Consulenza Tecnica di ParteIngegneria Forense

Crollo di una gru a torre in un cantiere di Milano: la perizia forense

Approfondimento · 2023-12-04

Gru a torre in un cantiere milanese con il braccio ceduto nella sezione centrale e il nodo saldato critico evidenziato
Gru a torre in un cantiere milanese con il braccio ceduto nella sezione centrale e il nodo saldato critico evidenziato

Il crollo di una gru a torre in un cantiere di Milano è uno degli eventi più drammatici e insieme più complessi da ricostruire nella prassi dell'ingegneria forenseIngegneria forenseL'ingegneria forense è l'applicazione del metodo ingegneristico all'accertamento delle cause di eventi quali crolli, dissesti, incendi, esplosioni e cedimenti, a supporto di giudici, avvocati e assicurazioni. Combina rilievi, analisi…. Quando il braccio di una gru cede e precipita con la cabina, la domanda che avvocati, imprese e assicurazioni pongono è sempre la stessa: si è trattato di un caso fortuito, di un uso improprio del mezzo, oppure il collasso rivela un difetto che era già presente e che qualcuno avrebbe dovuto intercettare? La risposta non nasce da un'impressione, ma da un accertamento tecnico che unisce l'analisi strutturale, l'indagine metallurgica sui materiali e l'esame della documentazione di verifica e manutenzione.

Questo articolo illustra, a partire da un caso verosimile ambientato nell'hinterland milanese, come si conduce la perizia forense su un crollo di gru a torre, perché la fatica dei nodi saldati sia spesso la causa nascosta, quale sia la differenza fra una verifica formalmente eseguita e un controllo sostanzialmente adeguato, e come si articola la catena delle responsabilità tra chi effettua le verifiche periodiche e chi gestisce la manutenzione del mezzo.

Un cantiere di riqualificazione nella periferia milanese

Milano vive da anni una stagione intensa di trasformazione urbana: ex aree industriali dismesse che diventano quartieri residenziali e direzionali, scali ferroviari riconvertiti, comparti produttivi rigenerati. In questi cantieri di riqualificazione la gru a torre è la macchina simbolo, quella che scandisce il ritmo dei lavori e che movimenta, decine di volte al giorno, casseforme, armature, elementi prefabbricati. Proprio perché lavora in modo intenso e ripetitivo, la gru a torre è anche un'attrezzatura la cui integrità strutturale non può essere data per scontata: va verificata, monitorata e mantenuta con rigore.

Immaginiamo un caso verosimile, ricostruito a fini illustrativi. In un cantiere per il recupero di un'area ex industriale nella periferia milanese, un gruista di quarantuno anni sta sollevando un carico di casseforme metalliche quando il braccio della gru cede nella sezione centrale e precipita al suolo insieme alla cabina. L'uomo riporta traumi multipli gravi. Sul mezzo, la documentazione risulta in ordine: l'ultima verifica periodica è stata regolarmente eseguita e certificata, il registro di manutenzione è compilato. Eppure la macchina ha ceduto. È qui che comincia il lavoro dell'ingegnere forense: capire come una gru apparentemente in regola sia potuta collassare.

La dinamica del cedimento del braccio

Il primo passo è ricostruire con precisione la dinamica del cedimentoCedimento differenzialeIl cedimento differenziale è l'abbassamento non uniforme delle fondazioni di un edificio: le diverse porzioni della struttura si abbassano in misura disuguale, generando sollecitazioni anomale che si traducono in lesioni e fessurazioni.…. Il braccio di una gru a torre è una struttura reticolare, un traliccio di aste collegate tra loro in corrispondenza di nodi, spesso realizzati mediante saldatura. Durante il sollevamento, ogni elemento è sollecitato da forze che variano con l'entità del carico, con la sua posizione lungo il braccio e con i movimenti della macchina. I nodi sono i punti in cui le tensioni si concentrano e, per questo, sono i più sensibili.

