Un'infiltrazione si combatte trovandone la fonte, non la macchia. L'acqua entra in un punto e ricompare spesso a distanza, seguendo pendenze, intonaci e strutture, così che il segno visibile sul soffitto o sulla parete raramente coincide con il punto d'ingresso. Questo strumento parte dalle circostanze che tu osservi — dove compare l'acqua, con quale tempistica rispetto alla pioggia, se è legata all'uso di un impianto, cosa si trova sopra o a lato del punto bagnato — e restituisce le fonti più probabili con il protocollo di prove diagnostiche adatto a ciascuna, indicando la norma tecnica di riferimento dove esiste. L'esito è un orientamento: l'accertamento vero e proprio, spesso in sede di accertamento tecnico preventivoAccertamento tecnico preventivo (ATP)L'accertamento tecnico preventivo (ATP) è il procedimento previsto dall'art. 696 c.p.c. che consente di far accertare e cristallizzare lo stato di luoghi o di cose prima che mutino, quando vi è urgenza. Serve a fissare in modo formale,…, va svolto da un tecnico sul posto.
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Esito orientativo. L'accertamento tecnico va svolto da un professionista sul posto, spesso in sede di ATP (art. 696-bisConsulenza tecnica preventiva (art. 696-bis c.p.c.)La consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite, prevista dall'art. 696-bis c.p.c., è un procedimento che, a differenza dell'ATP, non richiede l'urgenza e ha anche una funzione conciliativa. Il consulente nominato… c.p.c.).
Come funziona la ricerca della fontesu
La logica diagnostica non parte dal punto bagnato ma dalle circostanze che lo accompagnano. Una macchia che compare sul soffitto dell'ultimo piano solo con pioggia battente e vento indirizza verso la copertura o, se è vicina alla facciata, verso un serramento o la muratura investita dal vento; la stessa macchia che invece si allarga quando qualcuno usa il bagno del piano di sopra sposta il sospetto sull'impianto di scarico. Per questo lo strumento incrocia quattro informazioni — la posizione, il rapporto con la pioggia, la correlazione con un impianto e ciò che si trova a monte del punto bagnato — e ne ricava le fonti più probabili.
Ogni fonte ha un comportamento tipico. L'acqua meteorica entra dall'alto o dai lati investiti dalla pioggia e si manifesta con ritardo variabile; l'acqua d'impianto è più costante e spesso indipendente dal meteo; l'acqua da terrazzo praticabile compare al piano sottostante e si lega alla tenuta dell'impermeabilizzazione e dei suoi punti singolari (soglie, scarichi, giunti). Individuata l'ipotesi, il passo successivo è la prova che la conferma o la esclude: è qui che entrano le prove di tenuta all'acqua e le indagini strumentali.
Le prove di tenuta all'acquasu
Ciascun elemento dell'involucro ha una prova dedicata. La tabella riassume, per ogni fonte, la prova di riferimento, la norma tecnica dove esiste e ciò che la prova consente di dimostrare.
| Elemento | Prova | Norma di riferimento | Cosa dimostra |
|---|---|---|---|
| Serramenti (finestre, porte-finestra) | Prova di tenuta all'acqua sotto pressione, con classificazione del risultato | UNI EN 1027 (metodo di prova) e UNI EN 12208 (classificazione, classi da 1A a 9A) | Se e a quale pressione il serramento montato lascia passare acqua; distingue il difetto del serramento da quello della posa |
| Facciata continua / rivestimento vetrato | Prova di tenuta all'acqua in laboratorio (pressione statica indotta) oppure in opera (a pressione ambiente) | UNI EN 12155 (laboratorio) e UNI EN 13051 (in opera, qualitativa) | Se la facciata o un suo campo rappresentativo tiene l'acqua; individua i punti di infiltrazione |
| Terrazzo, balcone, copertura piana impermeabilizzata | Prova ad allagamento (flood test): battente d'acqua controllato per un tempo prestabilito | Prassi di collaudo dell'impermeabilizzazione, non codificata da una specifica UNI di prova; posa a regola d'arte secondo UNI 11493-1 | Se l'impermeabilizzazione e i suoi punti singolari (scarichi, soglie, giunti) tengono l'acqua nel tempo |
| Copertura a falda (tegole, coppi, lattoneria) | Ispezione e water test mirato sui punti critici (colmi, compluvi, camini, lattoneria) | Prassi di ispezione tecnica | Localizza i punti di ingresso in copertura sotto un getto d'acqua mirato |
| Impianto idrico o di scarico | Prova in pressione dell'impianto ed esame del contatore a utenze chiuse; ricerca con tracciante fluorescente | Prassi tecnica di ricerca perdite (tracciante: fluoresceina + lampada di Wood) | Se il calo di pressione o il movimento del contatore segnala una perdita; il tracciante mostra il percorso dell'acqua |
Le prove sui serramenti e sulle facciate sono normate in modo puntuale, con metodo e classificazione. Il flood test e il water test su copertura sono invece prassi di collaudo consolidate ma non oggetto di una singola norma UNI di prova: vanno documentati con cura (durata, battente, punti osservati) perché la loro forza probatoria sta nella ripetibilità e nella tracciabilità del protocollo seguito.
