Guida a STAR-Crashlab 3D: il simulatore di dinamica di un incidente stradale

STAR-Crashlab 3D è il simulatore gratuito di dinamica di un incidente stradale sviluppato da STArchetipo e disponibile fra gli strumenti di calcolo di questo sito. Serve a chi deve capire se una ricostruzione regge prima di affidarla a una perizia: avvocati, consulenti tecnici, danneggiati, studenti di ingegneria forenseIngegneria forenseL'ingegneria forense è l'applicazione del metodo ingegneristico all'accertamento delle cause di eventi quali crolli, dissesti, incendi, esplosioni e cedimenti, a supporto di giudici, avvocati e assicurazioni. Combina rilievi, analisi…. Questa guida spiega cosa fa, come si usa, come si leggono i risultati e dove finisce il suo campo di validità.
Cos'è STAR-Crashlab 3D e cosa non è
STAR-Crashlab 3D è un'applicazione web che calcola le tre fasi di una collisione fra due veicoli — pre-urto, urto e post-urto — con un modello fisico planare, mostra ogni formula impiegata e produce un report HTML esportabile. L'immagine in apertura è la schermata dello scenario dimostrativo «Incrocio a 90°» all'istante del contatto: traiettorie e punto d'urto sono calcolati dal motore, non disegnati a mano.

Ciò che lo distingue da un'animazione è la schermata dei risultati: ogni numero della dashboard rimanda a una voce del ledger delle formule. È lo stesso criterio di trasparenza che il sito descrive per una perizia cinematica fondata sul metodo scientifico, applicato a un calcolatore.
Tre cose STAR-Crashlab 3D non è. Non è un software peritale validato: non ha banche dati di rigidezza dei veicoli né collaudi su crash test documentati. Non è una perizia: un avviso sempre visibile nell'app ricorda che i risultati sono simulazioni preliminari e non costituiscono perizia senza la revisione di un professionista qualificato. E non serve a «costruire» un sinistro: simulazione qui indica il calcolo fisico di ciò che accade a due corpi che si urtano, non la messa in scena di un incidente mai avvenuto, che è una frode.
Quanto ai dati: tutto avviene nel browser, gli input non vengono inviati ad alcun server né memorizzati sul dispositivo. Lo scenario esiste finché la scheda è aperta o finché non lo si esporta.
Come si usa: i quattro passi dell'interfaccia
Il percorso è lineare: una Home con gli scenari e quattro passi numerati nella barra dell'app — Configura, Simulazione, Risultati, Report. L'app è alla pagina STAR-Crashlab 3D.

Home. Nove scenari precaricati coprono casi ricorrenti: A tamponamento rettilineo, B incrocio a 90°, C perdita di controllo in curva (veicolo singolo: calcola la velocità critica in curva), D urto frontale per invasione di corsia, E svolta a sinistra all'incrocio, F tamponamento su veicolo fermo, G moto contro auto in svolta, H tamponamento su fondo ghiacciato, I strisciata in sorpasso con furgone. Un clic avvia la simulazione con dati di esempio, da sostituire con quelli del rilievo.
1. Configura. Per ciascun veicolo si sceglie un preset dal garage (auto, SUV, furgone, moto) o si inseriscono massa, dimensioni, velocità iniziale, angolo di marcia, posizione, tipo di frenata e tempo di reazioneTempo di reazioneIl tempo di reazione è l'intervallo che intercorre tra la percezione di un pericolo e l'inizio della manovra di risposta, ad esempio l'azionamento del freno. Durante questo lasso di tempo il veicolo continua a procedere alla velocità…; per la strada si fissano fondo, coefficiente di aderenza e pendenza; per l'urto il coefficiente di restituzione e l'attrito tangenziale fra le lamiere. L'ambiente tridimensionale è solo estetico e non entra nel calcolo.
2. Simulazione. La scena si osserva in pianta (2D) o in 3D, con camera orbitale, dall'alto o soggettiva dal posto del conducente, di giorno o di notte. Le viste servono a controllare la geometria — dove i veicoli si toccano, come ruotano, dove si fermano — non a produrre numeri.
3-4. Risultati e Report. La dashboard riporta le grandezze principali di ogni veicolo, un indice di coerenza dello scenario, il ledger completo e l'analisi di incertezza. L'esportazione genera un report HTML autonomo, leggibile senza l'app, con tutti gli input e tutte le voci del ledger.