Nel nostro caso il cedimento non avviene alle radici del braccio, dove i carichi sono massimi, ma nella sezione centrale. Questo dettaglio, che a una lettura superficiale potrebbe apparire anomalo, è in realtà un indizio prezioso: suggerisce che il collasso non sia il risultato di un semplice sovraccarico globale, ma il punto di arrivo di un difetto localizzato che ha progressivamente indebolito una precisa sezione. La ricostruzione della dinamica, integrata con le testimonianze e con l'esame dei detriti nella loro posizione di caduta, orienta la perizia verso l'ipotesi di un cedimento innescato da un difetto preesistente in un singolo nodo.

Schema della propagazione della fatica: ciclo di carichi ripetuti, innesco della cricca nel nodo saldato, propagazione, riduzione della sezione resistente e collasso improvviso
Schema della propagazione della fatica: ciclo di carichi ripetuti, innesco della cricca nel nodo saldato, propagazione, riduzione della sezione resistente e collasso improvviso

Gli accertamenti tecnici: metallurgia e documenti

La perizia forense su un crollo di gru richiede competenze diverse, che in un caso come questo si combinano in un collegio: un ingegnere strutturista esperto in apparecchi di sollevamento e un tecnico specializzato nelle prove non distruttiveProve non distruttive (PnD)Le prove non distruttive (PnD) sono l'insieme delle indagini che consentono di valutare lo stato e le caratteristiche di materiali e strutture senza danneggiarli o comprometterne la funzionalità. Comprendono, tra le altre, prove… e nell'analisi dei materiali. Il lavoro procede su due binari paralleli e convergenti.

Il primo binario è l'analisi metallurgica dei tronchi di traliccio recuperati. I frammenti significativi — in particolare quelli in corrispondenza della sezione di rottura — vengono conservati, catalogati e sottoposti a esame di laboratorio. Le superfici di frattura raccontano una storia: la loro morfologia consente di distinguere una rottura di schianto da una rottura preceduta da una lenta propagazione, e di individuare il punto esatto in cui la fessura si è innescata. L'analisi metallografica verifica inoltre la qualità del materiale e della saldatura.

Il secondo binario è l'esame documentale: la revisione del fascicolo tecnico e del libretto della gru, dei verbali delle verifiche periodiche obbligatorie e del registro di manutenzione. Qui non conta soltanto se i documenti esistono e sono compilati, ma se il loro contenuto è coerente con lo stato reale del mezzo e con la criticità degli elementi da controllare. L'incrocio tra il dato di laboratorio e il dato documentale è ciò che permette di stabilire non solo cosa sia successo, ma anche cosa avrebbe potuto e dovuto essere intercettato.

L'elemento determinante: la cricca da fatica nel nodo saldato

Dall'intreccio degli accertamenti, nel nostro caso emerge l'elemento determinante: una fessurazione da faticaFatica strutturale (cricca da fatica)La fatica strutturale e' il progressivo danneggiamento di un componente sottoposto a carichi ciclici ripetuti, anche di intensita' inferiore al limite statico del materiale. Il fenomeno procede per fasi: innesco di una microcricca, in… preesistente in un nodo saldato del traliccio. La fatica è un fenomeno di danneggiamento subdolo perché non dipende da un singolo evento eccezionale, ma dalla ripetizione dei carichi nel tempo. Ogni sollevamento applica al nodo un ciclo di sollecitazione; in un punto di concentrazione delle tensioni — tipicamente il piede di un cordone di saldatura — la microfessura si innesca e, ciclo dopo ciclo, avanza di una quantità minima ma cumulativa.