Le indagini trasversali (termografia, igrometria, traccianti)su
Accanto alle prove di tenuta, alcune indagini si usano quasi sempre, perché mappano l'umidità e ne seguono il percorso indipendentemente dalla fonte.
La termografiTermografiaLa termografia è una tecnica diagnostica non distruttiva che rileva le temperature superficiali di un oggetto mediante immagini a infrarossi, evidenziando differenze altrimenti invisibili a occhio nudo. Consente di individuare ponti…a a infrarossi evidenzia le zone umide dell'involucro, che si comportano diversamente dal materiale asciutto sotto il profilo termico. La norma UNI EN 13187 disciplina l'uso della termografia per rilevare qualitativamente le irregolarità termiche dell'involucro edilizio e precisa che il metodo non fornisce misure quantitative del contenuto d'acqua né del livello di isolamento: per questo la termografia orienta ma non conclude, e va confermata con la misura diretta dell'umidità.
La misura del contenuto d'acqua nei materiali quantifica ciò che la termografia segnala. Gli igrometri a contatto danno un'indicazione rapida di superficie; per un dato quantitativo e certificabile si ricorre al metodo al carburo di calcio (metodo CM) o al metodo ponderale in laboratorio, che pesano l'acqua realmente contenuta in un campione prelevato. Sono i metodi che distinguono un'umidità superficiale residua da un materiale saturo e attivamente alimentato dall'infiltrazione.
I traccianti fluorescenti servono a seguire il percorso dell'acqua quando la fonte è sospettata in un impianto o in una superficie impermeabilizzata. Si immette nell'impianto o sulla superficie una piccola quantità di fluoresceina, che sotto lampada di Wood (ultravioletto) rende visibile il tragitto dell'acqua fino al punto di uscita, confermando la connessione tra la perdita ipotizzata e la macchia osservata.
Quando serve l'accertamento tecnico preventivo (ATP)su
Quando l'infiltrazione è oggetto di contenzioso — con il costruttore per vizi dell'opera, con il condominio o il vicino per acque provenienti da parti comuniParti comuniLe parti comuni sono gli elementi dell'edificio condominiale appartenenti in comune ai condomini, salvo che il titolo disponga diversamente. Vi rientrano tipicamente il suolo su cui sorge l'edificio, le fondazioni, i muri maestri, il… o da un altro alloggio, con l'assicurazione per il danno — conviene documentare lo stato dei luoghiStato dei luoghiLo stato dei luoghi è la condizione di fatto di un bene o di un sito in un dato momento, così come risulta da rilievi, fotografie, misurazioni e verbali. Documentarlo in modo accurato e tempestivo è essenziale, perché molte controversie… e le cause prima che le condizioni cambino. Lo strumento processuale è l'accertamento tecnico preventivo previsto dagli articoli 696 e 696-bis del codice di procedura civile: un consulente nominato dal giudice verifica sul posto la fonte e il nesso causaleNesso di causalitàIl nesso di causalità è il collegamento tra una condotta o un evento e il danno lamentato: stabilisce se quel determinato fatto sia, in termini giuridicamente rilevanti, la causa del pregiudizio. È un elemento centrale di ogni…, cristallizzando la prova. Nella forma conciliativa dell'art. 696-bis c.p.c. l'ATP mira anche a favorire un accordo tra le parti sulla base delle risultanze tecniche.
Prima di attivare l'ATP è opportuno far svolgere una consulenza tecnica di parte, per impostare correttamente i quesiti al consulente d'ufficio e definire il protocollo di prove appropriato alla fonte sospettata. Approfondimento dedicato: accertamento tecnico preventivo per infiltrazioni.
Riferimenti / Fontisu
- UNI EN 1027 — Finestre e porte, tenuta all'acqua, metodo di prova.
