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Metodo scientifico NFPA 921: la matrice per il test delle ipotesi

Strumento metodologico per strutturare e pesare, ipotesi per ipotesi, le evidenze raccolte nell'indagine su origine e causa di un incendio, secondo il metodo scientifico descritto da NFPA 921

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Diagramma a passi del metodo scientifico NFPA 921 con matrice di test delle ipotesi su origine e causa dell'incendio

Nell'indagine tecnica sugli incendi, la solidità di una conclusione su origine e causa dipende dal percorso logico seguito per raggiungerla, non solo dall'esperienza dell'investigatore. Il metodo scientifico descritto da NFPA 921 (Guide for Fire and Explosion Investigations) richiede che ogni ipotesi venga testata deduttivamente rispetto a tutti i dati disponibili, comprese le evidenze che potrebbero contraddirla, prima di poter essere selezionata come conclusione. Questo strumento aiuta il CTPConsulente tecnico di parte (CTP)Il consulente tecnico di parte (CTP) è il tecnico di fiducia nominato da una parte per assisterla negli aspetti tecnici di una controversia. Redige perizie e relazioni a sostegno della posizione del proprio assistito, partecipa alle… a costruire e documentare questo percorso: non calcola nulla di fisico, ma struttura il confronto tra ipotesi ed evidenze in modo trasparente e difendibile in contraddittorioContraddittorio tecnicoIl contraddittorio tecnico è il principio per cui le operazioni peritali devono svolgersi con la partecipazione delle parti e dei loro consulenti, che hanno facoltà di assistere, formulare rilievi e proporre osservazioni. Garantisce che….

Inserire fino a un massimo di 6 ipotesi alternative sulla stessa origine/causa da confrontare.

Aggiungere almeno un'ipotesi e le relative evidenze per vedere la matrice e il confronto dei punteggi.

Percorso del metodo scientifico (NFPA 921)

Matrice ipotesi × evidenze

Punteggio netto per ipotesi (Σ pesi a favore − Σ pesi contrari)

Il metodo scientifico secondo NFPA 921su

NFPA 921 (Guide for Fire and Explosion Investigations) descrive l'indagine sugli incendi come un processo che deve seguire il metodo scientifico: un percorso sequenziale, ricorsivo e verificabile, non un'opinione basata sulla sola esperienza dell'investigatore. Le fasi, nella sequenza generalmente riconosciuta, sono le seguenti.

1. Riconoscere la necessità (need). L'investigatore riconosce che esiste un problema da risolvere: un incendio o un'esplosione di cui occorre stabilire origine e causa.

2. Definire il problema. Si definisce con precisione l'oggetto dell'indagine: cosa deve essere determinato (origine, causa, responsabilità del guasto, dinamica di propagazione) e con quale grado di dettaglio.

3. Raccogliere i dati. Si raccolgono le evidenze empiriche disponibili: osservazioni dirette sulla scena, fotografie, testimonianze, dati di intervento dei vigili del fuoco, elementi documentali (impianti, manutenzioni, dispositivi di protezione), reperti e, se necessario, dati di laboratorio.

4. Analizzare i dati. I dati raccolti vengono esaminati singolarmente e nel loro insieme, valutandone affidabilità, coerenza reciproca e compatibilità con i fenomeni fisici noti della combustione e della propagazione dell'incendio.

5. Sviluppare le ipotesi. Sulla base dei dati analizzati, l'investigatore formula una o più ipotesi sull'origine (l'area e il punto in cui l'incendio ha avuto inizio) e, di conseguenza, sulla causa (la sequenza di innesco: prima materia combustibile, fonte di innesco, atto o omissione che li ha messi in relazione).

6. Testare le ipotesi. Ogni ipotesi va confrontata deduttivamente con tutti i dati disponibili, non solo con quelli che la confermano. Il test può avvenire per confronto logico con i dati raccolti oppure, quando possibile, con esperimenti o riscontri sperimentali. Un'ipotesi che risulti incompatibile anche con un solo dato solido e affidabile deve essere scartata o rivista.

7. Selezionare l'ipotesi finale. Solo l'ipotesi che supera il confronto con l'intero insieme dei dati, restando l'unica ragionevolmente compatibile con essi, può essere selezionata come conclusione. Se nessuna ipotesi resiste al test, o se più ipotesi restano ugualmente compatibili con i dati, la conclusione corretta è che l'origine e/o la causa restano indeterminate (undetermined): non è metodologicamente corretto forzare una conclusione quando i dati non la sostengono in modo univoco.

Expectation bias, confirmation bias e "negative corpus"

Il passo più delicato è il numero 6: testare le ipotesi contro tutti i dati, comprese le evidenze sfavorevoli. NFPA 921 richiama esplicitamente il rischio di expectation bias: la tendenza, spesso inconsapevole, a raccogliere e interpretare le informazioni in modo da confermare una conclusione già formata prima ancora di completare l'analisi, ad esempio per esperienza pregressa, per informazioni ricevute da terzi o per pressioni esterne all'indagine. È un fenomeno strettamente legato al confirmation bias: una volta che l'investigatore "crede" in una causa, tende a dare peso alle evidenze coerenti e a sminuire o ignorare quelle contrarie.

Per questo motivo, un'ipotesi supportata solo da evidenze a favore — mai messa a confronto con dati potenzialmente contrari — non è ancora una conclusione affidabile: è semplicemente un'ipotesi non ancora testata.