Per mesi, sotto le migliaia di cicli di carico del normale esercizio di cantiere, la cricca da fatica si propaga lentamente riducendo la sezione resistente del nodo. Non produce deformazioni vistose né rumori d'allarme: la struttura appare integra fino all'istante in cui la sezione residua non è più sufficiente a sostenere il carico applicato. A quel punto la rottura avviene di schianto, in modo apparentemente improvviso ma in realtà preparato da un lungo processo. Il punto in cui si è sviluppata la fessura, nel nostro caso, era strutturalmente critico e, al tempo stesso, non facilmente ispezionabile a vista: una condizione che rende il difetto particolarmente insidioso.

Verifiche periodiche: ispezione visiva o controlli non distruttivi

Le attrezzature di sollevamento come le gru a torre sono soggette a verifiche periodiche obbligatorie, previste dall'art. 71, comma 7, del D.Lgs. 81/2008 e disciplinate, quanto a modalità e periodicità, dal DM 11 aprile 2011. La progettazione, la costruzione e la conformità del mezzo si inquadrano inoltre nella Direttiva Macchine 2006/42/CE, recepita in Italia dal D.Lgs. 17/2010. Il quadro normativo, dunque, impone un controllo ricorrente sull'integrità della macchina.

Il punto critico, però, non è se la verifica sia stata eseguita, ma come sia stata condotta. Nel caso in esame l'ultima verifica periodica era stata formalmente eseguita e certificata, ma si era limitata a un'ispezione visiva generale, senza controlli non distruttivi mirati sul nodo poi rivelatosi critico. Una cricca da fatica interna o coperta dal cordone di saldatura, in un punto non facilmente accessibile allo sguardo, sfugge quasi per definizione a una semplice ispezione a vista. Solo tecniche di controllo non distruttivo — come i liquidi penetranti, le particelle magnetiche o gli ultrasuoni, secondo il caso — consentono di rilevare l'innesco o la propagazione di una fessura prima che diventi critica.

Confronto tra ispezione visiva generale, che non rileva la cricca interna al nodo, e controlli non distruttivi mirati, che ne intercettano l'innesco
Confronto tra ispezione visiva generale, che non rileva la cricca interna al nodo, e controlli non distruttivi mirati, che ne intercettano l'innesco

Qui sta il nucleo tecnico della vicenda: un protocollo ispettivo limitato all'esame visivo può risultare formalmente ineccepibile e, tuttavia, sostanzialmente inadeguato rispetto alla criticità dello specifico nodo. La perizia forense mette a confronto ciò che il protocollo prevedeva con ciò che la natura del difetto avrebbe richiesto, e da questo scarto trae le conclusioni.

La catena delle responsabilità

Individuata la causa tecnica, la perizia ricostruisce la catena delle responsabilità. Nel caso descritto essa si articola essenzialmente tra due soggetti. Da un lato il soggetto incaricato delle verifiche periodiche, la cui responsabilità attiene all'inadeguatezza del protocollo ispettivo rispetto alla criticità del nodo: aver certificato l'esito di una verifica basata sulla sola ispezione visiva, là dove la natura dell'elemento avrebbe imposto controlli più approfonditi, apre un profilo di responsabilità tecnica. Dall'altro lato l'impresa proprietaria della gru, tenuta alla gestione complessiva della manutenzione e alla scelta di protocolli manutentivi adeguati all'età e all'utilizzo del mezzo.

Sul piano normativo, questa articolazione si aggancia a principi consolidati. L'art. 2087 del codice civile impone al datore di lavoro di adottare le misure necessarie a tutelare l'integrità fisica dei lavoratori; il D.Lgs. 81/2008 struttura questo obbligo attraverso la valutazione dei rischi e il DVR, la manutenzione delle attrezzature e il controllo del loro stato. Nel cantiere, il prepostoPrepostoIl preposto e' la persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati, sovrintende all'attivita' lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone… vigila sull'osservanza delle procedure operative, mentre la sicurezza sostanziale del mezzo dipende a monte dalla qualità delle verifiche e della manutenzione. La perizia non stabilisce colpe in senso giuridico — compito che spetta al giudice — ma fornisce la ricostruzione tecnica su cui la ripartizione delle responsabilità potrà fondarsi.

