Il danno da fermo attività è il lucro cessanteDanno emergente e lucro cessanteIl danno emergente e il lucro cessante sono le due componenti del danno patrimoniale. Il danno emergente è la perdita economica effettivamente subita, cioè l'impoverimento concreto del patrimonio, come le spese sostenute o il valore dei… dovuto all'interruzione di un'attività economica. Questo strumento lo stima a partire dai giorni di fermo e dal margine giornaliero, che può essere inserito direttamente o ricavato da fatturato e percentuale di margine. Il margine rilevante è il guadagno netto, non l'incasso lordo.
Dati dell'interruzione
Utile/margine di contribuzione giornaliero documentato.
Eventuali costi che continuano durante il fermo (affitto, leasing) se non già nel margine.
Danno stimato
Inserisci i dati per la stima.
Nota: il danno risarcibile è il guadagno mancato, da provare con la documentazione contabile e fiscale. La valutazione equitativa è ammessa solo se il danno è certo ma non quantificabile con precisione.
Come si calcolasu
- Lucro cessante = giorni di fermo × margine giornaliero netto.
- Margine da fatturato = fatturato giornaliero × (% margine / 100).
- Costi fissi non risparmiati (opzionale) si sommano: non sono lucro cessante ma danno emergente (oneri che maturano anche a impianto fermo, es. affitto, leasing). Inseriscili solo se non già compresi nel margine, per evitare doppi conteggi.
Riferimenti / Fontisu
- Lucro cessante (art. 1223 e 2056 c.c.) — mancato guadagno risarcibile come conseguenza immediata e diretta del danno.
- Valutazione equitativa (art. 1226 c.c.) — ammessa quando il danno non può essere provato nel preciso ammontare.
Disclaimer: stima orientativa. La quantificazione del lucro cessante in perizia o CTUConsulente tecnico d'ufficio (CTU)Il consulente tecnico d'ufficio (CTU) è l'esperto nominato dal giudice per fornire, all'interno del processo, le valutazioni tecniche necessarie a decidere la causa. Opera in posizione di terzietà e imparzialità e risponde ai quesiti… richiede l'analisi dei dati contabili reali e della causalità, a cura di un tecnico o esperto contabile.
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Tutte le domande frequenti del sitoSfogliale raggruppate per tema e per argomentoApri l’indice FAQ →Domande frequenti su strutture, impresa e ambiente
Che cos'è il danno da fermo attività?
È il lucro cessante derivante dall'interruzione o riduzione di un'attività economica a causa di un evento dannoso (sinistro, vizio, allagamento, fermo di un macchinario). Corrisponde al mancato guadagno netto che l'attività avrebbe prodotto nel periodo di fermo, al netto dei costi variabili risparmiati.
Come si quantifica il lucro cessante?
In modo elementare: giorni di fermo × margine giornaliero. Il margine non è il fatturato lordo, ma il margine di contribuzione o l'utile giornaliero, cioè il ricavo al netto dei costi variabili che durante il fermo non sono stati sostenuti. Va sempre documentato con bilanci, dichiarazioni dei redditi e contabilità.
Si possono usare i ricavi medi giornalieri?
I ricavi medi giornalieri sono un punto di partenza, ma il danno risarcibile è il guadagno mancato, non l'incasso lordo. Per questo lo strumento consente di partire dal fatturato e applicare una percentuale di margine, oppure di inserire direttamente il margine giornaliero netto.
Il danno da fermo attività va provato?
Sì. Il lucro cessante non è riconosciuto in modo automatico: va allegato e provato con la documentazione contabile e fiscale dell'attività. Il giudice può procedere a una valutazione equitativa solo quando il danno è certo nell'esistenza ma non determinabile con precisione nel suo ammontare.
Questo strumento sostituisce la perizia economica?
No. Fornisce una stima orientativa. La quantificazione del lucro cessante in sede peritale o di CTU richiede l'analisi dei dati contabili reali, la verifica della causalità e la stima del periodo di fermo, a cura di un tecnico o esperto contabile.