Cosa calcola il motore e come si legge il ledger
Il motore lavora in unità del Sistema Internazionale ed è deterministico: stessi input, stessi risultati; test automatici verificano che la grafica 3D non li alteri. La tabella riassume le fasi; per ogni concetto il sito ha una pagina dedicata, richiamata senza ripeterla.
| Fase | Cosa calcola | Parametri incerti |
|---|---|---|
| Pre-urto | Spazio percorso nel tempo di reazione (d = v·t), poi frenata con a = −g·(μ·cosθ + sinθ) fino al punto d'urto; efficienza ABS circa 95% di μ·g, ruote bloccate circa 80%, frenata parziale circa 50% (frazioni di riferimento adottate dal modello, le stesse dell'articolo del sito su ABS e ruote bloccate: non sono costanti fisiche). | μ, tempo di reazione, tipo di frenata |
| Urto | Collisione planare a impulso singolo con restituzione e attrito nel punto di contatto; rotazione (yaw) con momento d'inerzia I = m·(L² + W²)/12. Quantità di moto conservata, energia cinetica non crescente. | Coefficiente di restituzione, attrito tangenziale, punto di contatto |
| Post-urto | Scorrimento con decelerazione costante fino all'arresto; lo scarto fra posizione finale simulata e osservata è l'errore di ricostruzione. | μ post-urto |
| Severità | Delta-V di ciascun veicolo ed EES, con ripartizione dell'energia dissipata dichiarata dall'utente. | Frazione di ripartizione dell'energia |
| Incertezza | Monte Carlo entro tolleranze predefinite (μ ±0,05, angoli d'urto ±5°, velocità ±10%, masse ±5%, restituzione ±0,05), modificabili: media, deviazione standard, banda 5-95%, sensibilità di ogni parametro. | Intervalli assunti, indipendenti fra loro |
La fisica dell'urto è quella della conservazione della quantità di moto; il significato di Delta-V ed EES come misure di severità è spiegato nell'articolo dedicato, e per un urto collineare esiste il calcolatore separato Calcolo Delta-V e EES. Sull'incertezza rimandano l'articolo sul margine di errore e il metodo Monte Carlo e lo strumento Monte Carlo Velocità, dedicato alla velocità da traccia di frenata.
Come si legge una voce del ledger. Ogni voce espone, nell'ordine, formula, valori inseriti, sostituzione numerica, risultato con unità, assunzioni e limiti. Ogni dato di ingresso porta un'etichetta di confidenza: misurato (verde) se rilevato sul posto, stimato (oro) se preso da tabelle entro un intervallo noto, ipotizzato (rosso) se assunto perché non osservabile. Anche ogni voce del ledger porta la propria etichetta: lo spazio di reazione, ad esempio, è sempre ipotizzato, perché il tempo di reazione non è osservabile a posteriori. La regola di lettura è che un risultato non è più certo del dato più debole da cui dipende: una velocità che discende da un tempo di reazione ipotizzato vale quanto quell'ipotesi.
Tre situazioni d'uso tipiche
Lo strumento non svolge incarichi: aiuta a decidere se e come chiederne uno. Tre situazioni ricorrenti, descritte come esempi ipotetici e non come incarichi svolti dallo studio.
L'avvocato che riceve la ricostruzione di controparte. Uno studio legale di Torino riceve una relazione che attribuisce al proprio assistito 70 km/h in un incrocio urbano, con urto laterale e veicolo che si arresta a pochi metri. Riprodurre lo scenario B con masse, angoli e posizioni di quiete indicate nella relazione è una prima verifica di coerenza: se con quei dati il motore porta il veicolo urtato ben oltre la quiete verbalizzata, c'è un'incongruenza da far esaminare a un consulente. Il report esportato, con la voce del ledger che lo mostra, è il documento con cui porre la domanda.
Il consulente che prepara un'ipotesi da portare in ATPAccertamento tecnico preventivo (ATP)L'accertamento tecnico preventivo (ATP) è il procedimento previsto dall'art. 696 c.p.c. che consente di far accertare e cristallizzare lo stato di luoghi o di cose prima che mutino, quando vi è urgenza. Serve a fissare in modo formale,…. Un perito che assiste una parte davanti al Tribunale di Ivrea vuole sapere, prima dell'accertamento tecnico, quale parametro incerto pesa di più sulla conclusione. L'analisi Monte Carlo sullo scenario configurato con i dati del fascicolo indica se a governare il Delta-VEES / Delta-VEES e Delta-V sono parametri impiegati nella ricostruzione degli incidenti stradali per descrivere la severità di una collisione. L'EES (Energy Equivalent Speed) stima l'energia assorbita nelle deformazioni dei veicoli, esprimendola… sia l'aderenza, l'angolo d'urto o la restituzione: è ciò che dice dove concentrare il rilievo e quali quesiti proporre.