Il messaggio di fondo che emerge dal caso è netto: non basta la documentazione formalmente in regola. Ciò che conta è l'adeguatezza sostanziale dei protocolli di controllo rispetto ai rischi reali. Una gru con tutti i verbali a posto può nascondere un difetto che quei verbali, per come sono stati impostati, non erano in grado di rilevare.

Il ruolo dell'ingegnere forense e il danno differenziale

In un contenzioso come quello ipotizzato, l'ingegnere forense può intervenire in più vesti. Può operare come consulente tecnico di parte a supporto del lavoratore infortunato e del suo avvocato, oppure a tutela dell'impresa o della compagnia assicurativa, presidiando gli interessi del proprio assistito durante le operazioni peritaliOperazioni peritaliLe operazioni peritali sono la fase in cui il danno, in particolare in ambito assicurativo, viene accertato e quantificato. Si svolgono in contraddittorio: l'assicurato o il danneggiato può parteciparvi con un proprio perito di parte,…. Quando la vicenda approda in giudizio, il consulente tecnico d'ufficioConsulente tecnico d'ufficio (CTU)Il consulente tecnico d'ufficio (CTU) è l'esperto nominato dal giudice per fornire, all'interno del processo, le valutazioni tecniche necessarie a decidere la causa. Opera in posizione di terzietà e imparzialità e risponde ai quesiti… nominato dal giudice conduce l'accertamento in contraddittorioContraddittorio tecnicoIl contraddittorio tecnico è il principio per cui le operazioni peritali devono svolgersi con la partecipazione delle parti e dei loro consulenti, che hanno facoltà di assistere, formulare rilievi e proporre osservazioni. Garantisce che… con i consulenti delle parti, che possono formulare osservazioni e proporre quesiti. La relazione peritaleRelazione peritaleLa relazione peritale è il documento conclusivo della consulenza tecnica, in cui il professionista espone il metodo seguito, gli accertamenti compiuti, i dati rilevati e le conclusioni raggiunte. Deve essere chiara, ordinata e motivata,… che ne deriva è il documento tecnico su cui si costruisce la decisione.

Il cuore del lavoro peritale è la dimostrazione del nesso di causalità tra il difetto, l'inadeguatezza del controllo e l'evento: mostrare, con dati di laboratorio e riscontri documentali, che la cricca da fatica preesisteva, che sarebbe stata rilevabile con controlli adeguati e che il suo mancato rilevamento ha condotto al collasso. È questo collegamento a reggere l'intera pretesa risarcitoria.

Sul fronte del danno alla persona, un profilo tecnico-giuridico rilevante è quello del danno differenzialeDanno differenziale (INAIL)Il danno differenziale e' la parte di danno subito dal lavoratore infortunato che eccede l'indennizzo erogato dall'INAIL. L'assicurazione obbligatoria copre il danno secondo criteri e tabelle proprie, che non coincidono con la… rispetto all'indennizzo INAILINAILL'INAIL e' l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, ente che gestisce l'assicurazione obbligatoria a tutela dei lavoratori per gli infortuni e le malattie professionali. In caso di evento indennizzabile…. L'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni ristora il danno secondo criteri e tabelle proprie; se il danno civilistico effettivamente subito dal lavoratore è superiore e sussiste la responsabilità di uno o più soggetti, il lavoratore può agire nei confronti del responsabile per ottenere la differenza. Quantificare il danno differenziale richiede un raffronto tecnico tra la valutazione medico-legale del danno civilistico e la prestazione erogata dall'INAIL, terreno su cui l'apporto peritale è spesso decisivo.