- UNI EN 12208 — Finestre e porte, tenuta all'acqua, classificazione (classi da 1A a 9A).
- UNI EN 12155 — Facciate continue, tenuta all'acqua, prova di laboratorio a pressione statica.
- UNI EN 13051 — Facciate continue, tenuta all'acqua, prova in opera (qualitativa).
- UNI EN 13187 — Prestazione termica degli edifici, rivelazione qualitativa delle irregolarità termiche con metodo all'infrarosso (termografia); metodo qualitativo, non quantitativo.
- UNI 11121:2004 — Misura del contenuto di acqua nei materiali con metodo al carburo di calcio (metodo CM). Nota: risulta ritirata nel 2025; il principio di misura resta in uso, il riferimento normativo aggiornato va verificato.
- UNI 11493-1 — Posa in opera a regola d'arte dell'impermeabilizzazione di terrazzi e balconi (norma di posa; il flood test è prassi di collaudo, non oggetto di una specifica norma di prova).
- Codice di procedura civile, artt. 696 e 696-bis (accertamento tecnico preventivo).
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Come si trova la fonte di un'infiltrazione d'acqua?
Si parte dall'osservazione: dove compare l'acqua o la macchia, con quale tempistica rispetto alla pioggia, se è correlata all'uso di un impianto e quali elementi si trovano al di sopra o a lato del punto bagnato. Da queste circostanze si formulano le ipotesi sulla fonte più probabile (copertura, terrazzo o balcone, facciata, serramento, foro passante, impianto idrico o di scarico) e si sceglie il protocollo di prove che conferma o esclude ciascuna ipotesi. L'esame va condotto da un tecnico, perché più cause possono coesistere e le macchie migrano rispetto al punto d'ingresso.
Cos'è la prova di tenuta all'acqua dei serramenti?
È una prova che verifica se una finestra o una porta-finestra lascia passare acqua sotto pioggia e vento. Il metodo di prova di laboratorio su serramento montato è definito dalla norma UNI EN 1027, mentre la classificazione del risultato (dalla classe 1A alla 9A, in base alla pressione a cui si manifesta la perdita) è definita dalla norma UNI EN 12208. In opera si esegue una versione mirata, bagnando il serramento e la zona di posa per osservare da dove entra l'acqua.
Cos'è il flood test o prova ad allagamento?
È la prova che consiste nel creare un battente d'acqua controllato su una superficie orizzontale impermeabilizzata (terrazzo, balcone, copertura piana, box doccia) e mantenerlo per un tempo prestabilito, verificando poi se compaiono tracce nei locali sottostanti. È una prassi di cantiere e di collaudo dell'impermeabilizzazione: non è codificata da una specifica norma UNI di prova, ma è un accertamento consolidato e ripetibile. Va eseguita con cautela per non sovraccaricare le strutture e verificando lo stato di scarichi e soglie.
La termografia trova le infiltrazioni?
La termografia a infrarossi individua le zone umide perché l'acqua altera il comportamento termico dei materiali, evidenziando aree più fredde o con inerzia diversa. È un'indagine qualitativa: la norma UNI EN 13187 disciplina l'uso della termografia per rilevare le irregolarità termiche dell'involucro, ma precisa che non fornisce misure quantitative. Per questo la termografia va sempre accompagnata dalla misura strumentale dell'umidità dei materiali.
Chi paga l'accertamento sulle infiltrazioni?
Nella consulenza tecnica di parte l'onorario del proprio consulente è a carico di chi lo incarica. Nell'accertamento tecnico preventivo davanti al giudice le spese seguono di regola le decisioni del provvedimento e l'esito della lite; nell'ATP conciliativo (art. 696-bis c.p.c.) le parti spesso anticipano il compenso del consulente d'ufficio secondo quanto stabilito dal giudice. La ripartizione finale del costo dipende dall'accertamento delle responsabilità sul vizio.
Serve l'ATP per un'infiltrazione?
Non sempre, ma è utile quando l'infiltrazione va documentata prima che le condizioni cambino o quando c'è contenzioso con il costruttore, il condominio, il vicino o l'assicurazione. L'accertamento tecnico preventivo (art. 696 e 696-bis c.p.c.) consente di far verificare da un consulente nominato dal giudice lo stato dei luoghi e le cause, cristallizzando la prova. Prima di attivarlo conviene far svolgere una consulenza tecnica di parte per impostare i quesiti e il protocollo di prove.
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