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Verifica dei limiti di impatto acustico (assoluto e differenziale)

Verifica il rispetto dei limiti acustici del DPCM 14/11/1997: valore limite assoluto di immissione per classe acustica e periodo, e criterio differenziale (5 dB diurno, 3 dB notturno) all'interno degli ambienti abitativi.

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Calcolatore verifica limiti di impatto acustico DPCM 14/11/1997

Il DPCM 14 novembre 1997 fissa i valori limite delle sorgenti sonore. Questo strumento verifica due condizioni: il rispetto del limite assoluto di immissione per la classe acustica e il periodo, e il criterio differenziale (5 dB di giorno, 3 dB di notte) all'interno degli ambienti abitativi, con i casi di non applicabilità.

Contesto

Periodo

Livelli misurati

Esito verifica

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Nota: verifica indicativa sui valori inseriti. La valutazione di impatto acustico richiede misure fonometriche a norma da parte di un tecnico competente in acustica.

Valori limite assoluti di immissione — DPCM 14/11/1997 (Tab. C)su

Classe acustica Diurno dB(A) Notturno dB(A)
I — Particolarmente protette 50 40
II — Residenziale 55 45
III — Mista 60 50
IV — Intensa attività umana 65 55
V — Prevalentemente industriale 70 60
VI — Esclusivamente industriale 70 70

Criterio differenziale: rumore ambientale − rumore residuo ≤ 5 dB (diurno) / 3 dB (notturno), misurato negli ambienti abitativi. Non si applica in classe VI o quando il rumore ambientale è ≤ 50/40 dB(A) a finestre aperte (≤ 35/25 a finestre chiuse).

Riferimenti / Fontisu

Disclaimer: verifica di primo livello. La perizia di impatto acustico richiede misure fonometriche eseguite secondo norma da un tecnico competente in acustica con strumentazione tarata.

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Domande frequenti su strutture, impresa e ambiente

Quali limiti acustici stabilisce il DPCM 14/11/1997?

Il decreto fissa, per ciascuna classe acustica del territorio comunale, i valori limite assoluti di immissione, distinti per il periodo diurno (06:00–22:00) e notturno (22:00–06:00). Indicativamente: Classe I 50/40, Classe II 55/45, Classe III 60/50, Classe IV 65/55, Classe V 70/60, Classe VI 70/70 dB(A).

Che cos'è il criterio differenziale?

È il limite sulla differenza tra il livello di rumore ambientale (con la sorgente disturbante attiva) e il livello di rumore residuo (con la sorgente spenta), misurata all'interno degli ambienti abitativi: non deve superare 5 dB nel periodo diurno e 3 dB nel periodo notturno. Si applica oltre ai limiti assoluti.

Quando il criterio differenziale non si applica?

Non si applica nelle zone di classe VI (esclusivamente industriale) e quando il rumore è trascurabile: a finestre aperte se il livello ambientale è ≤ 50 dB(A) di giorno o ≤ 40 di notte; a finestre chiuse se è ≤ 35 di giorno o ≤ 25 di notte. In questi casi la differenza non viene considerata.

Qual è la differenza tra valori di emissione e di immissione?

I valori di immissione riguardano il rumore complessivo immesso nell'ambiente da tutte le sorgenti; i valori di emissione riguardano il rumore prodotto dalla singola sorgente, misurato in prossimità della stessa, e sono di norma 5 dB più bassi (tranne la classe VI). Questo strumento verifica l'immissione assoluta e il criterio differenziale.

Questo strumento sostituisce la valutazione di impatto acustico?

No. Fornisce una verifica di primo livello sui valori inseriti. La valutazione o la perizia di impatto acustico richiede misure fonometriche eseguite secondo norma da un tecnico competente in acustica, con strumentazione tarata.

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