Nei cantieri di riqualificazione urbana di Milano e dell'hinterland milanese, dove le gru a torre sono presenza costante, la lezione di casi come questo è chiara: la sicurezza non si esaurisce nei documenti, ma vive nell'adeguatezza dei controlli. Chi si trovi coinvolto in un evento di questo tipo — come lavoratore, impresa o assicurazione — ha interesse a promuovere un accertamento tecnico tempestivo e rigoroso, prima che i reperti vengano rimossi e che lo stato dei luoghiStato dei luoghiLo stato dei luoghi è la condizione di fatto di un bene o di un sito in un dato momento, così come risulta da rilievi, fotografie, misurazioni e verbali. Documentarlo in modo accurato e tempestivo è essenziale, perché molte controversie… cambi in modo irreversibile.

Un accertamento tempestivo è decisivo

Dopo il crollo di una gru a torre, il tempo lavora contro la prova: i tronchi di traliccio vengono rimossi, il cantiere riprende, i riscontri utili rischiano di andare perduti. Ricostruire la fessurazione da fatica, valutare l'adeguatezza delle verifiche periodiche e individuare la catena delle responsabilità richiede competenze strutturali, metallurgiche e metodo peritale. Se sei coinvolto in un caso di questo tipo a Milano o nell'hinterland milanese, un intervento peritale tempestivo può fare la differenza tra un danno riconosciuto e una responsabilità che resta impunita.

Tutte le domande frequenti del sitoSfogliale raggruppate per tema e per argomentoApri l’indice FAQ →

Domande frequenti su crollo gru cantiere Milano perizia forense

Perché una gru a torre regolarmente verificata può comunque cedere?

Perché la conformità formale non equivale alla sicurezza sostanziale. Se la verifica periodica si limita a un'ispezione visiva generale, una cricca da fatica interna o coperta dalla saldatura, in un nodo strutturalmente critico, può sfuggire e propagarsi per mesi sotto i cicli di carico fino al collasso improvviso. Solo controlli non distruttivi mirati su quei nodi ne intercettano l'innesco.

Che cos'è la fessurazione da fatica in un traliccio di gru?

È una cricca che nasce e si allarga a causa dei carichi ripetuti, non di un singolo sovraccarico. Ogni sollevamento applica al nodo saldato un ciclo di sforzo; nei punti di concentrazione delle tensioni la fessura si innesca e avanza a ogni ciclo, spesso senza segni esterni, finché la sezione residua non regge più e la rottura avviene di schianto.

Quali documenti servono alla perizia dopo il crollo di una gru?

Il fascicolo tecnico e il libretto della gru, i verbali delle verifiche periodiche obbligatorie, il registro di manutenzione, la documentazione del montaggio e dei controlli, oltre ai tronchi di traliccio recuperati per l'analisi metallurgica. L'incrocio tra documenti e riscontri di laboratorio permette di ricostruire causa e catena delle responsabilità.

Le verifiche periodiche delle gru a torre sono obbligatorie a Milano come altrove?

Sì. Le attrezzature di sollevamento sono soggette alle verifiche periodiche obbligatorie previste dall'art. 71, comma 7, del D.Lgs. 81/2008 e dal DM 11 aprile 2011, con periodicità e soggetti definiti dalla norma. L'obbligo vale su tutto il territorio nazionale, quindi anche nei cantieri milanesi di riqualificazione urbana.

Che cos'è il danno differenziale rispetto all'indennizzo INAIL?

È la parte di danno alla persona che l'indennizzo INAIL non copre. L'assicurazione obbligatoria ristora il danno secondo criteri e tabelle proprie; se il danno civilistico effettivo è superiore e sussiste una responsabilità, il lavoratore può chiedere al responsabile la differenza. Quantificarla richiede un raffronto tecnico tra le due valutazioni.

Hai una situazione da valutare?

Descrivi il tuo caso: ti diciamo, senza impegno, se e come una perizia o una consulenza tecnica può esserti utile.

Sono un avvocatoSono un privato o un’azienda

Oppure vai direttamente ai contatti →