Il danno da deprezzamento è la perdita di valore di mercato di un immobile dovuta a un fattore permanente: vizio non sanabile, danno residuo, servitùServitù predialeLa servitù prediale è un peso imposto su un fondo, detto servente, per l'utilità di un altro fondo, detto dominante, appartenente a un diverso proprietario. Si traduce in una limitazione del primo a vantaggio del secondo, come avviene…, dissesto o stigma. Questo strumento lo stima applicando una percentuale di svalutazione al valore di mercato e restituisce il valore residuo dell'immobile.
Dati della stima
Valori puramente indicativi, da motivare con i dati del mercato locale.
Deprezzamento stimato
Inserisci i dati per la stima.
Nota: non esistono percentuali di legge. Valore di mercato e percentuale di svalutazione vanno determinati e motivati in perizia con i dati del mercato locale.
Come si calcolasu
- Deprezzamento = valore di mercato × (% svalutazione / 100).
- Valore residuo = valore di mercato − deprezzamento.
- Con la modalità a superficie, il valore di mercato = superficie × valore unitario.
Riferimenti / Fontisu
- Standard di valutazione immobiliare (codici delle valutazioni, criteri estimativi di comparazione e capitalizzazione) — per la determinazione del valore di mercato.
- Artt. 1223 e 2056 c.c. — danno emergente e risarcibilità della perdita di valore.
Disclaimer: calcolo orientativo. La stima del valore di mercato e della percentuale di deprezzamento richiede una perizia estimativa motivata a cura di un tecnico.
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Tutte le domande frequenti del sitoSfogliale raggruppate per tema e per argomentoApri l’indice FAQ →Domande frequenti su stime immobiliari
Che cos'è il danno da deprezzamento di un immobile?
È la perdita di valore di mercato di un immobile causata da un fattore permanente o di difficile eliminazione: vizi costruttivi non sanabili, danni residui dopo la riparazione, servitù imposte, dissesti, oppure lo 'stigma' che resta su un bene anche dopo la sistemazione di un difetto. Si quantifica come quota del valore di mercato.
Come si calcola il deprezzamento?
In modo elementare: deprezzamento = valore di mercato × percentuale di svalutazione. Il valore di mercato si determina con una stima estimativa (comparazione, capitalizzazione); la percentuale dipende dalla gravità e dalla permanenza del difetto e va motivata caso per caso con i dati del mercato locale.
Quali percentuali di svalutazione si usano?
Non esistono percentuali fisse di legge: dipendono dal tipo e dalla gravità del fattore. Indicativamente si va da poche unità percentuali per difetti minori o stigma residuo, fino a percentuali a doppia cifra per vizi rilevanti, servitù gravose o danni permanenti. Vanno sempre motivate con riferimento al mercato e alla specifica situazione.
Il deprezzamento si somma al costo di riparazione?
Dipende. Se il difetto è eliminabile, il danno principale è il costo di ripristino; il deprezzamento residuo (stigma) si aggiunge solo se, anche dopo la riparazione, permane una perdita di valore commerciale. Se il difetto non è eliminabile, il deprezzamento può rappresentare la voce principale. La scelta va motivata in perizia.
Questo strumento sostituisce la stima peritale?
No. Fornisce un calcolo orientativo. La determinazione del valore di mercato e della percentuale di svalutazione richiede una perizia estimativa motivata, a cura di un tecnico, con riferimento ai dati del mercato immobiliare locale.