L'equo indennizzo è il ristoro economico una tantum che spetta al dipendente pubblico per le menomazioni dell'integrità fisica riconosciute dipendenti da causa di servizio. Si calcola sul doppio dello stipendio tabellare annuo, applicando la percentuale della categoria di menomazione della Tabella A annessa al DPR 834/1981 e le riduzioni per età e per pensione privilegiata.
A cosa serve questo strumentosu
Il calcolatore stima l'importo dell'equo indennizzo a partire da tre dati: lo stipendio tabellare, la categoria della menomazione e l'età alla domanda. È pensato per il personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico (Forze armate, Forze di polizia, Vigili del fuoco) e per le categorie non contrattualizzate per cui l'istituto è tuttora in vigore, oltre che per le domande presentate prima dell'abrogazione del 2011. Serve per:
- avere una stima immediata dell'indennizzo prima della determinazione dell'Amministrazione;
- verificare la congruità di un importo già liquidato o offerto;
- simulare l'effetto della categoria ascritta, dell'età e dell'eventuale pensione privilegiata.
Come si usasu
- Stipendio tabellare annuo lordo: inserisci l'importo della classe iniziale della qualifica/livello alla data della domanda, escluse IIS, anzianità, indennità accessorie e tredicesima.
- Categoria della menomazione: seleziona la categoria della Tabella A ascritta (I-VIII) o la Tabella B per le menomazioni minori (indennità una tantum).
- Età alla data della domanda: determina l'eventuale riduzione (−25% oltre i 50 anni, −50% oltre i 60).
- Pensione privilegiata: spunta la casella se per la stessa infermità consegui la pensione privilegiata (riduzione del 50%).
Il risultato mostra l'importo della prima categoria, la percentuale applicata, le riduzioni e l'indennizzo stimato. Puoi copiare o scaricare il riepilogo.
Dati per il calcolo
Classe iniziale della qualifica/livello alla data della domanda, escluse IIS, anzianità, indennità e tredicesima (L. 266/2005, c. 210).
La categoria è ascritta dal Comitato di verifica per le cause di servizio in base al referto medico-legale.
Riduzione del 25% oltre i 50 anni, del 50% oltre i 60 anni.
Equo indennizzo stimato
Nota legale: stima orientativa. La determinazione spetta all'Amministrazione, sentito il Comitato di verifica per le cause di servizio. Verifica la categoria ascritta e i presupposti con un legale o un medico legale.
Le categorie della Tabella A e le percentualisu
L'importo della prima categoria è pari al doppio dello stipendio tabellare annuo. Alle categorie inferiori si applica una percentuale decrescente di tale importo; la Tabella B dà luogo a un'indennità una tantum.
| Categoria (Tabella A) | % dell'importo della 1ª categoria | Esempio su 24.000 € di stipendio* |
|---|---|---|
| I categoria (o decesso) | 100% | € 48.000 |
| II categoria | 92% | € 44.160 |
| III categoria | 75% | € 36.000 |
| IV categoria | 61% | € 29.280 |
| V categoria | 44% | € 21.120 |
| VI categoria | 27% | € 12.960 |
| VII categoria | 12% | € 5.760 |
| VIII categoria | 6% | € 2.880 |
| Tabella B (una tantum) | 3% | € 1.440 |
| *Importo lordo della 1ª categoria = 2 × 24.000 = 48.000 €, prima delle riduzioni per età e pensione privilegiata. Le percentuali seguono la tabella consolidata (cfr. L. 662/1996, art. 1, c. 119): verificare sulla tabella ufficiale vigente. | ||
Le riduzionisu
- Età: l'indennizzo è ridotto del 25% se il richiedente ha superato i 50 anni e del 50% se ha superato i 60 anni alla data della domanda.
- Pensione privilegiata: quando per la stessa infermità si consegue la pensione privilegiata, l'equo indennizzo è ridotto del 50%.
Equo indennizzo, pensione privilegiata e danno biologicosu
L'equo indennizzo non va confuso con altri istituti che possono concorrere:
- la pensione privilegiata è un trattamento periodico (non una tantum) per le infermità dipendenti da causa di servizio che riducono la capacità lavorativa;
- il danno biologico di diritto comune è il risarcimento del pregiudizio alla salute secondo le tabelle dei tribunali, su base civilistica e previa prova;
- l'indennizzo INAIL riguarda gli infortuni e le malattie professionali dei lavoratori assicurati.
⚠️ Avvertenza: l'istituto dell'equo indennizzo è stato abolito per il pubblico impiego contrattualizzato dall'art. 6 del D.L. 201/2011 (conv. L. 214/2011), salvo eccezioni e domande pregresse, e resta per il personale non contrattualizzato del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico. Verifica l'applicabilità al tuo caso.
Hai una pratica di causa di servizio o un'infermità da valutare?su
Per la valutazione medico-legale della menomazione, la classificazione nella categoria tabellare corretta e il supporto tecnico nel procedimentoCedimento differenzialeIl cedimento differenziale è l'abbassamento non uniforme delle fondazioni di un edificio: le diverse porzioni della struttura si abbassano in misura disuguale, generando sollecitazioni anomale che si traducono in lesioni e fessurazioni.…, vedi il servizio di perizie e stima danni oppure contattaci per una consulenza.
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Tutte le domande frequenti del sitoSfogliale raggruppate per tema e per argomentoApri l’indice FAQ →Domande frequenti su il calcolo dell'equo indennizzo per causa di servizio
Che cos'è l'equo indennizzo per causa di servizio?
È il ristoro economico una tantum spettante al dipendente pubblico per le menomazioni dell'integrità fisica riconosciute dipendenti da causa di servizio. È distinto dalla pensione privilegiata (trattamento periodico) e dal risarcimento del danno biologico di diritto comune: indennizza la menomazione secondo le categorie tabellari, a prescindere dalla prova del danno.
Chi ne ha ancora diritto nel 2026?
Dopo l'art. 6 del D.L. 201/2011 (conv. L. 214/2011) l'istituto è stato abolito per il pubblico impiego contrattualizzato, ma resta in vigore per il personale non contrattualizzato del comparto difesa, sicurezza, soccorso pubblico (Forze armate, Forze di polizia, Vigili del fuoco) e per le categorie escluse dall'abrogazione. Resta inoltre dovuto per le domande presentate prima dell'abolizione.
Come si calcola l'importo?
La base è pari al doppio dello stipendio tabellare annuo lordo iniziale (classe iniziale della qualifica, escluse IIS, anzianità, indennità e tredicesima). A questo importo della 'prima categoria' si applica la percentuale prevista per la categoria di menomazione accertata nella Tabella A (dal 100% della I categoria fino al 6% dell'VIII, e indennità una tantum del 3% per la Tabella B).
Quali riduzioni si applicano?
L'importo è ridotto del 25% se il richiedente ha superato i 50 anni e del 50% se ha superato i 60 anni alla data della domanda. È inoltre ridotto del 50% quando per la stessa infermità si consegue la pensione privilegiata.
Quale stipendio devo inserire?
Lo stipendio tabellare annuo lordo della classe iniziale della qualifica o del livello in godimento alla data di presentazione della domanda, senza indennità integrativa speciale, scatti di anzianità, indennità accessorie e tredicesima mensilità (L. 266/2005, comma 210).
Il risultato è ufficiale?
No: è una stima orientativa. La determinazione definitiva spetta all'Amministrazione, sentito il parere del Comitato di verifica per le cause di servizio, sulla base della categoria effettivamente ascritta. Per la classificazione della menomazione e la verifica dei presupposti rivolgiti a un legale o a un medico legale.