP non e una prova che il giudice deve superare, ma un'allegazione tecnica di cui puo dare conto anche implicitamente attraverso la coerenza complessiva della decisione.

Attenzione a leggere bene questa asimmetria, perche e il fulcro di tutto:

  • quando il giudice condivide la CTP, puo poggiarvi il convincimento e le sue risultanze diventano argomenti della sentenza (Cass. 18303/2015);
  • quando il giudice non la condivide, non e obbligato a confutarla se decide su basi incompatibili e conformi al proprio CTU (Cass. 2063/2010; App. Firenze 2218/2018).

Da qui una conseguenza strategica netta: se vuoi che la tua consulenza di parte non venga "scavalcata" con una motivazione sbrigativa, devi renderla difficile da disattendere. Non basta averla depositata; occorre che sia cosi ancorata a dati oggettivi e a un metodo trasparente da imporsi all'attenzione del giudice e, idealmente, del CTU. Questo, del resto, e anche il tema del rapporto tra perizia di parte e CTU, dove si spiega quando il giudice puo perfino preferire la parte all'ufficio.

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A cosa serve dunque una consulenza di parte

Se il giudice non e obbligato a seguirla, viene spontanea la domanda: allora a cosa serve depositarla? La risposta e che serve a molto, purche non si pretenda da essa cio che non puo dare. La consulenza tecnica di parte, come ricorda la Cass. n. 16552 del 2015 (Sez. I, 6 agosto 2015), e un'allegazione difensiva priva di autonomo valore probatorio, ma serve "a rafforzare, dando il parere di un tecnico, quanto dedotto" dalla parte. E la sua funzione tipica: dare corpo tecnico e credibilita specialistica alle affermazioni difensive.

Nel lavoro quotidiano, una CTP ben fatta produce effetti concreti che nessuna norma "certifica" ma che pesano davvero:

  • rafforza la tesi difensiva: traduce in linguaggio tecnico verificabile cio che altrimenti resterebbe un'affermazione della parte, e da al giudice le chiavi di lettura di un problema specialistico;
  • orienta la CTU: i quesiti, le indagini e le conclusioni del consulente d'ufficio possono essere influenzati dai rilievi tecnici della parte, soprattutto se il CTP partecipa alle operazioni peritali e deposita osservazioni puntuali;
  • alimenta il contraddittorio tecnico: mette in moto un confronto specialistico che il giudice non puo ignorare e che spesso e decisivo nelle cause complesse;
  • smonta la perizia avversaria: individua errori di metodo, dati sbagliati, nessi causali non dimostrati, offrendo al giudice le ragioni per non seguire la controparte;
  • fissa lo stato dei luoghi: cristallizza una situazione tecnica con data certa prima che muti, funzione preziosa quando i luoghi o i materiali sono destinati a cambiare;
  • sostiene trattativa e mediazione: un documento tecnico solido sposta gli equilibri anche fuori dall'aula, favorendo accordi ragionevoli.

Tutte queste funzioni convergono verso un unico esito possibile e ambito: che la CTP venga apprezzata dal giudice e diventi, ai sensi dell'art. 116 c.p.c. e secondo Cass. 18303/2015, un argomento del suo convincimento. Non e una promessa di vittoria automatica; e la spiegazione onesta del perche investire in una consulenza tecnica di parte rigorosa conviene. Per il quadro d'insieme di questi effetti rimandiamo al pilastro sul valore probatorio della CTP e, per il nodo della non contestazione, all'articolo sul principio di non contestazione.

Come rendere la tua consulenza "condivisibile" dal giudice

Arriviamo alla parte piu operativa. Se il giudice puo fondare il convincimento su una CTP solo quando la ritiene "condivisibile", il lavoro del consulente e tutto qui: costruire un documento che sia difficile da non condividere. Non e questione di retorica, ma di sostanza tecnica verificabile. Ecco le leve che, nella pratica, trasformano una perizia in un argomento del convincimento del giudice.

Metodo dichiarato. Il giudice, che non e un tecnico, deve poter seguire il ragionamento. Esplicitare la metodologia adottata, le norme tecniche di riferimento, gli strumenti utilizzati con la relativa taratura e i criteri di calcolo rende la perizia trasparente e controllabile. Un metodo dichiarato e riproducibile e molto piu credibile di una conclusione calata dall'alto.

