Meglio la perizia di parte del CTP della perizia del CTU

Cassazione: il giudice può “preferire” la perizia di parte alla perizia del CTU

Del valore che può avere una perizia di parte ne abbiamo parlato in un altro articolo ora è anche la Corte di Cassazione a sancire l’importanza che può avere una buona perizia di parte, infatti sancisce che il Giudice può “preferire” la perizia di parte alla perizia di CTU purché ne dia adeguata motivazione.

Ed ovvio dunque che se la perizia di parte è oggettiva è fatta bene e dunque il Consulente Tecnico di Parte è risultato credibile allora il Giudice è facilitato nel preferire la perizia di parte del CTP piuttosto che la perizia del CTU, pur essendo egli il suo consulente di fiducia.

Perizia di Parte vs Perizia di CTU
Perizia di Parte vs Perizia di CTU: se il Consulente Tecnico di Parte è particolarmente bravo, professionale e credibile il Giudice, nella sua decisione finale, può propendere per la sua perizia piuttosto che per quella del CTU anche se in contrasto con essa.

Lo ha precisato la Corte di Cassazione, terza sezione civile, con la sentenza n. 24630/2015 accogliendo uno dei motivi di ricorso proposto da una parte lesa che chiedeva il giusto risarcimento danni che l’assicurazione doveva liquidare a seguito di un incidente coperto da polizza assicurativa.

La sentenza sancisce che il Giudice può assumere alla base della propria decisione la perizia di parte (nel caso specifico la perizia dell’assicurazione, ma il principio ha valenza più generale) piuttosto che la CTU, ma in tal caso è tenuto a motivare adeguatamente sul punto altrimenti il suo operato potrà incorrere in una censura in sede di legittimità.

Si ribadisce il concetto che nel formulare la sua sentenza finale o come in questo caso specifico nel liquidare il danno, il giudice ha sempre un potere discrezionale e può disattendere gli esiti della CTU preferendo i contenuti e le tesi portate avanti nella perizia di parte del CTP pur se queste contrastano la perizia del CTU e le sue conclusioni.

CONSULENZA TECNICA DI PARTE VALORE PROBATORIO

Viene da domandarsi se la consulenza tecnica di parte ha valore probatorio ?

La parte ricorrente si opponeva alla decisione della Corte d’Appello, che proponeva una riduzione della somma originariamente riconosciuta alla stessa, sostenendo che avesse agito “acriticamente” assumendo alla base della propria decisione, una perizia di parte svolta dal CTP consulente tecnico della convenuta assicurazione, non motivando adeguatamente la preferenza rispetto alle diverse valutazioni del CTU contenute nella sua perizia.

La Sentenza della Corte di Cassazione concorda con la Corte d’Appello circa il sussistente potere discrezionale del Giudice di merito nel disattendere le conclusioni della CTU consulenza tecnica d’ufficio, senza dover per questo necessariamente dover disporre altra perizia di CTU, ma precisano che è necessario che detta decisione risulti “sufficientemente motivata” altrimenti potrà essere censurata in sede di legittimità.

Nel caso trattato dalla sentenza, il Tribunale in sede d’appello ha ritenuto che il prospetto redatto dal CTP fosse molto più particolareggiato e più aderente agli effettivi valori di mercato correnti all’epoca del sinistro da cui discendevano tutte le valutazioni di stima dell’entità del danno subito.

Questo sottolinea ancora una volta l’importanza di aver scelto un proprio consulente tecnico di parte esperto che con la sua professionalità e scrupolosità è riuscito a far prevalere la tesi contenuta nella sua perizia di parte, pur partendo da una posizione di evidente svantaggio, visto che il CTU, come è ovvio, ha normalmente un maggior credito presso il Giudice rispetto ai vari CTP.

Tuttavia, la relativa motivazione usata nella sentenza, limitandosi a dichiarare congrua la stima dei danni da infortunio contenuta nella perizia di parte del CTP senza indicarne in maniera esplicita e motivata le ragioni per le quali si riteneva l’inattendibilità delle diverse valutazioni e stime del danno da infortunio contenute nella perizia del CTU è da considerarsi viziata per carenza motivazionale.

Per questo la Corte di Cassazione ha ritenuto necessario un rinvio a diverso giudice al fine di indicare le ragioni per cui la CTU non è stata condivisa. Quindi in sostanza la Corte di Cassazione ha comunque preferito la perizia di parte del CTP, chiedendo solo che il Giudice ne motivasse in maniera esaustiva le ragioni di tale scelta.

Dunque per la Cassazione: il giudice può “preferire” la perizia di parte alla CTU ma deve adeguatamente motivare. e noi diciamo un bravo al Consulente Tecnico di Parte per come ha redatto la sua perizia riuscendo a convincere il Giudice pur sostenendo una tesi differente da quella del CTU.

 

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