Il danneggiato che legge «velocità compatibili». Un automobilista della provincia di Novara, tamponato da fermo in coda, riceve dal perito della compagnia un rapporto in cui la velocità dell'altro veicolo è «compatibile con i danni». Lo scenario F, impostato con le due masse e una velocità di prova, mostra come il Delta-V dipenda dalla massa dell'altro veicolo e perché il rapporto parli di compatibilità e non di una cifra: non serve a contestare il perito, serve a capire cosa chiedergli.
Limiti del modello e quando serve la perizia
Il modello è planare: due rettangoli rigidi su un piano. Restano fuori ribaltamenti, deformazioni strutturali, sospensioni e trasferimento di carico. L'aderenza è costante lungo il percorso; il contatto è un solo impulso, senza strisciamento prolungato; non c'è una banca dati di rigidezze, per cui l'EES non deriva dal profilo di schiacciamento come nella pratica peritale, ma da una ripartizione dichiarata dell'energia dissipata. Il rilievo misurato è il vincolo della ricostruzione, il Delta-V resta una stima finché non ci sono dati di crush o di EDR a confermarlo.
Per questo il simulatore non sostituisce quattro cose che solo il lavoro sul caso può dare: rilievo delle tracce, analisi dei danni sui veicoli, lettura dei dati EDR quando disponibili, verifica delle posizioni di quiete. Sono questi elementi a trasformare un'ipotesi in una ricostruzione. Chi li acquisisce e ne risponde è il consulente tecnico di parte nella fase stragiudiziale e nel giudizio, o il consulente tecnico d'ufficioConsulente tecnico d'ufficio (CTU)Il consulente tecnico d'ufficio (CTU) è l'esperto nominato dal giudice per fornire, all'interno del processo, le valutazioni tecniche necessarie a decidere la causa. Opera in posizione di terzietà e imparzialità e risponde ai quesiti… nominato dal giudice; quando c'è urgenza di far verificare, prima della causa, lo stato dei luoghiStato dei luoghiLo stato dei luoghi è la condizione di fatto di un bene o di un sito in un dato momento, così come risulta da rilievi, fotografie, misurazioni e verbali. Documentarlo in modo accurato e tempestivo è essenziale, perché molte controversie… e la condizione dei veicoli, lo strumento è l'accertamento tecnico preventivo dell'art. 696 c.p.c. (da non confondere con la consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite dell'art. 696-bisConsulenza tecnica preventiva (art. 696-bis c.p.c.)La consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite, prevista dall'art. 696-bis c.p.c., è un procedimento che, a differenza dell'ATP, non richiede l'urgenza e ha anche una funzione conciliativa. Il consulente nominato… c.p.c., che non richiede l'urgenza). Il rilievo delle tracce e delle posizioni di quiete ha una procedura codificata nella norma UNI 11472:2019 «Rilievo degli incidenti stradali – Modalità di esecuzione»; i requisiti di conoscenza e competenza del tecnico ricostruttore sono definiti dalla UNI 11294:2020. I criteri per verificare versione, validazione e parametri dei software usati nelle relazioni sono nell'articolo su come verificare il software di ricostruzione della controparte; valgono anche per STAR-Crashlab 3D, che li soddisfa sulla trasparenza delle formule, non sulla validazione sperimentale.
Cosa consegnare all'avvocato. Il report HTML esportato e l'elenco dei dati che il report evidenzia come mancanti o ipotizzati. È quell'elenco, più del risultato, a dire al legale quali documenti chiedere — verbale dei rilievi, fotografie dei danni, eventuale estrazione EDR — e se il caso giustifica l'incarico a un consulente.
STAR-Crashlab 3D a confronto con gli altri strumenti
Chi cerca un «simulatore di incidente stradale» trova tre famiglie di strumenti molto diverse. La tabella le confronta senza prezzi, che variano per licenza e versione.
| Caratteristica | Calcolatori di responsabilità CAI | STAR-Crashlab 3D | Software professionali (PC-Crash, Virtual CRASH) |
|---|---|---|---|
| Cosa fanno | Attribuiscono la responsabilità da casistiche del modulo CAI | Calcolano la dinamica planare delle tre fasi, formule visibili | Ricostruiscono la dinamica con modelli 3D, stima delle deformazioni e banche dati di veicoli |
| Fisica | Nessuna | Planare, corpo rigido, impulso singolo | Tridimensionale, corpo rigido e multibody, con modelli di deformazione |
| Trasparenza del calcolo | Non applicabile | Ledger completo: formula, valori, sostituzione, limiti | Dipende dalla relazione: il file di progetto va richiesto |
| Validazione peritale | No | No, dichiarato nell'app | Pubblicazioni di validazione dichiarate dai produttori (per PC-Crash, paper SAE su crash test in scala reale) |
| Costo | Gratuiti | Gratuito, nel browser | A pagamento, con licenza |
| Chi li usa | Privati, per orientarsi sulla CAI | Avvocati, consulenti, danneggiati, studenti | Periti e consulenti tecnici nelle relazioni |
Cosa fare adesso
- Aprire STAR-Crashlab 3D, scegliere lo scenario più vicino al caso e sostituire i dati di esempio con quelli del verbale.