Un caso particolare è quello del cosiddetto "negative corpus": la prassi di determinare la causa di un incendio per esclusione di tutte le cause accidentali conosciute, in assenza di un'evidenza fisica diretta a sostegno della causa indicata (tipicamente un presunto innesco doloso "residuale"). Questo procedimentoCedimento differenzialeIl cedimento differenziale è l'abbassamento non uniforme delle fondazioni di un edificio: le diverse porzioni della struttura si abbassano in misura disuguale, generando sollecitazioni anomale che si traducono in lesioni e fessurazioni.… genera un'ipotesi che non può essere sottoposta a verifica sui dati fisici — non è falsificabile — ed è per questo considerato incompatibile con il metodo scientifico: le edizioni più recenti di NFPA 921 ne sconsigliano l'uso come base per una conclusione di causa determinata.

Come usare la matricesu

Per ogni ipotesi inserita, si aggiungono le righe di evidenza raccolte durante l'indagine, indicando se ciascuna depone a favore, contro, o è neutra rispetto a quella ipotesi, e attribuendo un peso da 1 (marginale) a 5 (decisivo) secondo il giudizio tecnico del CTP. Lo strumento calcola il punteggio netto (somma dei pesi a favore meno somma dei pesi contrari) per ciascuna ipotesi, le ordina dalla più alla meno supportata, e segnala se il margine tra la prima e la seconda ipotesi è debole: un margine stretto indica che la conclusione richiede ulteriori dati o un supplemento di analisi prima di essere presentata come definitiva. Se un'ipotesi risulta priva di qualunque evidenza contraria testata, compare un avviso sul rischio di expectation/confirmation bias: è un invito a verificare se sono stati davvero cercati e considerati i dati sfavorevoli, non solo quelli di conferma.

Riferimenti / Fontisu

Disclaimer: questo strumento è un supporto metodologico per organizzare e pesare ipotesi ed evidenze secondo la logica del metodo scientifico richiamato da NFPA 921. Non calcola alcuna grandezza fisica, non attribuisce automaticamente l'origine o la causa di un incendio e non sostituisce l'indagine tecnica sul campo né il giudizio professionale del CTP o del CTUConsulente tecnico d'ufficio (CTU)Il consulente tecnico d'ufficio (CTU) è l'esperto nominato dal giudice per fornire, all'interno del processo, le valutazioni tecniche necessarie a decidere la causa. Opera in posizione di terzietà e imparzialità e risponde ai quesiti…. I punteggi e gli avvisi generati dipendono interamente dai dati inseriti dall'utente: la loro correttezza tecnica, l'affidabilità delle evidenze e la conclusione finale restano responsabilità del professionista, da motivare adeguatamente nella relazione peritaleRelazione peritaleLa relazione peritale è il documento conclusivo della consulenza tecnica, in cui il professionista espone il metodo seguito, gli accertamenti compiuti, i dati rilevati e le conclusioni raggiunte. Deve essere chiara, ordinata e motivata,….

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Tutte le domande frequenti del sitoSfogliale raggruppate per tema e per argomentoApri l’indice FAQ →

Domande frequenti su indagini sugli incendi e metodo

Che cos'è il metodo scientifico secondo NFPA 921?

È il percorso logico che NFPA 921 (Guide for Fire and Explosion Investigations) indica per condurre un'indagine sugli incendi in modo verificabile: riconoscere la necessità dell'indagine, definire il problema, raccogliere i dati, analizzarli, sviluppare una o più ipotesi su origine e causa, testarle rispetto a tutti i dati disponibili e, solo se una resiste al confronto con l'insieme dei dati, selezionarla come ipotesi finale. Se nessuna ipotesi regge, la conclusione corretta è che origine o causa restano indeterminate (undetermined).

Perché le ipotesi vanno testate e non solo formulate?

Una ipotesi che si limita a spiegare alcuni elementi non è ancora una conclusione affidabile: va confrontata deduttivamente con TUTTI i dati raccolti, compresi quelli che potrebbero contraddirla. Se anche un solo dato solido è incompatibile con l'ipotesi, questa va scartata o rivista. È il passaggio che distingue un'opinione da una conclusione fondata sul metodo scientifico.

Cos'è l'expectation bias e perché è pericoloso in un'indagine sugli incendi?

È la tendenza, spesso inconsapevole, a raccogliere e interpretare i dati in modo da confermare una conclusione già formata in anticipo (ad esempio per esperienza pregressa, informazioni di terzi o pressioni esterne), invece di lasciare che siano i dati a guidare l'ipotesi. È strettamente legato al confirmation bias: una volta che l'investigatore 'crede' in una causa, tende a notare solo le evidenze coerenti e a minimizzare quelle contrarie. Per questo le ipotesi vanno testate attivamente contro i dati sfavorevoli, non solo verificate su quelli favorevoli.

Che cos'è il 'negative corpus' e perché è stato messo in discussione?

È la pratica di determinare la causa di un incendio per esclusione di tutte le cause accidentali conosciute, in assenza di evidenza fisica diretta della causa indicata. Questo procedimento genera un'ipotesi che non può essere testata sui dati (non è falsificabile) ed è stato per questo ritenuto incompatibile con il metodo scientifico; le edizioni più recenti di NFPA 921 ne sconsigliano l'uso come base per una conclusione di causa determinata.

Questo strumento sostituisce il giudizio tecnico del CTP o del CTU?

No. È un supporto per organizzare il ragionamento: l'utente inserisce le ipotesi e le evidenze, lo strumento le struttura, le pesa e segnala i rischi metodologici (margine debole, assenza di test contrario, possibile bias). La valutazione delle evidenze, la loro affidabilità tecnica e la conclusione finale restano un atto di giudizio del professionista, da motivare nella relazione peritale.

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