La rendita catastale degli immobili ordinari (gruppi A, B, C) si ottiene moltiplicando la consistenza per la tariffa d'estimo di categoria e classe. Questo strumento stima la rendita e la rendita rivalutata del 5%, utile per verificare la congruità del classamento. Le tariffe variano per zona censuaria e vanno reperite presso il Catasto.
Dati dell'immobile
Vani catastali da visura (gruppo A).
€/vano (A), €/m³ (B) o €/m² (C) della categoria e classe, da quadro tariffario della zona censuaria. Da reperire.
Verifica (opzionale)
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Rendita stimata
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Nota: per i gruppi D ed E la rendita è determinata con stima diretta, non con tariffe. La tariffa d'estimo va reperita per la zona censuaria del Comune.
Come si calcolasu
- Rendita catastale (gruppi A, B, C): RC = consistenza × tariffa d'estimo (di categoria e classe).
- Unità di consistenza: vani (gruppo A), metri cubi (gruppo B), metri quadrati (gruppo C).
- Rendita rivalutata: RC × 1,05 (rivalutazione del 5%), base per diverse imposte.
Riferimenti / Fontisu
- DPR 1 dicembre 1949, n. 1142 e normativa catastale — formazione del catasto edilizio urbano e tariffe d'estimo per categoria e classe.
- Quadri tariffari dell'Agenzia delle Entrate – Catasto — tariffe d'estimo per zona censuaria (da consultare per il caso specifico).
- Rivalutazione del 5% delle rendite (L. 662/1996) — base per il calcolo delle imposte immobiliari.
Disclaimer: stima orientativa. Il calcolo ufficiale richiede la consistenza esatta da visura e la tariffa d'estimo della zona censuaria; la verifica del classamento richiede una valutazione tecnica con sopralluogo.
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Come si calcola la rendita catastale?
Per gli immobili a destinazione ordinaria (gruppi A, B, C) la rendita si ottiene moltiplicando la consistenza per la tariffa d'estimo della categoria e classe: vani catastali per il gruppo A, metri cubi per il gruppo B, metri quadrati per il gruppo C. Per i gruppi D ed E la rendita è determinata con stima diretta e non con tariffe.
Dove si trovano le tariffe d'estimo?
Le tariffe d'estimo sono fissate per ciascuna categoria e classe nell'ambito della zona censuaria del Comune. Sono consultabili presso l'Agenzia delle Entrate – Catasto e nei quadri tariffari. Variano da Comune a Comune e da zona a zona: vanno reperite per il caso specifico, non esiste un valore unico nazionale.
Che cos'è la verifica di congruità del classamento?
È il controllo che la categoria, la classe e la consistenza attribuite all'immobile siano coerenti con le sue caratteristiche reali (superficie, dotazioni, stato). Un classamento incongruo può comportare una rendita troppo alta o troppo bassa e quindi imposte non corrette; può essere oggetto di istanza di riclassamento o di autotutela.
A cosa serve la rendita rivalutata?
La rendita catastale rivalutata del 5% è la base per il calcolo di diverse imposte (ad esempio la base imponibile IMU si ottiene moltiplicando la rendita rivalutata per i moltiplicatori di categoria). Lo strumento riporta la rendita e la rendita rivalutata del 5% come riferimento.
Questo strumento sostituisce la visura e la perizia catastale?
No. Fornisce una stima a partire dai dati inseriti. Il calcolo ufficiale richiede la consistenza esatta da visura e la tariffa d'estimo della zona censuaria; la verifica del classamento richiede una valutazione tecnica con sopralluogo.