- Leggere il ledger e annotare quali voci sono etichettate come ipotizzate: sono i dati da procurarsi.
- Esportare il report e conservarlo insieme ai documenti del sinistro.
Se il risultato apre una contestazione o una trattativa, il passo successivo è la ricostruzione sui dati reali. Per gli avvocati, la pagina sul consulente tecnico di parte per gli incidenti stradali descrive come lo studio lavora sui fascicoli; per i privati, il servizio di ricostruzione degli incidenti stradali spiega cosa serve per iniziare. In entrambi i casi i contatti dello studio sono il punto di partenza.
Tutte le domande frequenti del sitoSfogliale raggruppate per tema e per argomentoApri l’indice FAQ →Domande frequenti su infortunistica stradale
Quanto sono affidabili i risultati di STAR-Crashlab 3D?
Sono affidabili quanto i dati inseriti e quanto il modello lo consente. Il motore applica formule note della fisica planare (frenata, collisione a impulsi, scorrimento post-urto) in modo deterministico: stessi input, stessi risultati. Ma non modella deformazioni strutturali, ribaltamenti o sospensioni, e ogni parametro incerto (aderenza, restituzione, tempo di reazione) è dichiarato come stimato o ipotizzato. Il risultato è una stima preliminare con i suoi limiti scritti nel ledger, non una misura.
Il risultato di STAR-Crashlab 3D vale in tribunale?
No, da solo no. STAR-Crashlab 3D non è un software peritale validato e il suo output non è una perizia: lo dichiara un avviso sempre visibile nell'app. In giudizio conta la relazione di un consulente tecnico che parte dai dati del fascicolo (tracce, danni, posizioni di quiete, eventuali dati EDR), li classifica, li elabora e ne risponde in contraddittorio. Il simulatore può servire a preparare o a controllare quella relazione, non a sostituirla.
I dati che inserisco in STAR-Crashlab 3D vengono salvati o inviati a qualcuno?
No. Tutti i calcoli avvengono nel browser e i dati inseriti non vengono trasmessi a nessun server né memorizzati sul dispositivo: chiudendo la scheda lo scenario si perde, a meno di esportarlo. Per questo il report HTML va salvato subito dopo la simulazione se serve conservarlo o inviarlo al proprio avvocato o al consulente.
Devo installare qualcosa per usare STAR-Crashlab 3D?
No. STAR-Crashlab 3D funziona in un browser moderno (Chrome, Edge, Firefox, Safari) su computer, tablet o telefono, senza installazione, registrazione o costi. La vista 3D richiede un browser con WebGL attivo, come tutti quelli attuali; la grafica comunque non entra nel calcolo, che dipende solo dai dati inseriti.
Che differenza c'è tra STAR-Crashlab 3D, Monte Carlo Velocità e Calcolo Delta-V/EES?
Sono tre strumenti con tre compiti diversi. Calcolo Delta-V/EES stima la severità di un urto collineare da masse, velocità di chiusura e restituzione. Monte Carlo Velocità propaga l'incertezza dei parametri sulla velocità ricavata da una traccia di frenata e restituisce una banda 5-95%. STAR-Crashlab 3D mette insieme le tre fasi (pre-urto, urto, post-urto) di due veicoli su un piano, con angoli, rotazioni e traiettorie, e include a sua volta un'analisi Monte Carlo sui risultati dell'urto.
Quando devo passare dal simulatore alla perizia?
Quando dalla simulazione dipende una decisione con conseguenze economiche o processuali: una contestazione della ricostruzione di controparte, la scelta di chiedere un accertamento tecnico preventivo, una trattativa con la compagnia. Il segnale pratico è il report: se le voci del ledger etichettate come ipotizzate governano il risultato, servono dati veri (rilievo delle tracce, analisi dei danni, EDR) e un consulente che li acquisisca e ne risponda.
CTP al fianco dell'avvocato
Quesiti al CTU, assistenza alle operazioni peritali, osservazioni ex art. 195 c.p.c. e relazioni spendibili in giudizio: supporto tecnico continuativo allo studio legale.