Dati datati e tracciabili. Ogni rilievo dovrebbe portare con se data, luogo, condizioni e strumento di misura. Un dato tracciabile puo essere verificato dal CTU e dal consulente avversario: proprio perche resiste al controllo, e difficile da liquidare. La data certa, poi, e spesso decisiva quando lo stato dei luoghiStato dei luoghiLo stato dei luoghi è la condizione di fatto di un bene o di un sito in un dato momento, così come risulta da rilievi, fotografie, misurazioni e verbali. Documentarlo in modo accurato e tempestivo è essenziale, perché molte controversie… e destinato a mutare.

Misure strumentali e prove oggettive. Numeri, misurazioni, prove sui materiali, rilievi metrici e dati strumentali pesano piu delle opinioni. Le prove oggettive spostano il baricentro dalla "parola del tecnico" al "dato che chiunque puo ricontrollare". E la strada maestra per rendere la CTP incontrastabile.

Coerenza interna e con le altre risultanze. Una perizia che non si contraddice, che regge il confronto con la CTU e con la documentazione di causa, offre al giudice una base sicura. Le incoerenze, al contrario, sono la prima cosa che il consulente avversario cerca per demolirla.

Partecipazione attiva al contraddittorioContraddittorio tecnicoIl contraddittorio tecnico è il principio per cui le operazioni peritali devono svolgersi con la partecipazione delle parti e dei loro consulenti, che hanno facoltà di assistere, formulare rilievi e proporre osservazioni. Garantisce che…. Il CTP che presenzia alle operazioni peritaliOperazioni peritaliLe operazioni peritali sono la fase in cui il danno, in particolare in ambito assicurativo, viene accertato e quantificato. Si svolgono in contraddittorio: l'assicurato o il danneggiato può parteciparvi con un proprio perito di parte,…, formula osservazioni nei termini e deposita rilievi puntuali costruisce un percorso documentale che il giudice non puo ignorare. Una consulenza isolata pesa meno di una inserita in un contraddittorio tecnico vivo.

Chiarezza espositiva. Tabelle, schemi, sequenza logica ordinata e linguaggio comprensibile fanno si che la perizia venga letta, capita e utilizzata. Una perizia ermetica, per quanto corretta, resta inerte. Il giudice usa cio che comprende.

Questi principi sono il cuore di quello che, nel nostro studio, chiamiamo il metodo: una CTP e forte quando e ripetibile, misurata e verificabile. Il tema e sviluppato in modo specifico nell'articolo su metodo e ripetibilita della perizia, e trova la sua massima efficacia quando la CTP viene cristallizzata con un accertamento tecnico preventivo prima che i luoghi cambino. Rendere condivisibile una perizia, in fondo, significa questo: consegnare al giudice un documento cosi oggettivo che appoggiarvi la decisione diventi la scelta piu naturale.

Cosa rende una CTP condivisibile Metodo dichiarato norme, strumenti, criteri Dati datati e tracciabili data certa, luogo, strumento Misure e prove oggettive numeri ricontrollabili Coerenza interna regge il confronto con la CTU Contraddittorio attivo osservazioni nei termini Chiarezza espositiva tabelle, schemi, logica CTP apprezzata: argomento del convincimento
Sei leve tecniche: piu la consulenza di parte e oggettiva e verificabile, piu il giudice puo appoggiarvi la decisione ex art. 116 c.p.c.

In sintesi

Alla domanda "il giudice puo fondare il convincimento sulla consulenza tecnica di parte?" la risposta e affermativa, ma va maneggiata con precisione. La CTP non e una prova autonoma: resta una allegazione difensiva a contenuto tecnico. Proprio per questo, pero, il giudice e libero di apprezzarla ai sensi dell'art. 116 c.p.c. e, quando la ritiene condivisibile, di farla propria: in quel momento le sue risultanze "assumono il valore di argomenti con cui il giudice ha espresso direttamente il suo convincimento" (Cass. n. 18303/2015).

Il limite e altrettanto chiaro e va detto senza sconti: il giudice non e obbligato a seguirla. Se decide su basi incompatibili con la perizia e conformi al parere del proprio CTU, non deve confutarla punto per punto (Cass. n. 2063/2010) e non e tenuto a motivare il proprio dissenso (App. Firenze n. 2218/2018). La perizia di parte, dunque, non vince mai "da sola": vince quando e cosi solida da imporsi all'apprezzamento del giudice.

