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Edificio del vicino troppo vicino alle finestre a Torino: la verifica delle distanze ha basi solide

Caso valutato · 2026-06-21

Caso solido: la valutazione tecnica indica fondamentoValutazione a semaforo

Nuovo edificio residenziale in costruzione: la verifica delle distanze legali dal confine

Il caso

In zona Santa Rita, a Torino, il confinante avvia la costruzione di un nuovo edificio che si verrà a trovare a breve distanza dalle finestre dell'abitazione vicina. Il proprietario teme la violazione delle distanze legaliDistanze legaliDistanze minime che le costruzioni devono rispettare tra loro e dai confini: il minimo civilistico è di tre metri, ma tra pareti finestrate antistanti si applica il limite di dieci metri, oltre agli eventuali regolamenti locali più… e vuole capire come verificarlo prima che la costruzione prosegua.

La lettura tecnica

Le distanze sono uno dei pochi ambiti in cui la risposta tecnica è quasi binaria. Il codice civile fissa il minimo di 3 metri tra costruzioni (art. 873 c.c.), ma il riferimento decisivo, quando vi sono pareti finestrate antistanti, è il limite di 10 metri previsto dal D.M. 1444/1968: una distanza inderogabile pensata a tutela di salubrità e luce. A questi si aggiungono i regolamenti edilizi comunali, che possono essere più restrittivi. La verifica consiste in un rilievo metrico dello stato di fatto e nel confronto con il titolo edilizio del vicino e con gli strumenti urbanistici locali.

Perché 🟢

Il dato è misurabile e la norma è chiara. Una volta accertata la distanza reale tra le pareti e la presenza di finestre, l'eventuale violazione emerge in modo oggettivo. È un caso "solido" proprio perché poco esposto a interpretazioni.

Lo strumento indicato

Un rilievo e una perizia sulle distanze legali tra costruzioni, utile anche per valutare l'eventuale lesione di vedute e luci. Se la costruzione è in corso, conviene muoversi subito: agire prima del completamento amplia le tutele esperibili.

Cosa serviva per decidere

La planimetria catastale, l'eventuale titolo edilizio del vicino (accessibile anche per estratto), e un rilievo in sito delle distanze effettive. Bastano questi elementi per dire se la distanza è rispettata.

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Domande frequenti su nuova costruzione del vicino troppo vicina alle finestre

Come ottengo il titolo edilizio del vicino?

Con l'accesso agli atti presso il Comune si possono ottenere il permesso e gli elaborati, utili a confrontare il progetto con lo stato di fatto.

Vale il limite di 3 metri o quello di 10?

Tre metri è il minimo del codice civile (art. 873 c.c.); tra pareti finestrate antistanti si applica il limite di 10 metri del D.M. 1444/1968, oltre agli eventuali regolamenti comunali più restrittivi.

Posso fermare i lavori in corso?

Con un accertamento tempestivo e l'azione adeguata è possibile chiedere misure; per questo conviene muoversi prima del completamento dell'opera.

Le distanze valgono anche per ampliamenti e sopraelevazioni?

Sì: le norme sulle distanze si applicano anche agli interventi che creano nuove pareti o volumi verso la tua proprietà.

Orientamento o perizia?

L'orientamento dice se la distanza è probabilmente violata; il rilievo peritale la misura e documenta in modo opponibile.

Hai una situazione da valutare?

Descrivi il tuo caso: ti diciamo, senza impegno, se e come una perizia o una consulenza tecnica può esserti utile.

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