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Calcolo Tassa di Registro Locazioni

Calcola l'imposta di registro e di bollo sul contratto di locazione: 2% del canone annuo (min. 67 €), bollo 16 € ogni 4 facciate, ripartizione tra locatore e conduttore.

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Calcolo tassa di registro e bollo contratto di locazione

Calcola l'imposta di registro e di bollo sul contratto di locazione. Inserisci il canone annuo, il tipo di immobile e la durata: lo strumento calcola il 2% (con il minimo di legge), il bollo e la ripartizione tra locatore e conduttore. In alternativa puoi valutare la cedolare secca, che esonera da registro e bollo.

🔧 Calcola registro e bollo

Canone annuo (€):

Tipo di immobile:

Durata del contratto (anni):

Numero di copie da bollare (16 € l'una):

Inserisci il canone annuo.

Imposta di registro e di bollo

Voce Importo
Registro — abitazioni 2% del canone annuo (min. 67 € il 1° anno)
Registro — fabbricati strumentali con IVA 1% del canone annuo
Registro — fondi rustici 0,50% del canone annuo
Bollo 16 € ogni 4 facciate / 100 righe, per ogni copia
Ripartizione registro 50% locatore / 50% conduttore (consuetudine, derogabile)

Normativa: DPR 131/1986 (Testo unico imposta di registro), Tariffa parte I; imposta di bollo DPR 642/1972. L'opzione per la cedolare secca (art. 3 D.Lgs. 23/2011) esonera da registro e bollo.

Pagamento annuale o in unica soluzione

Per i contratti pluriennali l'imposta può essere versata anno per anno (2% del canone di ciascuna annualità, entro 30 giorni dalla scadenza) oppure in un'unica soluzione per l'intera durata, con una detrazione per il pagamento anticipato. Lo strumento mostra entrambe le ipotesi.

⚠️ Avvertenza: stima orientativa. Importi e minimi vanno verificati sul contratto e sulle istruzioni dell'Agenzia delle Entrate vigenti. La detrazione per pagamento pluriennale anticipato è qui calcolata in modo semplificato.

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Domande frequenti su l'imposta di registro sui contratti di locazione

Quanto costa registrare un contratto di locazione?

Per gli immobili abitativi l'imposta di registro è il 2% del canone annuo, con un minimo di 67 € per il primo anno. Si aggiunge l'imposta di bollo di 16 € per ogni copia da registrare (una marca ogni 4 facciate o 100 righe). In alternativa, con l'opzione per la cedolare secca, registro e bollo non sono dovuti.

Chi paga l'imposta di registro, il locatore o l'inquilino?

Per consuetudine l'imposta di registro è divisa al 50% tra locatore e conduttore, ma il contratto può prevedere diversamente. Le parti sono comunque obbligate in solido verso l'Agenzia delle Entrate: entrambe rispondono dell'intero importo. L'imposta di bollo è di norma a carico del conduttore.

Quali aliquote si applicano agli immobili diversi dall'abitazione?

Abitazioni: 2% del canone. Fabbricati strumentali locati con IVA: 1%. Fondi rustici: 0,50%. Altri immobili: 2%. Il minimo di 67 € si applica solo alla prima annualità dei contratti abitativi.

Conviene pagare il registro per tutta la durata o anno per anno?

Per i contratti pluriennali si può pagare l'imposta in unica soluzione per l'intera durata (con una detrazione dall'incirca pari alla metà del tasso legale per ogni anno di anticipo) oppure annualmente entro 30 giorni dalla scadenza di ciascuna annualità. La scelta dipende dalla disponibilità di cassa e dalla probabilità di risoluzione anticipata.

Hai una situazione da valutare?

Descrivi il tuo caso: ti diciamo, senza impegno, se e come una perizia o una consulenza tecnica può esserti utile.

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