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Strumento

Stima e verifica della rendita catastale

Stima la rendita catastale di un immobile dei gruppi A, B e C dalla consistenza (vani, m³ o m²) e dalla tariffa d'estimo di categoria e classe, e verifica la congruità del classamento. Tariffe da reperire per zona censuaria.

Classamento da contestare o riclassare? Contatta un CTP
Calcolatore stima e verifica rendita catastale da tariffe d'estimo

La rendita catastale degli immobili ordinari (gruppi A, B, C) si ottiene moltiplicando la consistenza per la tariffa d'estimo di categoria e classe. Questo strumento stima la rendita e la rendita rivalutata del 5%, utile per verificare la congruità del classamento. Le tariffe variano per zona censuaria e vanno reperite presso il Catasto.

Dati dell'immobile

Vani catastali da visura (gruppo A).

€/vano (A), €/m³ (B) o €/m² (C) della categoria e classe, da quadro tariffario della zona censuaria. Da reperire.

Verifica (opzionale)

Inserisci la rendita iscritta per confrontarla con quella stimata.

Rendita stimata

Inserisci i dati per la stima.

Nota: per i gruppi D ed E la rendita è determinata con stima diretta, non con tariffe. La tariffa d'estimo va reperita per la zona censuaria del Comune.

Come si calcolasu

Riferimenti / Fontisu

Disclaimer: stima orientativa. Il calcolo ufficiale richiede la consistenza esatta da visura e la tariffa d'estimo della zona censuaria; la verifica del classamento richiede una valutazione tecnica con sopralluogo.

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Domande frequenti su stime immobiliari

Come si calcola la rendita catastale?

Per gli immobili a destinazione ordinaria (gruppi A, B, C) la rendita si ottiene moltiplicando la consistenza per la tariffa d'estimo della categoria e classe: vani catastali per il gruppo A, metri cubi per il gruppo B, metri quadrati per il gruppo C. Per i gruppi D ed E la rendita è determinata con stima diretta e non con tariffe.

Dove si trovano le tariffe d'estimo?

Le tariffe d'estimo sono fissate per ciascuna categoria e classe nell'ambito della zona censuaria del Comune. Sono consultabili presso l'Agenzia delle Entrate – Catasto e nei quadri tariffari. Variano da Comune a Comune e da zona a zona: vanno reperite per il caso specifico, non esiste un valore unico nazionale.

Che cos'è la verifica di congruità del classamento?

È il controllo che la categoria, la classe e la consistenza attribuite all'immobile siano coerenti con le sue caratteristiche reali (superficie, dotazioni, stato). Un classamento incongruo può comportare una rendita troppo alta o troppo bassa e quindi imposte non corrette; può essere oggetto di istanza di riclassamento o di autotutela.

A cosa serve la rendita rivalutata?

La rendita catastale rivalutata del 5% è la base per il calcolo di diverse imposte (ad esempio la base imponibile IMU si ottiene moltiplicando la rendita rivalutata per i moltiplicatori di categoria). Lo strumento riporta la rendita e la rendita rivalutata del 5% come riferimento.

Questo strumento sostituisce la visura e la perizia catastale?

No. Fornisce una stima a partire dai dati inseriti. Il calcolo ufficiale richiede la consistenza esatta da visura e la tariffa d'estimo della zona censuaria; la verifica del classamento richiede una valutazione tecnica con sopralluogo.

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