LA CLASSE ENERGETICA: come migliorare la prestazione energetica di un edificio

PRESTAZIONE ENERGETICA E CLASSE ENERGETICA

Cos’è la classe energetica di un edificio? La classe energetica di un edificio è un indice della prestazione energetica dell’edificio, ovvero un indice dei suoi consumi, introdotta per migliorare la comprensione di quanto consuma in termini di energia un edificio al fine di far risparmiare sul riscaldamento, ma non solo, chi acquista o si fa costruire o ristrutturare una casa.

A seconda dei consumi stimati e/o delle caratteristiche costruttive, ad ogni edificio può essere attribuito un consumo energetico unitario al metro quadro che ne determina una specifica classe energetica di appartenenza, dell’immobile o ad una sua porzione viene dunque attribuita una lettera che lo identifica come appartenente ad una classe energetica più o meno dispendiosa. Più la casa si trova in fondo alla classe energetica (ad esempio classe F o G) maggiore sarà il suo consumo di energia e tendenzialmente minore sarà il suo valore commerciale effettivo.

Le classi energetiche, a parità di attribuzione della lettera non sono tutte uguali ma dipendono dalla regione in cui si trova l’edificio, infatti le regioni italiane, avendo competenza legislativa in materia hanno stabilito classi con range di consumo differenti pertanto due edifici di pari classe energetica ma appartenenti a regioni differenti potrebbero non avere gli stessi consumi energetici unitari.

CLASSI ENERGETICHE CON RELATIVI CONSUMI ED INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE NECESSARI

migliorare la classe energetica degli edifici
Consumi e trasmittanze delle pareti e dei tetti in funzione della classe energetica

Classe A : il consumo di questa classe è compreso tra i 16 e i 30 kWh/mq/anno; con un utilizzo equivalente di 1,6-3 lt gasolio per ogni mq all’anno, è la classe più importante anche se oggi si può fare di meglio, si tratta comunque di case con bassissimi consumi e di conseguenza altrettanto bassi costi per l’energia in questo caso si parla di case energetiche o di edifici ad energia quasi zero o di case passive.

Classe B : i consumi di questa classe sono compresi tra i 31 e i 50 kWh/mq/anno, con un utilizzo equivalente di 3,1-5,0 lt gasolio/mq/anno. I consumi di questa classe, pur abbastanza bassi sono comunque mediamente doppi di quelli di una Classe A per migliorare questa classe si deve intervenire cercando di eliminare i ponti termici migliorare le prestazioni dei serramenti introdurre degli scambiatori di calore per i ricambi d’aria.

Classe C : i consumi per la classe c sono compresi tra i 51 ed i 70 kWh/mq/anno; con un utilizzo equivalente di 5,1-7,0 lt gasolio/mq/anno. Per migliorare la classe energetica in questo caso si devono fare interventi su tutti gli impianti termici o con sostituzione della caldaia e l’inserimento eventuale di una pompa di calore, si devono rivedere inoltre gli impianti elettrici e di riscaldamento in generale, si devono introdurre fonti rinnovabili di energia.

Classe D : in questa classe il consumo energetico è compreso tra i 71 ed i 90 kWh/mq/anno; con un utilizzo equivalente di 7,1-9,0 lt gasolio/mq/anno. Si è alla presenza di una casa priva o con pochissima coibentazione delle pareti e del tetto, è una situazione simile alla classe energetica E ovvero per migliorare la prestazione energetica dell’edificio, è necessaria una maggiore coibentazione del tetto e delle pareti occorre dunque intervenire con un cappotto esterno o comunque con un isolamento termico maggiore dei muri e del tetto. In parallelo si possono valutare il miglioramento degli impianti e l’introduzione di fonti rinnovabili.

Classe E : in questo caso il consumo è di energia è tra 90-120 kWh mq/anno; 9,1-12,0 lt gasolio/mq/anno. Si tratta della classe in cui attualmente in Italia appartengono la maggior parte degli edifici esistenti, ovvero quasi tutti quelli costruiti da più di 10 anni e da meno di 30. La caldaia in questi casi è vecchia con bassi rendimenti, la qualità costruttiva dell’edificio in termini energetici è bassa, idem per i materiali usati. Gli interventi sono simili a quelli previsti per la classe D.

Classe F : questi edifici sono molto energivori e comprendono molti edifici condominiali vecchi, con caldaie obsolete a gasolio ove manca qualsiasi tipo di accorgimento volto al risparmio energetico. Gli interventi da attuare sono molteplici e vanno studiati bene caso per caso in funzione anche delle altre necessità di ristrutturazione.

Classe G : è la scala più bassa, in questo caso come nel precedente occorre studiare un massiccio piano di interventi in funzione anche dello stato di degrado dell’immobile.

Ecco quindi esposte nello specifico tutte le classi energetiche degli edifici, con un indicazione sommaria degli interventi migliorativi dell’efficienza energetica che si possono applicare per aumentare la prestazioni energetiche occorre però dire che più è bassa la classe energetica più a parità di intervento maggiori saranno i risparmi ottenibili e dunque minore sarà il tempo di ritorno dell’investimento.

L’effettiva classe energetica, spesso non è desumibile dalla semplice certificazione energetica che per lo più oggi viene fatta da molti professionisti in modo molto disinvolto senza neppure visionare l’immobile e solo per produrre un documento obbligatorio da allegare all’atto di compravendita o di affitto, anche se sempre più oggi ci richiedono verifiche dell’effettiva della classe energetica effettiva per poi chiedere i danni ove risulti difforme sia al venditore sia al certificatore stesso.

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L’audit energetico aiuta a scegliere gli interventi da attuare per migliorare la classe energetica di un edificio ottimizzando i costi di intervento.

 ANALISI ENERGETICA DELL’EDIFICIO

L’analisi energetica di un edificio, è necessario predisporla preliminarmente ad una qualunque progettazione di ristrutturazione e ovviamente prima di ogni progetto di riqualificazione energetica.

L’audit energetico viene svolto generalmente da un gruppo di professionisti specializzati in energetica che indaga in dettaglio i singoli consumi energetici dell’edificio sia quelli termici sia quelli elettrici.

Raccolti tutti i dati disponibili, viene elaborato una sorta di modello del sistema “edificio-impianto”, sul quale vengono eseguite alcune simulazioni dinamiche per valutare sia il rendimento energetico invernale sia il rendimento energetico estivo dell’edificio.

In particolare sono analizzati i benefici energetici specifici per l’edificio dovuti a:

  • sistemi di ombreggiamento per la riduzione dei carichi estivi;
  • coibentazione puntuale o coibentazione a cappotto per la riduzione dei carichi invernali;
  • introduzione di fonti rinnovabili di energia;
  • sostituzione degli impianti di riscaldamento.

La simulazione congiunta dei sistemi di ombreggiamento, di coibentazione, degli impianti e delle fonti rinnovabili permette di individuare l’intervento che meglio razionalizza gli investimenti da attuarsi nella riqualificazione energetica ed i consumi energetici conseguenti.

Migliorare la classe energetica del proprio edificio per aumentarne le prestazioni energetiche è un operazione che ottiene buoni risultati solo se attentamente pianificata e progettata.Consulenza per Risparmio Energetico

 

 

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