Non sai se il tuo problema richiede una perizia tecnica di parte o quale procedura valutare? Rispondi alle domande qui sotto: in base all'ambito, alla fase del tuo caso e all'urgenza, lo strumento ti indica un percorso plausibile e il prossimo passo concreto. È un orientamento gratuito, non un parere legale.
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1. Qual è l'ambito del problema?
2. A che punto sei?
3. C'è il rischio che lo stato dei luoghi/cose cambi presto (riparazioni, demolizioni, ripristini)?
4. Hai già un avvocato che ti segue?
Come leggere il risultatosu
Il suggerimento si basa su tre elementi: l'ambito indirizza il tipo di competenza tecnica utile; la fase suggerisce lo strumento processuale o stragiudiziale più coerente; l'urgenza segnala se conviene cristallizzare subito lo stato dei luoghi con un accertamento tecnico preventivo. Resta un orientamento di massima: la scelta definitiva dipende dall'esame della documentazione e, per i profili giuridici, dal confronto con un avvocato.
Perizia di parte, ATP e 696-bis: le differenze in brevesu
La perizia tecnica di parte è una relazione redatta da un tecnico di fiducia, utilizzabile in trattativa o in giudizio per sostenere la propria posizione. L'accertamento tecnico preventivo (art. 696 c.p.c.) serve a fissare lo stato dei luoghi quando c'è urgenza e il rischio che le prove vadano perdute. La consulenza tecnica preventiva (art. 696-bis c.p.c.) non richiede l'urgenza e ha anche una funzione conciliativa: il consulente prova a far accordare le parti, evitando la causa. Quando invece il giudice ha già nominato un CTU, la parte si tutela nominando un consulente tecnico di parte che assiste alle operazioni e deposita osservazioni (art. 195 c.p.c.).
Lo studio STArchetipo affianca privati e studi legali nella scelta del percorso più adatto e nella redazione delle perizie, operativo in Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d'Aosta. Per una valutazione del tuo caso descrivici la situazione: senza impegno ti diciamo se e come una perizia può esserti utile.
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Tutte le domande frequenti del sitoSfogliale raggruppate per tema e per argomentoApri l’indice FAQ →Domande frequenti su quando serve un consulente tecnico di parte e quale procedura scegliere
A cosa serve questa verifica guidata?
Aiuta a orientarti: in base all'ambito del problema, alla fase in cui ti trovi e all'urgenza di documentare lo stato dei luoghi, indica se può essere utile una perizia tecnica di parte e quale percorso valutare (perizia stragiudiziale, accertamento tecnico preventivo ex art. 696 c.p.c., consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis, assistenza al CTU in causa). È un orientamento, non un parere legale.
Il risultato è un parere legale o tecnico vincolante?
No. È un'indicazione di massima per capire come muoverti e quali approfondimenti fare. La valutazione del caso concreto richiede l'esame della documentazione da parte di un tecnico e, per i profili giuridici, di un avvocato.
Cos'è l'accertamento tecnico preventivo (ATP)?
L'ATP (art. 696 c.p.c.) è un procedimento che permette di far accertare e cristallizzare lo stato dei luoghi o di una cosa prima che muti, quando c'è urgenza. È utile, ad esempio, per fissare lo stato di vizi edili o danni prima di eseguire riparazioni che cancellerebbero le prove.
Che differenza c'è tra 696 e 696-bis?
L'art. 696 c.p.c. mira a cristallizzare la prova in presenza di urgenza; l'art. 696-bis (consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite) non richiede l'urgenza e ha una funzione anche conciliativa: il consulente tenta la conciliazione tra le parti e, se riesce, evita la causa.
I miei dati vengono inviati a un server?
No. La verifica si svolge interamente nel tuo browser e nessuna risposta viene trasmessa o salvata. Solo se decidi di scriverci dal form contatti invii i tuoi dati allo studio.