La conclusione operativa e semplice. Una consulenza tecnica di parte serve, eccome (Cass. n. 16552/2015: rafforza quanto dedotto dalla parte), ma il suo peso e proporzionale alla qualita tecnica. Metodo dichiarato, dati datati e tracciabili, misure strumentali e coerenza sono cio che trasforma un documento di parte in un argomento della sentenza. E qui che il lavoro di un buon consulente fa la differenza tra una perizia inerte e una perizia decisiva.

Il tuo caso: una CTP costruita per reggere la decisione

Lo studio STArchetipo redige consulenze tecniche di parte per privati, imprese e avvocati in Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d'Aosta. Il nostro obiettivo non e produrre un documento qualsiasi, ma una perizia tecnicamente forte, misurata e tracciabile, capace di essere apprezzata dal giudice ex art. 116 c.p.c. e di diventare un argomento del suo convincimento.

  • Per l'avvocato: un alleato tecnico che partecipa al contraddittorio con il CTU, deposita rilievi puntuali e fornisce al giudice basi oggettive difficili da disattendere.
  • Per il privato e l'impresa: una consulenza chiara e verificabile, utile in causa, in trattativa e in mediazione, con lo stato dei luoghi fissato con data certa quando serve.

Se hai una controversia tecnica in corso o vuoi valutare la solidita di una perizia gia esistente, scrivici o contattaci: analizziamo il caso e ti diciamo con onesta cosa puo reggere davanti al giudice e cosa no.

Questo articolo ha finalita informative generali e non costituisce parere legale ne consulenza tecnica sul caso concreto. Le valutazioni sul valore della consulenza tecnica di parte dipendono dalle circostanze specifiche, dal tipo di processo e dagli orientamenti giurisprudenziali applicabili. Per una valutazione riferita alla tua situazione rivolgiti a un avvocato e a un consulente tecnico di fiducia.

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Domande frequenti su il giudice puo fondare il convincimento sulla consulenza tecnica di parte

Il giudice puo fondare la decisione sulla consulenza tecnica di parte?

Si, puo farlo. La consulenza tecnica di parte non e una prova autonoma, ma il giudice puo apprezzarla ex art. 116 c.p.c. e, se la ritiene condivisibile, le sue risultanze assumono il valore di argomenti con cui il giudice esprime direttamente il proprio convincimento (Cass. n. 18303/2015). Il giudice non e pero obbligato a seguirla.

Cosa dice l'art. 116 c.p.c. sulla consulenza di parte?

L'art. 116 c.p.c. stabilisce che il giudice valuta le prove secondo il suo prudente apprezzamento. Su questa base la Cassazione riconosce che il giudice puo apprezzare anche le risultanze della consulenza tecnica di parte e utilizzarle come elementi del proprio libero convincimento, pur non essendo la CTP una prova legale.

Il giudice deve confutare la perizia di parte punto per punto?

No. Se il giudice pone a base della decisione considerazioni tecniche incompatibili con la perizia di parte e conformi al parere del proprio CTU, non e tenuto a confutarla analiticamente (Cass. n. 2063/2010). Verso la CTP il giudice non deve motivare il proprio dissenso (App. Firenze n. 2218/2018).

A cosa serve allora depositare una consulenza tecnica di parte?

Serve a rafforzare, con il parere di un tecnico, quanto la parte deduce in causa (Cass. n. 16552/2015). Una CTP solida orienta il CTU, alimenta il contraddittorio tecnico, smonta la perizia avversaria e puo diventare un argomento del convincimento del giudice quando e coerente e non smentita.

Come rendo la mia consulenza di parte piu condivisibile dal giudice?

Con un metodo dichiarato, dati datati e tracciabili, misure strumentali ripetibili e fonti verificabili. Piu la CTP e oggettiva e controllabile, piu e difficile per il giudice disattenderla con una motivazione sbrigativa. Il tema e approfondito nell'articolo sul metodo e la ripetibilita della perizia.

Il giudice e vincolato a preferire la CTU rispetto alla consulenza di parte?

No. Nessuna regola impone al giudice di preferire la consulenza d'ufficio a quella di parte. Il giudice e peritus peritorum: puo anche disattendere la CTU e dare ragione alla parte, purche motivi la scelta. Conta il rigore tecnico, non l'etichetta d'ufficio o di parte.

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