PERIZIA TECNICA: contenuti e regole

I 10 INGREDIENTI DI UNA BUONA PERIZIA TECNICA

La perizia tecnica fatta come Consulente Tecnico di Parte (CTP) o come Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) può avere alcune leggere differenze d’approccio ma i suoi ingredienti dovrebbero essere sempre gli stessi.

perizia tecnica
Analisi documentale per la stesura di una perizia tecnica

Il tecnico che la redige la perizia tecnica è sempre lo stesso quello che cambia è il suo committente e gli obiettivi che deve raggiungere. Vediamo dunque quali ingredienti fondamentali inserire nella perizia:

  1. CHIAREZZA
  2. RIGORE
  3. CREDIBILITÀ
  4. LOGICA
  5. FERMEZZA
  6. STILE
  7. DOCUMENTAZIONE
  8. IMPARZIALITÀ
  9. CONDIVISIONE
  10. UMILTÀ

1. CHIAREZZA: Può sembrare scontato ma non lo è affatto, infatti spesso leggendo perizie di altri CTP e CTU ci si imbatte in perizie tecniche incomprensibili, o comprensibili solo per gli addetti ai lavori, intrise di affermazioni il cui significato è dato per scontato da chi scrive ma puntualmente incomprensibile per chi legge. È una situazione tipica dei tecnici che pur bravi nella loro professione non sono avvezzi al ruolo di consulente tecnico e pensano di rivolgersi solo ad altri tecnici come fanno normalmente o al contrario hanno l’abitudine di usare tecnicismi per rendere criptico il loro lavoro. Nello scrivere una perizia tecnica occorre ricordare che sarà letta principalmente da non tecnici: Avvocati, Giudici, Magistrati, e non ultimo il cliente. Questo non vuol dire che la perizia tecnica debba sacrificare il suo rigore a discapito della chiarezza anche perché la leggeranno pure altri tecnici CTP e CTU in primis pronti a smontarla pezzo per pezzo.

2. RIGORE: Ogni affermazione fatta in una perizia tecnica può avere risvolti importanti e conseguenze di vario tipo che spesso possono anche sfuggire al momento in cui si redige la perizia. È dunque ogni affermazione non deve risultare una semplice opinione ma deve essere suffragata da prove documentali e non e da precisi rifermenti verificabili (riferimenti di leggi, norme tecniche, esempi reali ecc..). Dopo una prima stesura, occorre lasciare sedimentare tutto quanto fatto e far “riposare” la mente per un po’ poi si riprende la lettura dopo magari alcuni giorni sarà dunque più facile accorgersi di quanti errori dimenticanze vi sono nella perizia e soprattutto sarà più chiaro se lo scheletro portante dell’intera perizia è veramente solido e pronto per affrontare le inevitabili critiche delle controparti. Certo i tempi si allungano ed i costi salgono, ma è il prezzo inevitabile da pagare per “produrre” una perizia di ottima qualità, chiara, sintetica al punto giusto ed utilizzabile per ottenere il massimo risultato possibile da parte del cliente. E’ poi importante essere sempre precisi nelle affermazioni contenute nella perizia tecnica, per evitate che anche una singola frase possa innescare dubbi o generare altre richieste di ulteriori indagini.

perizia tecnica ctp
Visita peritale propedeutica ad una perizia tecnica.

3. CREDIBILITÀ: È questo un requisito fondamentale che se viene meno può far decadere tutto il costrutto della perizia stessa. E’ moralmente doveroso un onesto “non lo so” quando le conoscenze del Perito o l’insufficienza dei dati non consentono la certezza della dimostrazione, piuttosto che una disquisizione accademica che sfocia in una sequela di teorie assurde ed incredibili atte a dimostrare nulla di concreto. E’ meglio in questi casi avvalersi di un altro consulente per integrare la propria perizia tecnica con le argomentazioni di un esperto. La sincerità paga sempre, inoltre diviene un obbligo di legge assunto dal Consulente al momento del giuramento fatto innanzi a dei testimoni (asseverazione) o davanti al Giudice con la formula di rito. Un affermazione anche se fatta in buona fede nell’interesse del cliente, ma che possa dare adito ad interpretazioni che potenzialmente ne stravolgono il significato è un insidia molto frequente in cui spesso certi consulenti cadono (leggi: CTP come essere credibili).

4. LOGICA: Seguire sempre un ragionamento logico lungo tutta l’esposizione favorisce sia la comprensione sia la credibilità. Spiegare dettagliatamente tutto ma in modo confuso o discontinuo, senza una precisa strategia espositiva è deleterio per la comprensione. Chi legge ha anche bisogno di capire i motivi che vi hanno indotto a spingere le indagini e le verifiche verso una certa direzione piuttosto che un altra. È dunque importante esporre i questi motivi nella perizia per spiegare meglio il filo generale del ragionamento in modo lineare e scorrevole. Bisogna sempre esporre ed analizzare i fatti, limitando le opinioni e considerazioni personali al minimo indispensabile e solo se espressamente richiesto dall’incarico o dal quesito in caso di CTU. Se l’incarico o il quesito vertono su questioni strettamente tecniche, occorre evitare valutazioni di tipo personale. Per logica si deve intendere sia quella generale dell’intera perizia tecnica sia quella sottostante ad ogni singolo ragionamento esporre Fatti => Riferimenti Normativi => Conseguenze => Risvolti Economici e di Responsabilità.

 5. FERMEZZA: La consulenza tecnica non si conclude quasi mai con la semplice stesura della perizia tecnica e spesso occorre mediare con fermezza eventuali discussioni accese fra le parti in lite specie se si è nel ruolo di CTU, ma non solo. Accade che disaccordi interpretativi fra i vari consulenti di parte possano innescare una spirale dialettica che può portare a grida e accese liti. È a volte un arma usata da chi ha poche argomentazioni concrete e cerca di spostare l’attenzione dai veri problemi. È dunque importante usare polso nell’affermare le proprie posizioni senza cedere alle provocazioni dimostrare sempre la massima calma. Questo servirà per seguire o far seguire meglio la propria linea di indagine e verifica.

 >>SUCCESSIVO>>

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