La distanza di proiezione di un pedone investito — cioè la distanza orizzontale tra il punto d'urto e il punto in cui il pedone si ferma — consente una stima dell'ordine di grandezza della velocità d'impatto del veicolo. Il metodo più diffuso è quello di J.A. Searle, che fornisce due equazioni per una velocità di lancio minima e una massima. Questo calcolatore applica le equazioni pubblicate di Searle e restituisce un intervallo (minimo–massimo) in km/h.
La distanza di proiezione dipende enormemente dal coefficiente di attrito, dalla traiettoria di volo e dal tipo di impatto: la variazione della stima può superare il 200%. Il risultato è una stima orientativa di larga massima e non sostituisce la ricostruzione cinematica di un investimento, che richiede un consulente tecnico di parte (CTP).
Dati della proiezione
Distanza orizzontale dal punto d'urto al punto di quiete del pedone (totale percorso fino all'arresto).
Valore raccomandato 0,66 (asfalto asciutto/bagnato). Range indicativo 0,45–0,85, modificabile e da calibrare dal CTP.
Stima velocità d'impatto
Inserisci la distanza di proiezione.
Nota fisica: g = 9,81 m/s²; si assume terreno pianeggiante (pendenza nulla) e nessuna variazione di quota (H = 0). Vmin sottostima la velocità reale del veicolo; il valore d'uso è l'intervallo Vmin–Vmax, non un singolo numero.
Le equazioni di Searle usatesu
Lo strumento implementa le equazioni pubblicate di Searle per terreno pianeggiante e nessuna variazione di quota (H = 0):
- Velocità minima: Vmin = √( 2·g·S·μ / (1 + μ²) )
- Velocità massima: Vmax = √( 2·μ·g·S )
dove S è la distanza di proiezione (m), μ il coefficiente di attrito pedone-suolo, g = 9,81 m/s². I valori in m/s sono convertiti in km/h moltiplicando per 3,6. Le due equazioni delimitano l'intervallo di velocità di lancio del pedone, utilizzato come stima dell'ordine di grandezza della velocità d'impatto del veicolo. La formula di Vmax è valida finché l'angolo di lancio resta sotto un angolo critico (per μ = 0,7 circa 70°), condizione normalmente soddisfatta perché negli studi di campo l'angolo di lancio è raramente superiore a 40°.
Tabella: valori di μ_ped usati (indicativi)su
| Condizione | μ tipico | Fonte / nota |
|---|---|---|
| Corpo che scivola (valore raccomandato) | 0,66 | Searle (limite inferiore del range riportato) |
| Range riportato da Searle | 0,66 – 0,79 | Indipendente da asfalto/erba, asciutto/bagnato |
| Range test West Midlands Police (1989) | 0,57 – 0,90 | Varia con l'abbigliamento (min. tuta in nylon) |
| Valore "non contestabile" su fondo normale | ~0,70 | Indicazione di letteratura per ricostruzione |
| Range editabile nello strumento | 0,45 – 0,85 | Indicativo, da calibrare caso per caso dal CTP |
I coefficienti sono valori tipici di letteratura, non costanti universali: vanno calibrati dal consulente in funzione del caso concreto. Per μ inferiori a 0,5 le equazioni diventano meno stabili e gli scostamenti crescono sensibilmente.
Riferimenti / Fontisu
- J.A. Searle, "The Physics of Throw Distance in Accident Reconstruction", SAE Technical Paper 930659 (1993).
- J. Searle, A. Searle, "The Trajectories of Pedestrians, Motorcycles, Motorcyclists, etc., Following a Road Accident", SAE Paper 831622 (1983) — derivazione originale delle equazioni.
- J. Neades, "Vehicle Speed from Throw Distance – Searle and Appel" (Professional Development Certificate in Forensic Road Accident Investigation, course notes), jneades.com — fonte effettivamente consultata per la forma esplicita di Vmin e Vmax, il coefficiente di attrito 0,66–0,79 e i test West Midlands Police (1989).
Disclaimersu
Strumento informativo di primo livello: fornisce una stima orientativa di larga massima della velocità d'impatto a partire dalla distanza di proiezione, secondo il modello di Searle. Per le ipotesi del metodo (urto "pulito", terreno piano, H = 0, μ assunto) il risultato può discostarsi sensibilmente dalla realtà. Non sostituisce una ricostruzione cinematica dell'investimento, che per uso in causa richiede una consulenza tecnica di parte (CTP) con rilievo del punto d'urto e di quiete, analisi delle lesioni e dei danni al veicolo, e incrocio con le altre evidenze (tracce di frenata, testimonianze, dati EDR).
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Come si stima la velocità da quanto è stato proiettato il pedone?
Si misura la distanza di proiezione S, cioè la distanza orizzontale dal punto d'urto al punto di quiete del pedone, e si applicano le equazioni di Searle. La velocità minima è Vmin = √(2·g·S·μ / (1+μ²)), la velocità massima è Vmax = √(2·μ·g·S), dove g = 9,81 m/s² e μ è il coefficiente di attrito tra pedone e suolo. Il risultato è un intervallo di velocità di lancio del pedone, usato come stima dell'ordine di grandezza della velocità d'impatto del veicolo.
Perché la stima ha un range così ampio?
Perché la distanza di proiezione dipende da molti fattori non noti a priori: l'angolo di lancio, il tipo di impatto (frontale, di striscio, scavalcamento del cofano), l'altezza del baricentro del pedone, l'attrito tra corpo e asfalto e l'eventuale pendenza. Per questo Searle definisce una velocità minima e una massima anziché un valore unico. In casi reali la variazione della stima può superare il 200%.
Quanto vale il coefficiente di attrito del pedone?
Searle riportò un coefficiente di attrito del corpo che scivola dell'ordine di 0,66–0,79, sostanzialmente indipendente dal fondo (asfalto o erba, asciutto o bagnato). Test successivi della West Midlands Police (1989) trovarono valori tra 0,57 e 0,90 a seconda dell'abbigliamento. Un valore di 0,66–0,70 su superficie normale è considerato ragionevole. Lo strumento usa 0,66 come valore raccomandato, modificabile nel range 0,45–0,85; è un valore indicativo da calibrare caso per caso.
Vmin coincide con la velocità del veicolo?
No. Searle stesso avverte che il pedone difficilmente raggiunge l'intera velocità del veicolo che lo investe, quindi Vmin tende a sottostimare la velocità reale del veicolo. Per questo si preferisce indicare un intervallo Vmin–Vmax e non un valore singolo, evitando correzioni percentuali arbitrarie.
Lo strumento è valido se il pedone è stato caricato sul veicolo?
No. Il metodo di Searle presuppone un urto 'pulito', in cui il pedone viene proiettato e non trasportato dal veicolo. Se il pedone è stato caricato sul cofano o trascinato, le equazioni non si applicano e occorre una ricostruzione dedicata con altri elementi (tracce di frenata, deformazioni, testimonianze).
Questo calcolatore sostituisce una perizia cinematica?
No. È uno strumento di primo livello che dà un ordine di grandezza. La ricostruzione di un investimento per uso in causa richiede una consulenza tecnica di parte (CTP), con rilievo del punto d'urto e di quiete, analisi delle lesioni e dei danni al veicolo, e incrocio con altre evidenze.